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Home Notizie Usa, Kavanaugh alla Corte Suprema. I democratici: "A rischio Obamacare e legge su aborto"
Usa, Kavanaugh alla Corte Suprema. I democratici: "A rischio Obamacare e legge su aborto"
Martedì 10 Luglio 2018 08:31
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Kavanaugh con Trump (reuters)

 

Donald Trump si smarca dai consiglieri e sceglie il giudice che montò l'impeachment contro Clinton per il sexgate. Ma la virata conservatrice allarma l'opposizione: "Si metteranno in discussione diritti acquisiti"

dalla nostra inviata ANNA LOMBARDI

NEW YORK - "Il Presidente Trump sceglie solo il meglio. Il nuovo giudice aggiunge una nuova stella al firmamento della Corte Suprema". La guerra degli spot inizia alle otto in punto, un'ora prima che Donald Trump annunci il nome di Brett Kavanaugh ("ha impeccabili credenziali. Non c'è nessuno di più qualificato per il ruolo e lo merita") come successore di Anthony Kennedy, il giudice repubblicano a lungo considerato l'ago della bilancia della più alta Corte d'America dimessosi due settimane fa. Da domani su ogni canale sarà guerra di spot senza quartiere: con un gruppo di attivisti democratici, Demand Justice, che ha raccolto 5 milioni di dollari al solo scopo di attaccare il nuovo giudice: ricordando che la virata conservatrice della Corte rischia di mettere in discussione diritti acquisiti come l'aborto, ma anche lo stipendio minimo garantito e il matrimonio gay.


Ma davvero Brett Kavanaugh, il cinquatatrenne laureato di Yale che secondo molti Trump non avrebbe mai scelto per quel suo passato al servizio di George W Bush, può pesare così tanto sul futuro d'America? È l'ex candidato alla Casa Bianca Bernie Sanders, il senatore del Vermont amato dai giovanissimi, a spiegare fra i primi al microfono della Cnn perché i democratici non lo accetteranno. "Il suo nome proviene da una lista assemblata dal consigliere della Casa Bianca Donald McGahn con l'aiuto degli attivisti conservatori dell'Heritage Foundation e della Federalist Sociaty, organizzazioni il cui principale scopo è erodere se non cancellare il diritto all'aborto". Una lista, scrive il Washington Post, che sarebbe stata redatta addirittura nel 2016 proprio per convincere gli elettori più conservatori che Trump avrebbe lavorato per loro. La stessa da cui arrivò anche il giudice Neil Gorsuch nominato ad Aprile 2017: al posto di quel Antonin Scalia che il partito dell'elefante impedì a Barack Obama di sostituire, non ratificando la sua nomina del giudice Merrick Garland, con la scusa che era un presidente uscente.

In realtà la scelta di Kavanaugh è per Donald Trump anche la più rischiosa. Non a caso fino all'ultimo Mitch McConnell, il leader della maggioranza al Senato, lo ha consigliato di puntare su altri nomi "safer", più sicuri, ovvero più facili da far confermare in Senato: il "conservatore atipico" Raymond Kethledge, 51 anni, del Michigan. O l'oscuro Thomas Hardiman, collega della sorella giudice del presidente, Maryanne Trump Barry. Ma, scrive la corrispondente dalla Casa Bianca del New York Times Maggie Haberman su Twitter pochi isanti dopo la nomina, President Trump si sa, "ama le sfide. E detesta i consigli".

Certo, Brett Kavanaugh, molto amato dai conservatori, è un insider di Washington dove è nato e dove ha passato praticamente tutta la sua carriera, dalle connection potentissime. Noto anche per aver rappresentato negli anni 90 Elian Gonzalez, il piccolo cubano che fu al centro del lungo braccio di ferro fra l'America e Cuba, ha soprattutto collaborato, oltre che con il giudice Kennedy di cui a novembre prenderà il posto, con il giudice Kenneth Starr ai tempi del sexgate contro Bill Clinton. Aiutandolo a montare il caso per l'impeachment dell'ex presidente. Proprio questo, secondo qualche repubblicano lo rende un personaggio rischioso: come si comporterà in caso di voto su un potenziale impeachment di President Trump? Non basta. Kavanaugh è l'autore di numerosissime sentenze. Centinaia di migliaia di carte che i democratici potrebbero voler esaminare: un modo per prolungando il più possibile le audizioni, per ritardarne la conferma almeno fino a MidTerm.  E pazienza se lui prova a rassicurarli nel breve discorso di ringraziamento: "I giudici devono essere indipendenti, interpretare la legge, non farla''.

Dicono i ben informati che la scelta fatta è in realtà tutta questione di pedigree. Ad aver fatto emergere il giudice di Washington sugli altri tre finalisti, con cui condivide le posizioni conservatrici, sono insomma stati soprattutto i suoi studi da Ivy League, la aurea in una delle più prestigiose scuole di legge, la Yale Law School. La reazione dei democratici non si è fatto attendere. "Con Kavanaugh sono a rischio l'Obamacare e la Roe versus Wade" ovvero assistenza sanitaria e aborto, lancia l'allarme il leader dei democratici in Senato, Chuck Schumer. Fra poche ore il campo di battaglia si farà digitale. La guerra degli spot già cominciata: se ne decanteranno le lodi, se ne sviscererà l'estremismo. Una stella nel firmamento di President Trump: che i democratici difficilmente riusciranno ad oscurare.

 

Scritto da Quotidiano La Repubblica   
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