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Al Ministro degli Interni
Giovedì 07 Febbraio 2019 17:45

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Lettera Aperta Al Ministro degli Interni,

il tentativo di ricordare in un luogo pubblico, chi scelse la lotta armata per sovvertire l’ordinamento democratico, liberamente scelto da milioni di cittadini, è penoso. Riaprire ferite mai chiuse definitivamente ci porterebbe a quanto accaduto con il fascismo, non aver voluto fare definitivamente i conti con i responsabili, venti anni di dittatura, una guerra devastante,con il regime che approvò le “leggi razziali” e contribuì all’ Olocausto, allo sterminio di milioni di ebrei, zingari, gay, portatori di hadicap. Abbiamo una formazione politica “Casa Pound”, estremisti con simboli che si rifanno al nazifascismo. Formazione da sciogliere quando prima, a Bari, in una manifestazione pacifica,hanno massacrato con mazze e catene, decine di persone. Gli ex Br, uomini e donne, se vogliono parlare, allora raccontino per filo e per seguito e una volta per tutte, le torture inflitte ad Aldo Moro, psicologiche e fisiche, quali I servizi segreti che collaborarono alla strage di via Fani. Hanno parlato con le armi, hanno ucciso e ferito centinaia di persone. Magistrati, appartenenti alle Forze dell’Ordine, giornalisti,avvocati, studiosi, operai. E’ di questi giorni l’uscita del libro “UCCIDETE GUIDO ROSSA”. Vita e morte dell’uomo che si oppose alle Br e cambiò il futuro dell’Italia. Un lavoro eccezionale di Donatella Alfonso e Massimo Razzi, sul sindacato, su Genova, sul covo di via Fracchia, sgominato dal Generale Dalla Chiesa.Ci batteremo fino a quando ne avremo le forze, la dottrina Mitterand,(collaborazionista del Governo di Henri-Philippe-Omer Pétain è stato un generale e politico francese. Generale molto amato durante la prima guerra mondiale, fu a capo del governo collaborazionista di Vichy dal 1940 al 1944, in seguito al Secondo armistizio di Compiègne, filo nazista) che ha permesso a Cesare Battisti e a tantissimi latitanti, di sbeffeggiare i familiari delle vittime. Gli anni di piombo per i familiari restano un incubo inelaborabile, tanto il dolore inflitto, famiglie distrutte, senza più la guida del genitore. Il Governo deve chiedere la cattura dei latitanti,di chi ha evitato il processo,di chi l'ha fatta franca grazie alla famigerata dottrina Mitterand, un obrobrio.

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Con preghiera di divulgazione,

L’intervento del Ministro Matteo Salvini porta all’annullamento della presentazione del libro sul terrorista delle brigate rosse Walter Pezzoli” , prevista il 23 febbraio, nel Comune di Settimo Milanese che ha patrocinio l’iniziativa vergognosa e offensiva per le centinaia di vittime e migliaia di feriti dell’eversione di estrema sinistra rivoluzionaria

Si allega locandina presentazione libro sul terrorista delle brigate rosse “Walter Pezzoli”” ucciso dai carabin8eri l’11 dicembre 1980 nella Biblioteca Comunale del Comune di Settimo Milanese con la partecipazione della Sindaco del paese e la presa di posizione del Ministro dell’Interno sen. Matteo Salvini come da sottostante Comunicato. L’intervento della Prefettura di Milano ha portato al risultato dell’annullamento del vergognoso evento di legittimazione della lotta armata durante gli anni di piombo e la Notte della Repubblica. A nome di tutti le vittime di terrorismo e di stragi e di migliaia di feriti per atti di terrorismo ringrazio il Ministro e il S indaco di Settimo che mi auguro vorrà ricordare Antonio Frasca di Settimo Milanese e Vigilante dell’ex stabilimento Alfa Romeo di Arese ucciso da “Prima Linea “ il 3 Giugno 1981 e il brigadiere Lino Ghedini il 19 Febbraio 1977 della Polizia Stradale di Milano ucciso   il 19 febbraio 1977 dalle brigate rosse nella frazione Vighignolo in Settimo Milanese durante un’azione di pattugliamento sulla Strada per Rho. Più che ai terroristi la Sindaca di Settimo pensi ad onorare e a ricordare gli eroi della quotidianità di due vittime innocenti colpevoli solo di svolgere il “proprio dovere di lavoratori e di padri di famiglia” .

Antonio Iosa, ferito dalle brigate rosse il 1° Aprile 1980 nella sezione DC di via Mottarone assieme ad altre tre amici di partito (Nadir Tedeschi, Eros Robbiani ed Emilio De Buono). Si precisa che la ex sezione DC di via Mottarone si trova a 200 metri da via Varesina ove i carabinieri uccisero i due terroristi Walter Pezzoli e Roberto Serafini sospettati di far parte del commando brigatista dell’attentato di rappresagli alla ex sede DC.

Antonio Iosa

Grazie dell’attenzione.

Scritto da Mario Arpaia   
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