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Meteorologia e Tecnologia Spaziale per salvare il Creato
Mercoledì 04 Settembre 2019 07:27

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ACCENTURE INTERNATIONAL

C.A. CEO Julie Switt

Tel. 0277751111 MILANO (Italia}

infoitalia@accenture,com

 

Siamo in un tempo di crescente consapevolezza ecologica. I giovani poi ne sono sentinelle vigili ed efficaci. Con loro e con lo sguardo negli occhi dei nostri bambini possiamo ancora sperare a spazi di armonia, di vita buona. Partendo da questa premessa, come esperto ho deciso di scrivervi per proporvi progetti (sistemi) che le Istituzioni mondiali e tutti dovremmo condividere per la salvezza del Pianeta Terra. A tal proposito espongo di seguito due macro progetti d'interesse generalizzato, che se realizzati potrebbero in breve tempo sollevare dalla povertà gli ultimi e meno fortunati esseri umani che vivono in zone inospitali e in condizioni di estremo sottosviluppo della Terra. Mettendo in primis un freno alla colonizzazione del Continente africano. Le proposte virtuose non bastano, ma occorre avere la forza di realizzarle se vogliamo arginare i “fenomeni atmosferici estremi” come causa delle devastanti emigrazioni di esseri umani verso aree di prosperità messe a dura prova da un numero sempre crescente di richiedenti asilo.Il risultato di questa riflessione, a mio avviso, dovrebbe avere la stessa intensità che ebbe lo sforzo dell'intelligenza umana quando fu deciso diarrivare sul satellite della Terra: “una magnifica e straordinaria avventura”; ancora ci stupisce la cronaca di Oriana Fallaci: " Quel giorno sulla Luna". Abbiamo un vantaggio in più, disponiamo di mezzi, uomini addestrasti e sistemi più avanzati, sofisticati e veloci che alla fine degli anni sessanta non erano disponibili, oggi ci permetterebbero di realizzare più agevolmente le seguenti proposte ambedue fondamentali per la messa in sicurezza del nostro Pianeta.

La salvezza del Pianeta Terra sarà possibile con le TS (Tecnologie Spaziali), prime tra tutte:

-         Controllo del clima, realizzando il testamento spirituale di W. Von Braun: "Far piovere dov'è necessario”. Dobbiamo essere seriamente preoccupati per il susseguirsi delle catastrofi ambientali (all.568 e Dorian) la politica internazionale deve proporre un piano d’interventi a breve, medio e lungo termine, contro l’innalzamento del livello del mare, lo scioglimento dei ghiacciai e degli uragani; ad esempio, per l’attuale “Uragano Dorian” il Sud Carolina evacua l'intera costa: l'ordine riguarda un milione di persone. Raffiche di vento fino a 350 km/h.

-         Energia elettrica di potenza, produrla con Centrali Solari Orbitali, dotate di vele fotoniche e con sistemi per indirizzarla a terra tramite raggio laser ad antenne riceventi appositamente predisposte nelle zone di necessità ed uso, evitando costose e non più necessarie reti di trasmissione AT.

Recentemente questi studi riacquisteranno interesse perché necessitiamo di EE prodotta non dal Nucleare e senza PM10, NOx e CO2. I Lanciatori Spaziali e le tecniche di costruzione nello Spazio più efficienti, hanno reso meno costosi e fattibili i suddetti progetti, rendendo meno competitive tra vent’anni, le forme d'Energia elettrica inquinante, prodotta con le attuali tecnologie alimentate da combustibili fossili.

 

 

I fattori abilitanti dell’innovazione della Quarta Rivoluzione Industriale, sono le chiavi di collegamento essenziali per la creazione di nuovi posti di lavoro. Il successo con cui sapremo affrontare queste sfide dipende strettamen­te dalla nostra capacità di proporre e rendere concreti progetti virtuosi, in modo che possano incidere profondamente nella programmazione delle risorse e delle linee di indi­rizzo strategico. Il tempo che ci rimane non è molto, ma abbiamo anco­ra spazi importanti d'intervento per il futuro dei giovani, della nuova imprenditorialità e quindi del Paese.

La sapienza ci libera dalle paure e ci apre verso il futuro con

entusiasmo e coraggio operoso!

Attendo con molto interesse il vostro importante giudizio!

 

 

DG Power R&D (*)Filippo ARPAIA Promoter e sviluppo progetti    
Tecnologo e Ricercatore Energetico  GQ - Hse consultant GQ - D.LGS. 231
Via Gaspara Stampa1  20063 Cernusco sul Naviglio (Mi)
t. 02 9249896 Cel.338-2102708
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(*) Inserito dal Ministero delle Attività Produttive al n° 20 Albo degli "Esperti in Innovazione Tecnologica" per la Valutazione dei Progetti, ai sensi dell’art. 14 della legge 17 febbraio 1982. Con un HUB di esperti, da sempre s'interessa di ricerca applicata in generale e di energia rinnovabile in particolare.

Nota:

ne parlo nel mio recente libro: è ora disponibile sia in ebook che in edizione cartacea e on demand. Salviamo il Creato! Sussidiario tecnologico: Ambiente, Acqua, Energia priorità del terzo millennio.Rispettivamente a pag. 30 del Controllo del Clima e a pag.196 del Energia Elettrica di potenza fotonica Link: http://www.goware-apps.com/ambiente-acqua-energia-priorita-del-terzo-millennio-sussidiario-teconologico-filippo-arpaia/

 

Studio ENEA-CNR, aumentano i tornado violenti nel Mediterraneo

La ricerca è pubblicata su Scientific Report di Nature. Superata una certa temperatura, la violenza di questi fenomeni aumenta in maniera più che proporzionale

Cresce la possibilità che si verifichino trombe marine e tornado intensi nei mari italiani, a causa dell’innalzamento della temperatura superficiale dell’acqua dovuta al riscaldamento globale. È quanto emerge da una ricerca ENEA - CNR pubblicata su Scientific Report di Nature, una delle più antiche e autorevoli riviste scientifiche al mondo.


Lo studio è stato condotto su un tornado che si è abbattuto su Taranto nel novembre del 2012, quando la temperatura in superficie del mar Ionio era superiore di 1 °C rispetto alla media del periodo. 
“I tornado violenti sono generati da celle temporalesche, chiamate supercelle, che si formano solo in determinate condizioni meteorologiche. Attraverso un esperimento modellistico abbiamo dimostrato che 1°C di variazione di temperatura è stato determinante per formare la supercella, quindi il tornado”, spiega il ricercatore ENEA Vincenzo Motola, uno degli autori dello studio. “Infatti, aumentando la temperatura del mare cresce anche la sua energia, che viene ‘ceduta’ alla supercella. Tuttavia, la proporzionalità tra il calore del mare e l’intensità del tornado non è lineare. Questo vuol dire che, superata una certa temperatura, la violenza di questi fenomeni aumenta in maniera più che proporzionale”.


In questo studio i dati numerici raccolti dal CNR sono stati elaborati dall’ENEA con il software ESRI-Arc-GIS, che ha prodotto una mappa capace di visualizzare  geograficamente il fenomeno ed evidenziare il ruolo dell’orografia nello sviluppo del tornado. Nel caso del tornado al largo di Taranto, la Sila, la catena montuosa che attraversa la Calabria, ha contribuito a creare le condizioni di vento per la formazione del fenomeno violento.  Oltre ad aver fornito importanti risultati scientifici, questo studio ha anche dimostrato che, unendo le competenze modellistiche previsionali del CNR, alle competenze GIS (Geographical Information System) dell’ENEA per la realizzazione delle mappe, si aprono nuove prospettive nella validazione di modelli per le previsioni meteo e lo studio di sistemi complessi che determinano la formazione di fenomeni meteorologici estremi.

Scritto da Filippo Arpaia   
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