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LA RACCOLTA DEI TAPPI
Martedì 05 Dicembre 2017 12:01

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UN PO’ DI STORIA…

La raccolta dei tappi di plastica è nata da un’iniziativa della Caritas Diocesana di Livorno, in collaborazione con la ditta Eco service, impegnata nella raccolta e trasporto di rifiuti speciali, nel riciclaggio e stoccaggio di materiali plastici. Dal 2003 l’iniziativa ha come obiettivo il sostegno ai progetti di approvvigionamento

idrico che l’Ong Centro Mondialità Sviluppo Reciproco (Cmsr) porta avanti nella Regione di Dodoma in Tanzania. Il grande successo dell’iniziativa sta nel fatto che tutti possono partecipare: ogni giorno abbiamo a che fare con la plastica e soprattutto con i tappi di bottiglie, flaconi, barattoli e raccoglierli non è certo un compito difficile o gravoso. Cosa occorre? La memoria: ricordarsi ogni volta che gettiamo un contenitore di togliere il tappo (se è in plastica PE) e conservarlo. Un gesto così semplice rappresenta qualcosa di importantissimo per molti villaggi della Tanzania completamente sprovvisti di acqua potabile. Moltissime persone hanno compreso il significato che sta dietro alla raccolta dei tappi e hanno contribuito alla sua diffusione in molte regioni italiane. I promotori sono rappresentati da diverse realtà: privati cittadini, amministrazioni comunali e provinciali, aziende di raccolta dei rifiuti, associazioni, scuole, esercizi commerciali, ecc. E’ un’azione che ha un valore ecologico e di salvaguardia dell’ambiente e stimola, in particolare i più piccoli, a porre sempre maggiore attenzione all’importanza del riciclaggio. E’ inoltre un gesto che ha un grande valore di solidarietà e permette di aiutare persone che hanno un estremo bisogno di quel bene primario che è l’acqua. In questo ultimo anno, la sensibilizzazione dei cittadini e degli enti pubblici ha visto un forte impulso: sono aumentate le amministrazioni comunali che hanno concesso spazi per la creazione dei centri di raccolta e sempre di più sono le persone che ci chiedono informazioni.

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Nel 2006 sono state raccolte ben 225 t. di tappi!!!!!!

Un incremento di quasi il 95 % rispetto alla raccolta del 2005.

Qualche numero dalle Regioni dotate di Centro di raccolta:

-TOSCANA: 96.990 (kg) -LAZIO: 27.720 -LOMBARDIA: 25.600 -LIGURIA: 4.480 -EMILIA ROMAGNA: 16.960 -PIEMONTE: 53.250

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Il villaggio di Zuzu si trova a circa 30 km da Dodoma ed ha una popolazione di circa 3500 persone. La maggioranza della popolazione è della tribù dei Wagogo, con una piccola minoranza della tribù dei Maasai. L’ambiente è quello tipico della savana con grossi problemi di siccità. L’economia del villaggio dipende dall’agricoltura (sorgo, arachidi) e dall’allevamento (bovini, caprini, ovini). Le infrastrutture pubbliche consistono in una scuola primaria ed un dispensario. L’acqua in teoria sarebbe abbondante perché il villaggio possiede due pozzi profondi con il sistema di pompaggio funzionante. La problematica più grossa deriva dal fatto che questi pozzi si trovano a 4 km di distanza dal villaggio. Quindi le donne ed i bambini sono costretti a lunghe camminate per approvvigionarsi. Spesso, particolarmente durante la stagione delle piogge, preferiscono attingere acqua da pozze a cielo aperto con gravi rischi per la salute derivanti dall’acqua non potabile. La popolazione chiedeva che fosse costruito un nuovo acquedotto fra i pozzi ed il villaggio e che fosse riabilitata la vecchia rete di distribuzione. I lavori realizzati con l’indispensabile aiuto della popolazione locale sono stati: -scavo di una trincea di 4 km fra i pozzi ed il villaggio; -posa di 4 km di rete idrica con tubi in pvc;

-sostituzione completa dei tubi della rete di distribuzione dell’acqua ai vari quartieri del

villaggio; -ristrutturazione dei serbatoi e della fontanelle. -formazione del comitato dell’acqua di villaggio per la gestione della rete idrica; -Informazione ed educazione della popolazione al corretto uso dell’acqua.

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Il nostro obiettivo era quello di raccogliere 17.000 € per realizzare il progetto nel villaggio di Zuzu. Avendo raccolto più del doppio dei soldi, abbiamo scelto di continuare a sostenere l’associazione Comite Ipiranga (www.comiteipiranga.org) con sede in Extremadura (Spagna) e in più abbiamo dato un contributo anche alll’Associazione Fraternità Alleanza (AFA) di Padre Arturo Paoli. Entrambe le associazioni sono impegnate in Brasile.

►►COMITE IPIRANGA (municipio de Lábrea -Rio Purús-Amazzonia)

Il Municipio di Labrea, con una popolazione di 30.000 abitanti, si estende lungo il Rio Purus; con un'area geografica di 68.223 Km circa, di difficile accesso sia per via fluviale che aerea. Nei villaggi di indios l’attività principale è la pesca. E' in questo contesto che i volontari dell'associazione con un gruppo di esperti locali hanno sviluppato un progetto, con lo scopo di contrastare gli effetti patologici di epidemie come la malaria, la lebbra e altre malattie tropicali.

GRAZIE ALLA RACCOLTA DEI TAPPI VIENE GARANTITA:

-La formazione di due infermieri che saranno impegnati nel progetto svolgendo l’attività di assistenza di base in uno dei villaggi di indios.

►►ASSOCIAZIONE FRATERNITA’ ALLEANZA (Boa Esperança, Foz do Iguaçu)

Un gruppo di religiosi e laici vive un’esperienza di fraternità ai margini della favela nella periferia di Foz do Iguaçu, ricca città turistica del Brasile al confine con l’Argentina e il Paraguay, vicino alle cascate del fiume Iguaçu. Obiettivi della comunità:

-Creare un tessuto sociale tra persone confluite da luoghi e situazioni le più disparate, costrette a vivere nell’indigenza. -Maturare una mentalità aperta alla situazione di povertà della zona e solidale con i più poveri. -Raggiungere la consapevolezza della situazione sociale propria e degli altri e di quella economica della regione attraverso un’opera di coscientizzazione. -Promuovere posti di lavoro che permettano di vivere dignitosamente anche se poveramente. -Dare dignità, specialmente ai giovani, perché possano assumere la loro personalità di cittadini

GRAZIE ALLA RACCOLTA DEI TAPPI VIENE GARANTITO:

-Sostegno alimentare per 30 bambini da 0 a 3 anni per la durata di un anno -Formazione professionale per 50 bambini da 6 a 12 anni per la durata di un anno.

 

Informazioni generaliTest_di_pompaggio_Madege.jpg

Chololo è uno dei villaggi del distretto di Kikombo della Regione di Dodoma. Il villaggio si trova a circa 40 km dalla Capitale. La popolazione è di circa 5200 persone. L’economia del villaggio dipende da piccole attività agricole come la coltivazione del sorgo, di arachidi, miglio e dall’allevamento di mucche, asini, maiali e capre. Tra le attività private si conta un macchinario per la battitura del miglio e qualche negozio di vendita al dettaglio. Le infrastrutture pubbliche consistono in una scuola primaria, un dispensario ed alcuni edifici religiosi.

Situazione idrica

Il villaggio sta affrontando il problema della scarsità dell’acqua dovuta alla mancanza di appropriate risorse idriche. L’unico pozzo profondo scavato nella terra risale a qualche anno fa. Oggi, il pozzo necessita di molti miglioramenti tecnici come la pulitura del fondo, la sostituzione della pompa e il suo collaudo. Anche il casottino che ospita la centrale di pompaggio necessita di una ristrutturazione: attualmente senza porte e finestre non può garantire un’adeguata protezione contro danneggiamenti.

Situazione Sanitaria

E’ difficile mantenere gli standard minimi sanitari senza riserve idriche sufficienti. La situazione sanitaria nel villaggio di Chalolo non è sotto controllo: ci sono molti casi di persone con malattie agli occhi, con diarrea, con problemi cutanei che potrebbero essere facilmente prevenuti con un costante approvvigionamento d’acqua pulita.

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La popolazione chiede che sia riabilitato il vecchio pozzo in modo definitivo. Le donne e i giovani devono camminare per 15 km prima di trovare la prima fonte di acqua potabile. L’obiettivo del progetto è proprio quello di fornire una fonte pulita a poca distanza dalle abitazioni così che le donne possano dedicare maggior tempo alla casa e alla famiglia. I lavori consistono in: -Approfondimento e pulitura del pozzo con macchinario specializzato. -Revisione completa e riparazione della pompa -Revisione completa del motore di pompaggio con sostituzione delle parti usurate -Riparazione e parziale rifacimento della linea principale e delle linee secondarie dell’acquedotto -riparazione dei punti acqua esistenti ed aggiunta di nuovi punti acqua nei quartieri del villaggio meno serviti

Il costo complessivo del progetto è di 20.000 euro (pari a 118 t. di tappi), che comprende anche: l’attività di formazione del comitato dell’acqua di villaggio per la gestione della rete idrica; l’attività di informazione ed educazione della popolazione al corretto uso dell’acqua; la formazione di due tecnici per la gestione e manutenzione della stazione di pompaggio.

Contributo della popolazione

La popolazione di Chololo contribuirà al progetto occupandosi di tutti i lavori di manovalanza inerenti ai lavori da eseguire. In particolare si scaverà i tubi da riparare o sostituire e le trincee per la posa dei nuovi tratti di acquedotto.

 

Buongiorno,

le invio il link che contiene tutti i materiali di informazione per la raccolta dei tappi di plastica. Potete scaricare qui anche le locandine.

https://drive.google.com/folderview?id=0B8icCX3dHX3KOWxJc1ZiNUQzZXM&usp=sharing

Cordiali saluti.

Blandina

Responsabile Fund Raising

Centro Mondialità Sviluppo Reciproco -Organismo Non Governativo

Via della Madonna 32 - 57123 Livorno

Tel : 0586/887350

Fax : 0586/882132

www.cmsr.org

 

Scritto da Blandina Samweli Matonya   
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