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La pornografia dell'animo
Sabato 09 Ottobre 2010 10:56

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Caro Raffaele, come a solito riesci a cogliere l'essenza delle cose come pochi, ho fatto per oltre venti anni il cameran, so cosa è il cinema e la televisione, la potenza del mezzo tecnico,la notizia, il racconto, la narrazione, indugiare con la telecamera sul volto devastato dal dolore è cinismo allo stato puro, è triste che una grande professionista come Federica Sciarelli si sia lasciata prendere, ha sciupato in pochi minuti una carriera construita negli anni. La diretta andava chiusa immediatamente dopo aver ricevuto la tragica notizia.

Mario

L’orrore raccontato in diretta. L’ultima frontiera della volgarità televisiva ha il volto benevolo e la voce rassicurante di Federica Sciarelli la conduttrice della trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”.

Sarah Scazzi era una ragazza di 15 anni scomparsa da casa il 26 agosto scorso e sulle cui sorti tutta l’Italia  si è  interrogata senza trovare alcuna risposta fino alle 23 di mercoledì 6 ottobre quando suo zio ha confessato agli inquirenti di aver ucciso sua nipote e aver abusato del cadavere.

L’Italia intera assieme alla madre di Sarah apprende della confessione dell’omicida in diretta Tv mentre è in onda "Chi l'ha visto?", ad annunciarlo è la stessa Sciarelli che non paga dello scoop dato in tempo reale non chiude da subito la trasmissione ma indugia sul dolore dei familiari e degli amici che ironia della sorte, ignari del tutto sono in collegamento dalla casa dell’assassinio in quel di Avetrana.

Una TV che sempre più cinica scava nel dolore delle persone e nei loro sentimenti spiattellandoli coram populo e inducendo lo spettatore a oltrepassare qualsiasi limite di decenza ammaliandolo con il fascino becero del dettaglio cruento e dell’affondo continuo nella coscienza altrui.

Cosa starà pensando ora la madre?, si saranno chiesti i milioni di telespettatori che la osservavano dagli schermi tv e perché non piange? Domande suscitate da un indistinto umano che sempre più diviene istinto animalesco che dalle viscere della proprie coscienze affiora con forza in superficie tradendo una natura che ha davvero poco a che fare con l’umanità.

Di tanto in tanto ci si scandalizza ancora per la pornografia dei corpi reputandola indecente e improponibile specie in prima serata, la camera che ossessiva riprende i sessi nell’atto nell’accoppiamento senza lasciare spazio ad alcunché sono unanimamente definiti una volgarità da lasciare a pochi culturi della materia, ma nessuna osa alzare un dito contro la pornografia dell'animo.

Che trattasi dell’orrore di Sarah o del becero sentimentalismo delle trasmissioni della De Filippi poco importa, ciò che non va è l’ostentato esibizionismo dei sentimenti.

Per alcuni tutto ciò è il frutto malato del berlusconismo per me semplicemente il prodotto perverso di una società deviata che non poteva scegliersi altro presidente del consiglio che Silvio Berlusconi fervido assertore dello status quo.

“Essere allegri non vuol dire felici… spesso si ride e spesso si scherza per dimenticare che si ha voglia di piangere”

Forse per raccontare l’abominio che stava allora affiorando, sarebbe bastato pronunciare queste semplici parole di Sarah e chiudere il collegamento da Avetrana.

Ne avrebbe guadagnato la Sciarelli come professionista dell'informazione ma soprattutto la dignità di una famiglia e di una nazione intera, oltraggiate e vilipese, da una volgarità che ha superato ogni ragionevole limite.

 

Cordialmente

Raffaele de Chiara

Scritto da Raffaele de Chiara   
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