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Per la rinascita di Foggia e della Daunia Capitanata
Sabato 04 Maggio 2019 07:26
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Caro Ing, Pippo Cavaliere,candidato sindaco della città di Foggia, carissimo Michele Emiliano, coofondatore dell' Associazione "Memoria Condivisa",
la speranza è sempre l'ultima a morire, chi non ricorda le paole di Gesù rivolte a Lazzaro: alzati e cammina..., penso ogni giorno alla mia cara Foggia, al posto che occupa nella classifica nazionale delle città meglio amministrate; penso ai tempi biblici per ricevere assistenza strumentale (Tac,ecografie, visite specialistiche...) dalla sanità pubblica.
Dobbiamo rimetterci in marcia, la Puglia è una grande Regione, ha le potenzialità per svilupparsi e creare posti di lavoro; dobbiamo fare come i bareresi, siamo levantini come loro, ma non concreti e determinati . Abbiamo la Capitanata, la California... della Puglia, abbiamo tutto e niente! Ci manca il coraggio, la determinazione, la volontà di fare squadra, di sederci in tanti intorno al tavolo della programmazione. Carissimo Pippo, sei stato per lunghissimo tempo Presidente dell' Associazione, il Buon Samaritano, che si cura delle persone usurate, diamo lavoro e l'usura diminuirà in modo esponenziale. Cambiamo tutti insieme la cultura dei foggiani che ad ogni proposta rispondonono: ma chi te lo fa fare, lascia perdere, la raccolta differenziata a Foggia non si farà mai! I miei figli lavorano e vivono da tanti anni nel Veneto, un altro mondo, sono italiani come noi i veneti, la differeza è nella partecipazione alla vita cittadina, controllano il lavoro dell'amministrazione comunale, la incalzano, la stimolano, le tasse comunali sono inferiori a Foggia. Carissimo Pippo, il lavoro di Sindaco è il più bello del mondo, puoi conosce ad uno ad uno i tuoi concittadini, puoi ascoltare le criticità della città, con i Vigili Urbani puoi avere i tuoi occhi su tutta la città. I sogni lo so muoiono all'alba, allunga ti prego la nostra alba e aiutaci a sognare...a crede nella possibilità del progetto allegato.
 
Un grandissimo in bocca al lupo.
Mario Arpaia
 
 
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E’ giunto il momento che la Daunia accetti la sfida al cambiamento con saggezza e onestà ponderando le scelte giuste senza cadere in facili ottimismi, non facendo ricadere sui cittadini investimenti fallimentari e disastrosi, come in passato.
L’anima di questa iniziativa virtuosa  “non profit” sarà appunto l’innovazione settoriale, come un abito che si indossa su misura,  sottoposta al  libero arbitrio degli imprenditori con l’ausilio di una rete di supporto, formata da promoters onesti e competenti.
L’imprenditore sarà l’inventore di prodotti e processi, il “pifferaio magico” che si porta appresso altri imprenditori con la vocazione di innovare in continuazione. Il Comitato Innovazione Sviluppo Daunia, che in seguito chiameremo più semplicemente CISD, sarà una finestra aperta sul mondo con sede di riferimento anche a Milano. Al suo interno ci sarà un “comitato di indirizzo” formato da persone probe che si interesseranno di sviluppo e un “comitato d’eccellenza” formato da scienziati, tecnologi  e docenti. Il compito che si prefigge è di coinvolgere con convinzione e tenacia,  le istituzioni locali, gli artigiani e gli imprenditori, con progetti concreti, cercando di attenuare il pregiudizio e lo scetticismo che scaturiscono dalla gente che non crede alla fattibilità delle proposte.
I modelli e i progetti serviranno per poter gestire un  considerevole numero di conoscenze con determinazione e ostinazione, come anticorpi per battere le false convinzioni e la resistenza al cambiamento. L’ambiente fertile, affinché l’innovazione possa fiorire, è la presenza dei giovani e la loro valorizzazione. Meno parole e più fatti, sarà il sale di questa iniziativa che si prefigge di mettere insieme il pubblico e il privato, creando anche al sud metodologie “spin off” (ricerca che crea impresa, in base alla domanda e l’offerta).
Il corpo e la mente sono le nuove frontiere dell’innovazione: migliorando il processo dell’apprendimento si offrono maggiori opportunità di lavoro e più favorevoli aperture per il mercato. Scienza, Energia ed Informatica sono i migliori supporti per la diffusione del benessere e lo sviluppo di piccole e medie imprese, fatte di imprenditori che si parlano tra loro. La tecnologia è una commodity (variabile indipendente) che induce all’innovazione dei processi e ciò è possibile attraverso una riqualificazione e formazione, soprattutto, della classe dirigente che deve mettersi nelle condizioni di confrontarsi.
Un ruolo importante sarà tenuto dalle “fondazioni bancarie” per il naturale rapporto che hanno nel sostenere la ricerca scientifica per le tecnologie abilitanti: buone idee e buoni progetti. La scuola dovrà formare le menti creative per diventare protagonista dell’innovazione, sarà compito dei CISF individuare la possibilità di aprire incubatori  tra università e impresa, oppure un distretto (cluster) di alta specializzazione: finalizzato allo sviluppo delle Nuove Tecnologie e della Finanza innovativa, un laboratorio in grado di scambiare scienziati e informazioni con altre realtà simili nel Mondo.
La Daunia per la sua peculiare caratteristica dovrà privilegiare lo sviluppo  di produzioni alimentari tipiche, di pari passo con un sistema avanzato di logistica e di trasporto. Vogliamo una provincia più felice e meglio sviluppata.
 
Si auspicano incontri per far nascere alcune iniziative virtuose mirate ad attenuare anche, con l’ausilio di attività industriali riguardanti le Nuove Tecnologie Energetiche, il crescente fenomeno della disoccupazione giovanile.
 
 
Sono state individuate e condivise alcune strategie per il breve e medio termine.
 
Attività a breve termine:
 
- 1. è utile creare CdP (Comitato di Sviluppo: “limited board”)
- 2. individuare le attività in essere sul Territorio Provinciale, in linea con lo “scope of work” prefisso: Comuni, Ente Fiera, Associazioni degli Industriali e Ambientaliste, Lion’s Club, Rotary Club.
- 2. con l’ausilio di uno studio di fattibilità, fissare incontri con i rispettivi responsabili,  con proposte chiare e ben argomentate per verificare direttamente i programmi e le iniziative in essere e l’orientamento degli stessi. Meglio se si concorda preventivamente un questionario di domande da porre a ciascuno di essi, senza far conoscere le cose che potrebbero inficiare il futuro sviluppo del suddetto Progetto.
- 3. dopo questa indagine preliminare, avendo più chiaro il quadro Politico ed Economico, anche nei dettagli, sarà possibile approntare un Piano di Sviluppo con un indice prestabilito e con le azioni da svolgere:
 
a) Scopo del Progetto
b) Persone e ruoli
c) Tempi di realizzazione
d) Costi
e) Diffusione del Progetto (presentazioni con proiezione di slides)
 
Attività a medio termine:
 
a) Produzione e commercializzazione di moduli fotovoltaici
b) Commercializzazione di macchine per la cogenerazione energetica
c) Commercializzazione di Gas Metano
d) Commercializzazione di E.E. da fonti rinnovabili
e) Commercializzazione di materiali certificati per l’edilizia a basso consumo energetico
f) Progettazioni e costruzione d’Impianti
g) Consulenze CDM (Certificati verdi e Certificati bianchi: TEE, titoli di efficienza energetica)
h) Vendita di servizi: illuminazione pubblica a luce solida, teleriscaldamento
i) Alleanze
j) Sviluppo di una Banca dati e di un sito WEB
 
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Scritto da filippo.arpaia@libero.it   
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