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“Un atomo di verità”
Mercoledì 16 Maggio 2018 05:38

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Buongiorno,

ringrazio per l’invito e per la possibilità offertami di intervenire brevemente.

E’ stato detto che l’imperativo (direi collettivo) è ridare a Moro la sua voce: farlo parlare.

Sono Michele Di Paolantonio e faccio parte dell’Internazionale Medici per la Prevenzione della Guerra Nucleare, organizzazione Premio Nobel per la Pace 1985, e di ICAN, che fondammo nel 2007, organizzazione Premio Nobel per la Pace 2017.

I riflettori si sono accesi sull’espressione importantissima “un atomo di verità” impiegata dall’on. Moro solo al termine del suo calvario, con l’on. Misasi.

 

Ebbene, bisogna andare subito aldilà degli aspetti di sola spettacolarizzazione dell’espressione.

Moro parlò dell’imbarbarimento che sentiva, ricordato significativamente ieri dal Presidente Mattarella, per il carattere destabilizzante della sua elaborazione politica per gli equilibri strategici.

E penso al patto di sicurezza nucleare bilaterale tra l’Italia ed il principale alleato di cui si è celebrato il cinquantennale nel febbraio 2013 con l’apposizione di uno specifico crest nella nostra base, operativa nell’ambito di quel patto.

Recentemente è scomparso l’on. Galloni, ed è significativo che prima di lasciarci abbia voluto rivelare una confidenza riservatissima fattagli da Moro prima del rapimento: che aveva saputo con certezza che le BR erano infiltrate da due servizi alleati.

E’ necessario quindi garantire un altro filone di ricerca.

Dopo Moro fu assassinato il 30 aprile 82 l’on. Pio La Torre nel corso della mobilitazione siciliana contro gli euromissili.

Tra l’assassinio Moro e quello La Torre c’era stato, il 6 gennaio 1980, quello del Presidente Piersanti Mattarella, che stava attuando in Sicilia le politiche di Moro, ed avvenne pochi giorni dopo che, il 12 dicembre 1979, si era decisa l’installazione in Europa degli euromissili, con la posizione italiana che aprì la strada alla decisione del dispiegamento stesso.

Il nuovo filone di ricerca ha implicazioni anche di ordine costituzionale, visto che siamo difronte all’assassinio di un padre costituente e del suo pensiero, in particolare dopo il Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari firmato all’ONU il 20 settembre 2017.

Vi ringrazio per l’attenzione e mi scuso per essermi dilungato.

 

Presidente dell'Associazione Italiana Medicina per la Prevenzione della Guerra Nucleare,

AIMPGN (IPPNW Italy), www.ippnw-italy.org

Affiliata Italiana di IPPNW, organizzazione Premio Nobel per la Pace 1985 e

Affiliata Italiana di ICAN, organizzazione Premio Nobel per la Pace 2017

Scritto da Michele Di Paolantonio   
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