Iscriviti alla Newsletter:
Home Notizie GASTONE GASTONE
GASTONE GASTONE
Lunedì 02 Settembre 2019 15:57

 

proietti.jpg

 

Riportiamo una parte dell’articolo di domenica,  del grande giornalista fondatore di Repubblica Eugenio Scalfari,  nella  analisi politica si è superato!

Ricorda gli articoli durante la gestione politica dell' Italia ai tempi del CAF, Craxi, Andreotti, Forlani, sentiamo la stessa aria di disfacimeto economico, etico-morale  e politico. Personaggi improbabili che pretendono senza aver studiato di governare un Paese in difficoltà sotto tutti i punti di vista. L'articolo  è un film già visto, con l'esito finale che tutti cononosciamo ma che ci ostiniamo a non riconoscere.

 

Ho parlato all’inizio del populismo ai tempi nostri e ho fatto qualche nome . Direi che il populista principale è Luigi Di Maio . Lui stesso lo dice e addirittura se ne vanta: dichiara di non essere ne di sinistra ne di destra e per questo l’alleanza vale moltissimo per chi la ottiene. Alti pagamenti politici e economici. Lui non  si vende a nessuno, sono gli altri che debbono vendersi a lui per ottenere l’alleanza  che comunque non sarà troppo lunga senza determinare nuove pretese ultimative. Salvini non è della medesima pasta, è diverso , forse anche peggiore: è un razzista ma sostiene di non essere in vendita: è un padrone e tale vuole essere e se ne vanta. Mi fanno venire in mente uno sketch di varietà teatrale, riportato in scena da Gigi proietti intitolato “ Gastone”: << Ho le donne a profusione / sei del cinema il padrone / con un guanto a penzolone / Gastone Gastone ./ Mi ripetono sei elegante/ bello, non ho niente nel cervello! / raro, io mi faccio pagar caro/ Rina, lei per me la cocaina, se la prende a colazione, pensando a Gastone >>. Salvini in qualche modo è un Gastone di prima grandezza: dell’ Italia vuol essere il padrone, è sovranista ma si è venduto a Putin; ha trattato un donativo del valore di decine di milioni di dollari. A differenza di Di Maio, lui è di destra e non lo nasconde affatto.

Assolutamente non fascista ma di una destra moderna, con l’alleanza di Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni. Berlusconi è un populista d’eccezione. Durante i suoi governi si atteggiava e si vestiva quasi sempre per identificarsi con una fetta variabile di seguaci: abiti da sera, da uomo d’affari americano, da presidente del governo e d’ un partito di massa. Inoltre c’erano le “Olgettine” che frequentavano la villa di Arcore. Più Gastone di questo non esiste al mondo.

Abbiamo visitato un’Italia dove l’amore verso la dittatura , nelle sue varie forme, è ampiamente diffuso. Dittatura: uno su tutti. Non ha niente che vedere col populismo circostante. Noi amiamo la democrazia liberale e socialista e amiamo quel popolo che crede nella libertà politica e nell’eguaglianza sociale. Viene da lontano questa nostra posizione. Mi ricorda Aldo Moro e il suo atteggiamento verso il partito Comunista di Enrico Berlinguer. Il leeder democristiano aveva molto apprezzato l’opera democratica di Berlinguer  e diceva che il suo progetto era l’alleanza della durata di almeno una legislatura e forse anche due tra la Democrazia Cristiana e il PCI. Doveva ricostruire insieme un paese dove i contrasti tra ricchi e poveri, Nord e Sud, giovani e anziani, occupati e disoccupati andavano superati per farne un Paese moderno, forte, europeo. Dopo questo periodo ricostruttivo, che sarebbe durato all’incirca dieci anni, , ciascuno dei due partiti avrebbe dovuto riprendere la propria condizione originaria e confrontarsi con l’altro alternandosi nel governo. Questa era la democrazia che Moro prevedeva e alla quale Berlinguer aveva dedicato tutto se stesso. Scomparvero entrambi nel giro di pochi anni.

Noi condividiamo interamente questa posizione e facciamo nostri come sempre gli slogan dei fratelli Rosselli. Il Manifesto di Ventotene e quello, più antico ma di analoga modernità di Niccolò Machiavelli. Chiudo, come sempre , con questi versi che sento nel mio intimo.

<< Un ricordo sentimentale

La ricerca di un’altra esperienza,

un passato e un futuro,

parole che aiutano

ad amare il tempo che corre

verso il passato che t’aspetta

con nostalgico incanto>>.

Scritto da EUGENIO SCALFARI   
PDF
Stampa
E-mail
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna