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VALENZA DIDATTICA DELLA MOSTRA
Martedì 30 Ottobre 2018 15:30

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Milano 13/10/2018

                                                                                                                  1778/2018

                                                              COMUNICATO

VISITATE LA MOSTRA VI.TE presso III Reparto Mobile Polizia di Stato Caserma Antonio ANNARUMMA, via Cagni 21 Milano ed aperta alle scuole anno scolastico 2018/2019

L’AVITER Lombardia espone “LA MOSTRA VI.TE” donata dalla Fondazione Carlo Perini

 

“MILANO E LA LOMBARDIA ALLA PROVA DEL TERRORISMO”.     

                                                             

L’originalità di questa mostra storica itinerante, concepita e realizzata dalla Fondazione Carlo Perini a cura dell’arch. Michela Spinola e donata ad AIVITER Lombardia della Casa della Memoria, consiste nella intuizione dei familiari delle vittime di terrorismo e di strage di essere protagonisti, prendendo coscienza, a piene mani, per scrivere la storia anche dal loro punto di vista e per ricordare la figura della loro persona cara, caduta in orribili attentati, come eroe della quotidianità e vittima del dovere.

Il concept della mostra si esprime a simboli punto rosso, cicatrice, linea interrotta, sedia vuota, macerie, interrogativi) ed a pannelli sulla figura della vittima testimoniata dai familiari.

Un percorso quindi emotivo e storico, un viaggio fatte di domande e interrogativi sulla cronistoria degli anni di piombo (1969/1983) e lo strascico terroristico dei primi anni del 2000, sino alla radicalizzazione delle violenza, a livello internazionale, con le stragi jihadiste nelle varie città del mondo che hanno causato centinaia di vittime innocenti fra i quali 131 italiani in teatri di guerra compresi le località estere dove hanno trovato la morte 21 lombardi.

La mostra si divide in due settori: i morti per stragi a Milano e in Lombardia e i caduti obiettivi mirati degli estremisti rivoluzionari di estrema sinistra. Il progetto della mostra si compone di 100 pannelli e alcune installazioni interpretative. La mostra parte dalla strage di piazza Fontana ai delitti degli “anni di piombo”, dall’agire coperto del terrorismo stragista alla violenza mirata dei gruppi dell’estremismo di sinistra e dei Nar di estrema destra eversiva. L’esposizione è un viaggio in uno dei periodi più bui della storia di Milano, della Lombardia e d’Italia fra il 1969 e il 1983.

La mostra documenta una cronaca emozionante degli accadimenti terroristici più rilevanti, fatti di racconti e testimonianze delle vittime tra le vittime: i famigliari di chi ha pagato con la vita il prezzo di quegli anni. La mostra mette in evidenza i famigliari delle vittime non rassegnati, ma sempre protagonisti per chiedere verità e giustizia. La mostra è altamente evocativa è il titolo “VI.TE”, con il punto nel mezzo della parola, rappresenta l’arresto violento di esistenze umane, spezzate dall’orrore del terrorismo.

Alla dolorosa Strage del 12 dicembre sono dedicati 30 pannelli e l’installazione, nell’ambito del percorso espositivo, di un cumulo di macerie che rievoca l’esplosione alla Banca Nazionale dell’Agricoltura, in cui persero la vita 17 persone e 84 restarono ferite. La collaborazione dell’Associazione Familiari di Piazza Fontana è stata utile per non dimenticare.

Per i caduti della strage di Piazza Fontana nasce il tragico interrogativo: “può un istante durare una vita? La risposta viene dai familiari delle vittime e dai pannelli, che corredano l’esposizione con una testimonianza diretta. Domande e risposte sono fondamentali per chi ha perso una persona cara e vive, tuttora, in lacrime e in cerca di giustizia e verità complete.

I famigliari non si rassegnano a far cadere l’oblio sulle stragi impunite, né ad essere condannati a non conoscere completamente la verità sui mandanti.

I famigliari della Strage di Piazza Fontana hanno squarciato da 49 anni il silenzio, raccontano e rappresentano il loro dramma umano e emozionale, prima che politico e giudiziario.

Sul tema delle stragi altri 8 pannelli espostivi rievocano anche le altre stragi avvenute a Milano e i loro caduti: 4 morti per la Strage della Questura di Milano del 17 maggio 1973; 5 morti nella strage di via Palestro (anche se di origine mafiosa); 8 morti nella strage di piazza Della Loggia a Brescia del 28 maggio 1974, i 4 lombardi morti il 2 agosto nella strage di Bologna e 5 morti nella strage del treno Rapido 904. 2 pannelli ancora dedicati alle stragi ricordano i morti lombardi e i 6 morti lombardi nella Strage del Treno Rapido 904 del 23 dicembre 1984.

 

 

 

TERRORISMO OBIETTIVI MIRATI DEI GRUPPI DI FUOCO eversivi di estrema sinistra.

La seconda parte della mostra, costituita da 55 pannelli, 70X100, sono dedicati alle figure delle vittime del terrorismo rosso caduti in Milano e Lombardia per attentati terroristici, da parte dei vari gruppi di fuoco dell’estremismo rivoluzionario di sinistra e dei Nar.

Si tratta dell’uccisione di esponenti delle forze dell’ordine, guardie penitenziarie, magistratura, giornalisti, dirigenti industriali e persone comuni della società civile.

L’ultimo pannello commemora due vittime del fondamentalismo islamico: il milanese Enzo Baldoni, ucciso a Bagdad il 26/8/2004 e il comasco Vittorio Arrigoni volontario, strangolato a Gaza il 15/04/2011 da un gruppo salafita.

Nella mappa della memoria generale è stata ricordata anche Giuseppina Biella, una lombarda di Meda uccisa nella strage di Tunisi durante la sua visita di turista al Museo “Pardo”.

In Milano e Lombardia le vittime colpite direttamente dalle stragi e dal terrorismo sono 125 e 390 feriti, senza contare i morti e i migliaia di feriti durante gli scontri di piazza fra opposte fazioni estremistiche, con le forze dell’ordine compreso il poliziotto Annarumma 49 anni fa.

Questi i caduti dei quali facciamo “memoria”per promuovere la conoscenza degli spietati anni di piombo e della strategia della tensione e degli opposti estremismi degli anni ’70.

La mostra è uno strumento essenziale per costruire un sentimento di cittadinanza maturo e consapevole e anche di attenzione ai processi radicalizzazione violenta, nella realtà di oggi.

Un racconto, ove il tempo si frammenta in stralci di memoria.

Da qui il leit - motiv della mostra “Per non dimenticare”, che affonda le radici nella ricerca della verità storica e nel promuovere l’educazione dei giovani alla legalità; al ripudio della violenza, come metodo di lotta politica o religiosa; al rispetto della vita umana.

La mostra assume soprattutto una valenza didattica per conoscere e approfondire la storia del terrorismo e dello stragismo avvenuto non solo in Italia, ma anche in altre parti del mondo. La mostra è aperta a tutta la popolazione e, soprattutto, ai docenti e agli studenti delle Scuole di Milano, per visite concordate e la testimonianza di familiari di vittime.

La memoria è il fondamento della storia e della esperienza umana e i famigliari delle vittime e i feriti hanno saputo tradurre tanto dolore in qualcosa di positivo.

Milano non dimentica!

Non vuole dimenticare nessuna delle vittime di terrorismo e di stragi.

Si chiede la collaborazione alle Istituzioni, ai Municipi cittadini, ai Comuni della città metropolitana e, in primis, alle scuole il dovere dei percorsi di “Memoria storica” per sensibilizzare la popolazione e gli studenti al tema della legalità. della non violenza, del rispetto della vita umana.

La mostra ha come obiettivo quello di conoscere la tormentata storia, durante la “Notte della Repubblica e della nostra democrazia”. La mostra è uno strumento essenziale per costruire un senso di cittadinanza maturo, critico e consapevole nel preservare la memoria e promuovere l’approfondimento, partendo da Milano e la Lombardia alla prova del terrorismo.

LA MOSTRA SULLE VITTIME DI TERRORISMO E DI STRAGI E’ APERTA ALLE SCUOLE DI MILANO PER TUTTA LA DURATA DELL’ANNO SCOLASTICO 2018/2019. PER PRENOTARE VISITE SCOLASTICHE ALLA MOSTRA ALLA CASERMA ANNARUMMA DI VIA CAGNI RIVOLGERE RICHIESTA AD INDIRIZZO EMAIL. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . La mostra è aperta a tutti i cittadini durante il giorno.

 

                         Antonio Iosa – presidente della Fondazione Carlo Perini vittima del terrorismo

 

Scritto da Antonio IOSA   
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