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Home Notizie Ghedini avverte la Rai: "Fermate Report" Gabanelli: "Prima veda la puntata"
Ghedini avverte la Rai: "Fermate Report" Gabanelli: "Prima veda la puntata"
Domenica 17 Ottobre 2010 14:43

Il deputato Pdl e legale del premier definisce "insussistenti e diffamatorie" le notizie su cui è costruita la puntata in programma stasera sull'acquisto di immobili ad Antigua da parte del presidente del Consiglio. Replica la giornalista: "Come fa a parlare prima di averla vista?". L'opposizione agita lo spettro della censura preventiva. Franceschini: "Arrogante intimidazione"

ROMA - Sulla Rai torna ad allungarsi l'ombra della censura preventiva. Il programma Report finisce nel mirino di Niccolò Ghedini. Il deputato Pdl e legale di Berlusconi avverte la Rai: sarebbe davvero "grave" se andasse in onda la puntata di stasera della trasmissione di Milena Gabanelli in cui si ricostruisce l'acquisto, da parte del premier, di una serie di immobili nell'isola caraibica di Antigua 1. Interpellata dall'Ansa, la Gabanelli si chiede perché Ghedini parli prima di vedere la puntata. E l'opposizione incalza il legale, autore di una "arrogante intimidazione", sintetizza Dario Franceschini.

Ghedini avverte la Rai. Nella sua nota il legale di Berlusconi attacca le notizie al centro del programma, da cui hanno preso spunto alcuni articoli apparsi oggi sui quotidiani. "Articoli totalmente fuorvianti e palesemente diffamatori - ribatte Ghedini - poiché si basano su assunti già dimostratisi insussistenti. La vicenda è già stata ampiamente trattata dai giornali alcuni mesi or sono e tutte le delucidazioni e i documenti pertinenti erano stati ampiamente offerti ma negli articoli non se ne tiene minimamente conto".

"Come risulta dagli atti - spiega ancora Ghedini- il presidente Berlusconi ha regolarmente acquistato un terreno in Antigua pagandolo con regolare bonifico e indicandolo nella denuncia dei redditi. Negli anni successivi, con regolari fatture, assistite da stati di avanzamento lavori, bolle di accompagnamento e consegne nonché perizie, sono stati pagati i lavori di costruzioni e arredo con altrettanto regolari bonifici da banca italiana a banca italiana. Tale denaro è stato quindi versato in Italia alla società costruttrice dell'immobile".

"Come già detto in un precedente comunicato, tutta la documentazione è a disposizione per qualsiasi controllo in assoluta trasparenza. L'immobile - prosegue il legale - è attualmente e regolarmente intestato al presidente Berlusconi e non già a fantomatiche società offshore e non vi è nessuna indagine né in merito ai trasferimenti di denaro e né in merito all'immobile. E' evidente quindi la strumentalità delle ricostruzioni offerte che saranno perseguite nelle sedi opportune. Sarebbe davvero grave se la Rai mandasse in onda un programma con notizie così insussistenti e diffamatorie e senza alcun contraddittorio".

Gabanelli: "In onda, leggerò nota di Ghedini". "Ma l'avvocato Ghedini come fa a parlare se non l'ha ancora vista la puntata di stasera? Non capisco gli interventi prima di vedere i contenuti di un servizio". Così replica all'agenzia di stampa Ansa Milena Gabanelli, assicurando che "non mi risulta che ci siano problemi, quindi io stasera andrò regolarmente in onda e darò puntualmente conto della posizione di Ghedini leggendo in trasmissione la sua nota. Ma quello che lui dice non risponde alla domanda fondamentale che viene posta nel pezzo che andrà in onda stasera. Io valuto il nostro pezzo che è corretto e ben scritto e anche lui dovrebbe prima vederlo". Ai microfoni di CnrMedia, Milena Gabanelli aggiunge. "Non ho ricevuto alcuna comunicazione o pressione dai vertici Rai". "Noi facciamo il nostro mestiere, dobbiamo cercare di raccontare i fatti con la documentazione che abbiamo e questo facciamo. Poi, che ogni puntata susciti qualche problema è tipico del giornalismo, non è che mi agiti".

Franceschini: "Arrogante intimidazione". "Una intimidazione arrogante e vergognosa e insieme un altro attacco alla libertà di informazione" è il commento di Dario Franceschini. Secondo il presidente dei deputati del Pd, Ghedini "come legale di Berlusconi ha diritto di difendere il suo cliente ma, a riprova della confusione inqualificabile di ruoli, inevitabilmente parla anche come parlamentare e autorevole esponente del Pdl. Parole che suonano come una pressione intollerabile e preventiva sulla Rai. Sono certo, in Rai nessuno prenderà in considerazione questo atto di arroganza".

Vita-Giulietti: "Inchieste solo su Fini?". La prima reazione alla nota di Ghedini è una dichiarazione congiunta firmata da Vincenzo Vita, del Pd, e Giuseppe Giulietti del gruppo misto. "A che titolo l'avvocato Ghedini chiede la censura preventiva contro Report? Ci auguriamo che a nessuno venga in mente di tappare la bocca a una giornalista seria autorevole e libera come Gabanelli anche perché sarebbe singolare che le  inchieste si possano fare solo sul presidente Fini".

Beltrandi: "Garantire replica". Marco Beltrandi, radicale, componente della Commissione di vigilanza sulla Rai si dichiara "contrario da sempre a ogni forma di censura preventiva" ma, scrive in una nota, "devono essere garantiti sia la messa in onda" di Report "che un adeguato diritto di replica, fatto salvo ovviamente, nei casi peggiori, il diritto alla tutela giurisprudenziale dell'immagine ove ve ne fosse ragione. Con la censura si uccide qualsiasi giornalismo di inchiesta".

Pardi (Idv): "Vogliono far sparire voci dissonanti". "Dopo Santoro la Gabanelli - lamenta Pancho Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di vigilanza - poi toccherà a Floris e alla Dandini. Tutto questo mentre la rimozione di Corradino Mineo dalla direzione di RaiNews pende sempre come una spada". "Ghedini - insiste Pardi - prima solidarizza con Santoro, poi chiede di censurare Report. Segue la stessa strada del suo padrone: cancellare le voci scomode. Siamo contrarissimi a ogni tipo di censura, figurarsi a quella preventiva".

 

Scritto da Quotidiano La Repubblica   
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