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I sogni muoiono all'alba
Venerdì 01 Ottobre 2010 09:10

Foto_Sindaco_Rubinato

Una associazione per funzionare ha bisogno delle Istituzioni, dei loro rappresentanti, dei partiti politici, ha bisogno della sensibilità degli amministratori pubblici. Il Veneto è una Regione che conosco da circa dieci anni, i miei figli vivono e lavorano a Conegliano e a Noale. Il Nordest sta attraversando un periodo nero dal punto di vista lavorativo, non mancano le tensioni, la lega quotidianamente mortifica le Istituzioni, attacca l’unità della Nazione, offende. Bossi il celodurista ante ictus, non manca occasione di sollevare l’indice in segno di disprezzo per chi non condivide il programma della lega, il razzismo, i riti celtici, il sole delle Alpi e varie amenità. Siamo impegnati come associazione al riconoscimento della giornata della memoria per le Vittime del Vajont, siamo in dirittura d’arrivo grazie a due parlamentari donne Sabina Rossa e Simonetta Rubinato.

Ho conosciuto l’ On. Rubinato in occasione del convegno “ Il Vajont e gli anni di Piombo” il 10 aprile 2010 con Agnese Moro, a Longarone, un intervento incisivo, forte, determinato e la promessa che si sarebbe battuta per far riconoscere attraverso una legge la Giornata della memoria. Sono andato a fargli visita Lunedì a Roncade una ridente cittadina in provincia di Treviso dove è stata rieletta Sindaco per la seconda volta, il riconoscimento al lavoro svolto con passione e con amore. La visita è durata oltre un’ora e mezza, ho scattato delle foto e realizzata una piccola intervista che pubblicheremo sul nostro sito web e su Facebook. Il cellulare ha suonato più volte, ma non ha impedito all’ On. Rubinato di raccontare la realtà politica ed economica che sta vivendo il Veneto, ha spiegato nei minimi particolari le emergenze, le aziende in difficoltà, la mancanza del lavoro, l’impossibilità ad assumere anche avendone le possibilità, le opere realizzate per migliorare la qualità della vita, la pista ciclabile appena inagurata e tante altre iniziative in corso. Mi hanno particolarmente colpito la semplicità, la gentilezza, la voglia di fare,la passione, l’impegno a favore dei più deboli, la capacità di ascoltare, la conoscenza del territorio, nei suoi occhi il sogno di un Paese migliore e più giusto.

Ho avuto modo di ascoltare in televisione qualche giorno fa Massimo Cacciari e la difficoltà dei progressisti a crescere nelle Regioni attualmente governate dalla Lega. Ricordate la Vandea Bianca, la balena bianca, la Democrazia Cristiana che amministrava tutto il Veneto, è passato tutto nelle mani dei leghisti, non si muove foglia che i leghisti non vogliano, perché le spiegazioni del nostro declino da parte di chi quotidianamente si confronta non vengono ascoltate, l’incapacità a recuperare l’elettorato moderato,perché le analisi non convincono chi ha la responsabilità della guida del partito. Cacciari è stato chiaro, limpido, semplice, solo chi conosce bene il territorio può incidere, chi è a contatto con i bisogni dei cittadini, chi ascolta può essere credibile e raccogliere i consensi. Non è possibile che in una grande Regione come il Veneto i progressisti scompaiano definitivamente, cancellati dalla miopia e dall’insipienza di una classe dirigente che si parla addosso. Date ascolto al filosofo Cacciari, chiedete all’On. Rubinato, invece di candidare un personaggio come Calearo, un voltagabbana, un padrone che sogna di diventare ministro con i voti , con i sacrifici di chi desidera una Paese migliore, con i nostri sogni.

Non è impossibile recuperare parte del territorio, è solo necessario dare fiducia a chi è abituato a lavorare, a rimboccarsi le maniche, a sporcarsi le mani come va spesso ripetendo Don Luigi Ciotti. E’ triste sentirsi straniero in Patria nella meravigliosa Regione Veneto.

I sogni muoiono all’alba, cercherò di restare sveglio il più possibile.

Cordiali saluti.                                                                                          

29 settembre 2010

Scritto da Mario Arpaia   
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