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ULTIMO MESSIA
Sabato 10 Novembre 2018 08:14

ULTIMO MESSIA

Ti ho visto... E sei svanito.
Un cenno della mano per salutarmi
prima di svoltare l'angolo.
Il mio rincorrerti non è stato vano
anche se già eri in fondo alla via.
Lontano.
Ti sei fermato.
Facesti segno di non avvicinarmi,
accennato,
come misurassi l’altezza di un bimbo.
Vestito elegante, adeguato,
fazzoletto rosso nel taschino,
valigetta.
Ci siamo guardati.
I tuoi profondi occhi parlarono.
Ascoltai:
“Dovevo morire così... Era scritto!
Chi sarei adesso nel mondo che vagheggiai?
Sono nato per questo,
divenire immortale,
il mio sacrificio servirà a te,
tutti voi,


donne e uomini di buona volontà
porterete avanti il mio messaggio.
Diffondetelo!
Tutto quanto avevo da dire è stato detto,
nulla manca del mio passaggio.
Custodite con impegno le chiavi,
aprono porte di accesso ai grandi segreti
della vita, morte, fratellanza, umanità,
comprensione del qui ora... Dell'aldilà.
Mai tolleranza! ”
Immobile, incantato, intesi.
I riverberi del suo timido sorriso
mi travolsero,
luce accecante, vigorosa.
Salutò con gesto soave,
riprese il cammino,
lo vidi farsi sempre più staccato.
Si voltò ancora.
Istante di eternità
osservandomi.
Il suo sguardo disse:
“Io sono la via, la verità e la vita...” (*)
Scomparve.
Era...
È Pasolini!

Mauro Giovanelli - Genova
www.icodicidimauro.com
© Copyright 2016 Mauro Giovanelli

(*) Giovanni 14, 6 LA SACRA BIBBIA - Versione riveduta sui testi originali - Edizione 1968, CASA DELLA BIBBIA, Ginevra, Genova

La poesia “ULTIMO MESSIA” è stata pubblicata il 1° maggio 2016 da MEMORIA CONDIVISA sito www.memoriacondivisa.it

RIPRODUZIONE RISERVATA SE NON PER CONDIVISIONE INTEGRALE SU FACEBOOK

 

 

Scritto da Mauro Giovanelli   
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