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È italiana la nuova ciclabile intelligente e modulare
Venerdì 24 Maggio 2019 10:22

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Mobilità ciclistica, News, Urban • di 13 Dicembre 2018

 

Dalla progettazione all’effettiva realizzazione di un percorso ciclabile passa solitamente molto tempo, sia per cause burocratiche legate alle procedure di gara, sia per i tempi tecnici dovuti alla costruzione dell’infrastruttura.

Per porre rimedio a queste lungaggini Revo, una startup 100% italiana costituita da 4 professionisti provenienti dai diversi ambiti dell’ingegneria e del marketingha deciso di lanciare sul mercato una pista ciclabile modulare che hanno chiamato Moove.

Mobilità ciclistica, News, Urban • di 13 Dicembre 2018

Dalla progettazione all’effettiva realizzazione di un percorso ciclabile passa solitamente molto tempo, sia per cause burocratiche legate alle procedure di gara, sia per i tempi tecnici dovuti alla costruzione dell’infrastruttura.

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Per porre rimedio a queste lungaggini Revo, una startup 100% italiana costituita da 4 professionisti provenienti dai diversi ambiti dell’ingegneria e del marketingha deciso di lanciare sul mercato una pista ciclabile modulare che hanno chiamato Moove.

 

Moove è una pista ciclabile modulare realizzata con  materiali riciclati provenienti dal recupero della plastica e degli pneumatici ormai esausti e che promette di essere una vera innovazione per il settore della ciclabilità urbana.

Secondo i produttori, questa soluzione “prefabbricata”  permetterebbe la posa su qualsiasi tipologia di terreno, garantendo così una maggiore flessibilità rispetto ai classici percorsi ciclabili.
Questa sorta di produzione in serie di piste ciclabili potrebbe ridurre notevolmente i tempi garantendo allo stesso tempo un grado di personalizzazione della futura infrastruttura, che potrebbe così essere brandizzata per venire incontro alle esigenze di eventuali sponsor.

Stando ai ragazzi di Revo, Moove potrebbe trasformarsi in una ciclabile intelligente inserendo elementi tecnologici all’interno del prodotto, come una segnaletica, un’illuminazione intelligente, dei contatori per monitorarne in tempo reale le percorrenze o dei sensori per valutare lo stato di manutenzione.

Moove può essere anche dotato di serpentine riscaldate per evitare la formazione di ghiaccio, oppure potrebbe integrare dei pannelli fotovoltaici per produrre energia garantendo una doppia funzione all’infrastruttura.

Noi studenti il 24 in sciopero per il clima invitati da Regione: giusto collaborare”

redazione open innovation
(Regione Lombardia)
Pubblicato il 23/05/201

 

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“Noi studenti il 24 in sciopero per il clima invitati da Regione: giusto collaborare”
Anche a Milano il secondo strike mondiale in difesa dell’ambiente
Studenti delle scuole superiori, universitari e associazioni si mobilitano di nuovo anche a Milano per il secondo sciopero mondiale in difesa dell’ambiente e contro i cambiamenti climatici. Due gli appuntamenti previsti: dalle 9 alle 13 il corteo delle scuole con partenza da largo Cairoli, dalle 18 alle 21 invece la manifestazione cittadina con ritrovo sempre in Cairoli.
Il primo global strike “per il futuro”, lo scorso 15 marzo, aveva portato in piazza decine e decine di migliaia di persone solo nel capoluogo lombardo. Segno concreto di una sensibilità sempre più diffusa sui temi ambientali. Le mobilitazioni a livello mondiale invitano governi e classi dirigenti a rispettare l’Accordo di Parigi, per contenere l’aumento di temperatura globale entro 1,5 gradi centigradi, nonché a raggiungere gli obiettivi per sviluppo sostenibile dell’Agenda ONU 2030.
Tra le iniziative prese negli ultimi mesi su questo fronte non mancano quelle istituzionali. Come quella dell’assessorato ad Ambiente e Clima di Regione Lombardia, che a metà aprile ha riunito un’ampia rappresentazione di associazioni economiche e attori sociali per il Tavolo Economia circolare e transizione energetica.
Al Tavolo erano intervenuti anche alcuni giovani di Milano per il Clima, la rete di associazioni del territorio promotrice degli scioperi del 15 e del 24. In questi video le ragioni della loro partecipazione all’iniziativa di Regione Lombardia:
 
La discussione al Tavolo si era concentrata soprattutto sulla necessità di nuove autorizzazioni del governo per operazioni di End of Waste: solo così si potrà passare dalla logica del rifiuto a quella di “nuova risorsa”, solo così le aziende impegnate nella filiera del riciclo potranno effettivamente procedere al recupero di tutta una serie di materiali, oggi destinati alla discarica.

 

Scritto da BIKEITALIA   
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