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I PRESOCRATICI. RESISTERE-RESISTERE-RESISTERE
Domenica 21 Luglio 2019 08:50

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La filosofia è una pratica indispensabile del vivere umano, utile ad affrontare i problemi spiccioli di ogni giorno, il cui studio , purtroppo non è stato reso obbligatorio come lo fu il servizio di leva.

Dipendesse da me, la includerei nei programmi della scuola media; temo invece che, considerandola una materia superata dai tempi, la si voglia sostituire con le più di moda << scienze umane e sociali>> è un po come se si volesse abolire lo studio dell’aritmetica dal momento che i salumieri fanno i conti con il computer. Ma cosé questa filosofia ? Bè, così su due piedi non è poi tanto facile darne una definizione . L’uomo ha raggiunto le più alte vette di civiltà attraverso due discipline di civiltà attraverso due discipline fondamentali: la scienza e la religione. Ora, mentre la scienza, facendo ricorso alla ragione studia i fenomeni della natura, la religione, soddisfacendo un intimo bisogno dell’animo umano, cerca qualcosa di assoluto, qualcosa che superi la capacità di conoscere attraverso i sensi e l’intelletto. Ebbene, la filosofia è una cosa che sta a mezza strada tra la scienza e la religione, più vicina all’una o all’altra a seconda che si abbia a che fare con

filosofi cosiddetti razionalisti, o con quelli più inclini a una visione mistica delle cose. Per Bernard Russell, filosofo inglese, di scuola razionalista, la filosofia è una specie di terra di Nessuno, tra la Scienza e la Tecnologia. ed esposta agli attacchi di entrambi. Tu Salvatore carissimo, non avendo fatto le scuole superiori, di filosofia non ne sai proprio niente. Ma non ti avvilire : non sei il solo. La verità è che la filosofia non ne sa niente nessuno. In Italia, in Italia, tanto per fare un esempio, su 56 milioni d’individui, si e no 150.000 riuscirebbero a mettere insieme quattro parole sulle differenze sostanziali tra il pensiero di Platone e quello di Aristotele ( in pratica i professori di filosofia e gli studenti in questo momento sotto esame). La maggior parte degli altri , con passato di studi classici, si limiterebbero a parlare di amore platonico e ti direbbero che si tratta di quel tipo di rapporto sentimentale tra un uomo e una donna dove purtroppo non si va a letto insieme, laddove Platone aveva idee molto più larghe e disinvolte.

Se la filosofia costituisce una specie di <<buco nero >> nella preparazione culturale media degli italiani, ci dovrà pur essere qualcuno a cui addebitare la colpa; ora, a mio avviso il maggior imputato non è tanto la materia, di per se ostica e incomprensibile, quanto gli specialisti del settore ( i politici ) di voluto accordo hanno deciso insieme di non farla conoscere troppo in giro. ( Luciano De Crescenzo)

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Luciano De Crescenzo, grande amico di Renzo Arbore, nostro e amatissimo conterraneo, legatissimo a Napoli e alla napoletanità, di un'altro grande, Raffaele La Capria. Abbiamo avuto modo di vedere su RaiStoria, un lungo dialogo tra La Capria e Arbore,un viaggio a ritroso sulla vita e le cose belle di Napoli. Napoli è il sogno che non finisce mai! Noi foggiani, da giovani, spesso partivamo per Napoli per una la pizza, il caffè al Gabrinus e passare una serata al nigh club il Trocadero. Napoli è  Forcella, i quartieri spagnoli, le sigarette americane originali, che compravamo dalle donne sedure una accanto all'ltra come nel film Filomena Marturano. Napoli della mia gioventù è stata Daniele al Vomero, la prima tavola calda all'americana, le scarpe fatte a mano che trovavi in Piazza Vanvitelli.Ovunque le canzoni di Renato Carosone e Sergio Bruni. Quando ci lascia un napoletano illustre, un pezzettino di Napoli muore con lui.  

Chi non ricorda le  tre parole famose di Saverio Borrelli, anche lui napoletano, il coordinatore di Mani Pulite, la realtà oltre l'immaginazione, la corruzione diventata sistema. Tutti corrotti, nessun corrotto. Le poltrone di Poggiolini, vice di de Lorenzo alla Sanità, imbottite di soldi. Una tragedia che si portò via come un fiume in piena, i maggiori partiti. Dalla stagione di Mani Pulite, abbiamo imparato pochissimo, siamo riprecipitati nella vecchia politica, i politici come si sa perdono il pelo ma non il vizio. Non avendo studiato la filosofia e impedito di farla studiare seriamente, ci ritroviamo a rifare i conti con il passato, le stesse pratiche, le stesse bugie, la stessa arroganza, con l'aggiunta della cattiveria e del razzismo.

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Scritto da Mario Arpaia   
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