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Amianto, 5 morti e 17 ammalati nel Materano: in 5 a giudizio
Venerdì 07 Giugno 2019 16:59

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-  AIEA VBA, prot. N.4/2019, nota in merito alla stabilimento Materit

 

---- articoli relativi al PROCESSO MATERIT pubblicati da "laGazzetta dell Basilicata,  in allegato: 

 

pag.1,  Amiantopoli infinita  – pag.2, in 5 rinviati a giudizio e la bonifica e Salva lontana – pag.3, così l'AIEA segue gli ex esposti

Amianto, 5 morti e 17 ammalati nel Materano: in 5 a giudizio

Fra le vittime una donna che lavava in casa la tuta del marito

REDAZIONE ONLINE, 30 Maggio 2019

https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/matera/1146604/amianto-5-morti-e-17-ammalati-nel-materano-in-5-a-giudizio.html

Il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Matera, Angela Rosa Nettis, ha disposto il rinvio a giudizio di cinque fra ex amministratori e dirigenti della Materit di Ferrandina (Matera), ritenuti responsabili della morte - causata dall’esposizione all’amianto - di cinque persone e della malattia che ne ha colpite altre 17.

Il processo contro Silvano Benitti, Pietro Pini, Michele Cardinale, Michele Bonanni e Lorenzo Mo comincerà il prossimo 22 ottobre davanti al giudice monocratico del Tribunale di Matera.

La produzione di manufatti in cemento-amianto nello stabilimento della Materit di Ferrandina si concluse il 18 settembre 1989. I cinque imputati sono accusati di omicidio colposo per aver violato le norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Tale comportamento - secondo l’accusa - causò la morte di quattro ex lavoratori della fabbrica e di una donna, moglie di un altro dipendente, stroncata da «asbestosi polmonare associata ad una significativa compromissione respiratoria». La donna contrasse la malattia perché fu esposta alle fibre di amianto che si erano depositate sulla tuta del marito, dipendente della Materit, che lei lavava in casa. Le cinque persone sono morte fra il 2013 e il 2016. 

Gli imputati sono accusati, in particolare, di non aver dotato i luoghi di produzione di «idonei sistemi di aspirazione», di non aver informato i lavoratori sui «rischi specifici cui erano esposti» e di non aver fornito loro "apparecchi personali di protezione volti ad impedire l'inalazione delle fibre di amianto».

Giornalemio.it

PROCESSO PER DIRIGENTI EX MATERIT CEMATER

FRANCO MARTINA — 30 MAGGIO 2019

https://giornalemio.it/cronaca/processo-per-dirigenti-ex-materit-cemater/

Cinque ex dirigenti delle aziende Materit-Cemater dell’area industriale della Valbasento, che producevano manufatti in amianto compariranno davanti al giudice monocratico presso il Tribunale di Matera per aver cagionato malattie professionali e decessi agli ex lavoratori del sito industriale. Lo ha disposto il giudice per le udienze preliminari Angela Rosa Nettis, che ha rigettato le richieste di rito abbreviato avanzata dai difensori di alcuni imputati, ha fissato il procedimento per il 22 ottobre 2019. I dirigenti (Silvano Binitti, Pietro Pini, Michele Cardinale, Michele Bonanni e Lorenzo Mo) sono indagati per aver omesso di adottare idonei sistemi di sicurezza degli impianti, di dotare i lavoratori di idonee protezioni individuali e di aver omesso la corretta informazione a tutti i dipendenti sul rischio derivante dalla manipolazione ed esposizione all’amianto. Il periodo di riferimento è compreso tra il 1975 e il 1989, data di cessazione dell’attività degli impianti. Nell’ udienza preliminare del 22 febbraio 2019, le associazioni Aiea – Associazione Italiana Esposti Amianto, assistita dell’Avv. Angela Galetta, del foro di Matera e Medicina Democratica – Movimento di Lotta per la Salute – Onlus, assistita dall’Avv. Andrea R. Di Giura, del foro di Matera, sono state ammesse quali parti civili insieme ad oltre trenta persone offese, al Comune di Ferrandina e alla Cgil, nel processo a carico di cinque ex dirigenti dello stabilimento Materit di Ferrandina Scalo, imputati per aver cagionato malattie professionali e decessi agli ex lavoratori del sito industriale. I dirigenti imputati avevano omesso di adottare idonei sistemi di sicurezza degli impianti, di dotare i lavoratori di idonee protezioni individuali e di aver omesso la corretta informazione a tutti i dipendenti sul rischio derivante dalla manipolazione ed esposizione all’amianto.
Il processo ha avuto inizio grazie all’incessante e complesso lavoro di indagine della Procura della Repubblica di Matera che aveva portato alla richiesta di rinvio di giudizio da parte del sostituto procuratore della Repubblica Rosanna DEFRAIA

RAI3 Basilicata

https://www.rainews.it/tgr/basilicata/notiziari/video/2019/05/ContentItem-92b40bf3-93d8-4a31-b385-c465dbb78a0c.html

https://www.rainews.it/tgr/basilicata/notiziari/

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mario

Scritto da Mario Murgia - AIEA nazionale   
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