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Al Sig. Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
Lunedì 03 Ottobre 2011 17:35

napolitano

(foto mario arpaia)

Piazza del Quirinale Roma

L'istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali causati dall' incuria (colpa) dell' uomo è legge dello Stato . Il Senato l'uno giugno l'ha approvata all'unanimità. Presentata il 26 marzo 2010 in poco più di un anno. L'Associazione Memoria condivisa e il Comitato per i sopravvissuti del Vajont Le scrissero, il Quirinale rispose, invitandoci ad investire il Parlamento della necessità di dedicare una Giornata di riflessione e di ricordo per le migliaia di vittime innocenti strappate alla vita. Un lungo elenco , si tratta di uomini, donne e bambini periti a causa di stragi ambientali, vere e proprie catastrofi che potevano essere evitate se solo l'uomo avesse rispettato l'ambiente e le leggi che regolano la realizzazione di opere atte a modificare l'assetto idrogeologico del territorio.

Le catastrofi incombenti il più delle volte inviano segnali inequivocabili, sta all'uomo raccoglierli in modo da evitarle, ma se gli interessi prevalgono sul valore della vita stessa, la strage diventa tragedia greca in cui il fato e la natura si rivolgono contro l'uomo. La colpa non è cancellabile, non resta che la memoria, se duratura, se diventa un racconto ripetuto: racconto, cioè svolgimento narrativo e non rappresentazione di un evento isolato; ripetuto in quanto abbia un senso al mutare del contesto e delle generazioni. Siamo grati a quanti hanno creduto all'importanza di segnare sul calendario una data, un giorno intero da dedicare alle vittime e ai superstiti, che mai si sono arresi all'idea che le generazioni a venire nulla sapessero del dolore, dello strazio di aver perso tutto compreso le radici, il legame di sangue , il senso di appartenenza.

Sig. Presidente, abbiamo ricevuto dalla Fondazione Stava1985 le congratulazioni e l'apprezzamento per il raggiunto obbiettivo dell' istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali causati dall' incuria dell'uomo. Un ulteriore passo volto alla coltivazione della memoria ed uno stimolo all'impegno di informazione e formazione di tematiche di tutela del territorio e di presa di coscienza delle responsabilità individuali. Chiediamo per la giornata del 9 di ottobre un messaggio ai Sindaci dei Comuni italiani colpiti dai disastri riconducibili all' incuria dell' uomo.

Grazie Sig. Presidente di tutti gli italiani, Le siamo immensamente grati.

Foggia li, 12 settembre 2011 

Scritto da Mario Arpaia   
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