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Il Futuro è la Pace
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Morire due volte
Domenica 26 Settembre 2010 08:39

raffaele_na-

Morire per la seconda volta, non per mano dei sicari che ti hanno ucciso ma per colpa di una classe politica cinica e autoreferenziale. Angelo Vassallo era il sindaco di Acciaroli un piccolo borgo del cilento, integerrimo uomo delle istituzioni e per nulla incline ai compromessi, Vassallo aveva detto no a qualsiasi tipo di speculazione sul porticciolo della città in perenne espansione economica da un decennio a questa parte, è stato trucidato nella sua auto mentre tornava a casa.

Teresa Buonocore invece non era una donna con incarichi politici ma semplicemente una madre e una cittadina esemplare, ha pagato con la vita, questo almeno dicono le prime ricostruzioni fatte dagli investigatori, lo sgarro di aver denunciato un uomo che tempo fa aveva abusato della sua figlioletta quando quest’ultima aveva soltanto otto anni.Teresa aveva lottato malgrado le minacce e i pregiudizi di una piccola città in provincia di Napoli, Portici, perché la sua bambina potesse ottenere giustizia. Teresa ce l’aveva fatta. L’uomo che aveva violentato sua figlia è stato condannato in primo grado a 15 anni di carcere. Due morti in meno di un mese; ti aspetteresti dopo i soliti convenevoli di rito una risposta forte da un Stato che dicesi di diritto. Una risposta che lungi dall’aver a che fare con l’acre sapore della vendetta ti restituisca la speranza  e la forza di indignarti ancora e di batterti perché qualcosa possa davvero cambiare in questo sventurato Paese e in questa terra dove è sempre vero il contrario di tutto e dove a prevalere è sempre l’arroganza barbara e atavica del più forte ma  ciò che ti si para davanti è tutt’altro. Respinta, è stato questo il responso che la Camera Dei Deputati ha opposto alle richieste della magistratura di Napoli per l’utilizzo delle intercettazioni telefoniche che secondo la Procura partenopea inchioderebbero Nicola Cosentino accusato di concorso esterno in associazione camorristica alle sue responsabilità. Fermo restando la totale estraneità di Cosentino attualmente deputato e coordinatore del pdl in Campania fino a sentenza definitiva che attesti il contrario, qual è il messaggio che si propina all’opinione pubblica e ai giovani soprattutto? L’amore per la legalità e il perseguimento della giustizia come baluardi lontani e sempre troppo difficili da raggiungere. Se perfino l’incarnazione stessa del potere qual è appunto il parlamento non riesce a garantire un sereno svolgimento del processo per uno dei suoi membri, come potrebbe mai crederci un comune ed inerme cittadino del sud alle prese con una criminalità che violenta e pervicacie invade ogni singolo meandro della vita pubblica. Una vedova e due figli rimasti orfani più una bambina violentata a cui hanno ammazzato la mamma che per lei aveva avuto giustizia. Lo stato c’è ma a fagocita se stesso mentre sadico e indifferente continua a stuprare la speranza degli onesti.

Scritto da Raffaele de Chiara   
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