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AL BALLOTTAGGIO VINCE LANDELLA, A PRESCINDERE
Lunedì 10 Giugno 2019 14:20

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http://www.memoriacondivisa.it/index.php?option=com_content&view=article&id=6785:speciale-elezioni&catid=35:notizie&Itemid=57

Un uomo  competete,  professionista affermato, colto, ha raggiunto il 47% dei consensi per la maggior parte provenienti dalla società civile. Era necessaria come il pane, una svolta dopo cinque anni di cattiva amministrazione. Sotto gli occhi di tutti il degrado urbano, la ghettizzazione degli immigrati che fuggono dalle guerre. Immigrati sfruttati nelle campagne del Tavoliere, per pochi euro al giorno. Utilizzati per la raccolta di pomodori, carciofi e asparagi. Relegati in baraccopoli da terzo mondo. Mancanza di sicurezza, segnaletica orizzontale e verticale solo una idea, semafori spenti, strade inagibili, asfalto inesistente, buche profonde e pericolosissime. Polizia locale sottoutilizzata per presidiare le zone ad alto rischio della citta. L’Unica pista di pattinaggio, dichiarata inagibile dal Prefetto e dall’ufficio tecnico del comune, viene utilizzata da bambini inconsapevoli del rischio. Economia paralizzata, mafie che assaltano negozi e commercianti. Era necessario un cambiamento radicale, culturale, che mettesse il cittadino al centro delle decisioni importanti, diventando protagonista del riscatto di una città morente, ridotta come nell’immediato dopoguerra. Una città diventata dormitorio, le attività culturali vedono quasi sempre le stesse persone, un centinaio, per una città di 150 mila abitanti. I vecchi partiti di centro-sinistra non esistono più, artefici del fallimento dell'Azienda del Gas e dell'Amiu, raccolta dei rifiuti, gestita in modo a dir poco disastrosa. Partiti autoreferenziali che hanno pensato solo a parenti ed amici da sistemare nelle amministrazioni pubbliche.

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Pippo Cavaliere non ha vinto,  ha perso una grandissima occasione l’intera città. La creazione di una economia circolare, gestita da professionisti esperti nei vari settori, preparati per partecipare ai bandi della Comunità europea e non solo. Una città che non si ribella alla mancata raccolta differenziata, che imbratta e riempie  i cassonetti, di arredi, di materiali di risulta, sedie, frigoriferi, forni materassi,sanitari, buttati ai margini delle strade. Nessuno multa, nessun controllo. Alla maggioranza dei foggiani va bene così? E coì sia! Negli anni a venire.
Ha inviato all’associazione la Newsletter, l’ex Onorevole del Pd, Simonetta Rubinato, donna esperta di amministrazione pubblica, è stata sindaco per dieci anni di Roncade, una ridente e bellissima cittadina della provincia di Treviso. Ha incontrato e conosciuto ad uno ad uno tutti i cittadini, ha ascoltato e risolto i loro problemi nel limite del possibile. Fare il sindaco è il più bel lavoro del mondo, anche dell’altro 47%... Simonetta si batte per l’autonomia del Veneto, i miei figli vivono e lavorano nella Regione, ottimamente amministrata dal leghista Zaia. Ha una sanità di eccellenza le strade sono pulitissime,un grande aspiratore raccglie le foglie degli alberi. Le piste ciclabili sono una priorità,  tenute benissimo, non come da noi sindaco Landella, dove le radici dei pini hanno sollevato di parecchi centimetri il fondo stradale, nessuno interviene. Quando per strada lo incontri e ne parli,è come rivolgersi al muro! La cosa che più mortifica è l’indifferenza, l’abulia, la bravura è solo nel raccattare i voti per comandare.

 

Simonetta si batte per l’autonomian della Regione Veneto, è convita che è un bene anche per il Sud, lo costringe ad amministrare seriamente ed onestamente, abolisce il voto di scambio. La Lega è diventato partito nazionale, avrà modo di capire le nostre origini grecolatinearabobizantine; capirà perché il Sud votò monarchia nel 1946, capirà la nascita del movimento “L’uomo qualunque” antesignano dei sovranisti,razzisti e pentastellati. La politica in questa stagione fitta di incognite è fatta dall’economia. I mercati votano eccome! Il paese fu definitivamente sconfitto dal familismo, dalla Corte dei miracoli del renzismo. Un uomo solo al comando, fosse stato  Fausto Coppi!
L’immaginazione il più delle volte supera la realtà. Gli italiani sono buoni a nulla ma capaci di tutto. (Leo Longanesi).

 

Scritto da Mario Arpaia   
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