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"Siamo antifascisti"
Mercoledì 11 Dicembre 2019 07:14

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Sardine, l'annuncio di CasaPound: "Saremo in piazza a Roma". Parte la protesta. I fondatori del Movimento

l leader romano del movimento apre alla partecipazione dei Fascisti del Terzo Millennio. Poi la marcia indietro. I fondatori del movimento: "Nessuna apertura a CasaPound, né a Forza Nuova. Né ora né mai". Simone Di Stefano, capo di Cpi: "Ci andremo, ma non canteremo Bella Ciao" di PAOLO BERIZZI

Sardine e CasaPound insieme in piazza San Giovanni il 14 dicembre. Il movimento che canta "Bella ciao" e i "fascisti del terzo millennio". Se non fosse vero, sembrerebbe una barzelletta. E invece potrebbe essere proprio così: almeno stando alle dichiarazioni di oggi. Effetto impazzito della curiosa apertura ai "fascisti del terzo millennio" da parte di Stephen Ogongo, leader romano delle sardine, il movimento di piazza anti-sovranista nato a Bologna per protestare contro Matteo Salvini. 

In un'intervista al Fatto Quotidiano, Ogongo non mette paletti in vista della prossima "sardinata" romana di piazza San Giovanni e dice chiaramente che la manifestazione è aperta a tutti: anche ai militanti di estrema destra che si riconoscono nel simbolo della tartaruga nera. L'uscita di Ogongo, che pare surreale, innesca da subito sconcerto e polemiche: e poco importa che il suo invito, nemmeno troppo implicito, venga subito smentito dalle altre sardine. Il punto è che le parole del leaderino vengono prese alla lettera dai militanti di CasaPound. Che, dopo un'iniziale presa di distanza - con tanto di sfottò delle sardine - sulle colonne del Primato Nazionale, testata ufficiale del movimento, accolgono la "chiamata". Insomma: approfittano del volano lanciato dalle sardine. Simone Di Stefano, in un lancio d'agenzia delle 12.55, ufficializza che CasaPound sarà dunque in piazza. 

Prima della Scala a Milano, Patti Smith sostiene le proteste anti-Salvini: ''Le sardine hanno il potere'

"L'apertura del leader delle Sardine di Roma stupisce ma va nella direzione del dialogo e noi da sempre ci confrontiamo con tutti - spiega il capo di CPI - . Al momento le Sardine sinceramente mi sembrano un contenitore vuoto e manovrato dalla sinistra ma noi siamo pronti ad andare in piazza, senza bandiere, come abbiamo fatto per la manifestazione con Salvini, Berlusconi, Meloni, e porteremo le nostre idee. Ma sia chiaro 'Bella Ciao non la cantiamo".

Il risultato finale delle parole di Ogongo, dunque, è quello di avere arruolato anche i fascisti di CPI. Che quindi torneranno nella stessa piazza dell'"Orgoglio italiano", la kermesse sovranista targata Lega che ha visto sul palco Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi.

Le proteste sui social

"Ora in molti non verranno, non verremo, e iniziamo a uscire da sto gruppo". La piazza di San Giovanni aperta a tutti, anche a CasaPound, agita le Sardine in vista della manifestazione del 14 dicembre e accende il dibattito sui social. Nel gruppo Sardine di Roma, che su Facebook accoglie circa 140.000 utenti, le parole di Stephen Ogongo, leader della branca capitolina del movimento, hanno lasciato il segno: "Per ora è ammesso chiunque, pure uno di CasaPound va benissimo. Basta che in piazza scenda come una Sardina", ha detto Ogongo al Fatto Quotidiano. "Se troverò un fascista in piazza San Giovanni, questo avrà la fortuna di sentire l'affetto da parte del quartiere che coloro che la pensavano come lui hanno distrutto", scrive un 19enne del Quadraro. "Mi stupisce comunque la leggerezza con la quale uno degli organizzatori possa fare una simile dichiarazione, più che strumentalizzabile... Specie nel momento in cui sartori ha criticato Potere al Popolo accusandola di "infiltrarsi" nelle piazze... Cioè i compagni non vanno bene ma siamo inclusivi con i fascisti? Bisognerebbe fare più attenzione nelle dichiarazioni pubbliche", osserva un altro membro della community.

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Intervista

Mattia Santori: "Noi un partito? Ecco perché non accadrà mai"

Il comunicato diffuso dall'ufficio stampa del gruppo e pubblicato sulla pagina ("Sappiamo che la piazza di San Giovanni a Roma fa gola a molti. Ma RIBADIAMO con forza che l'invito è rivolto a chi crede che il linguaggio politico di una certa destra abbia passato il segno") non sembra placare tutti gli animi. "L'antifascismo è la prima cosa. Se non vi è chiaro. Ora in molti non verranno, non verremo, e iniziamo a uscire da sto gruppo. I fascisti NO. E se Santori non chiarisce subito che i fascisti NON sono graditi, ADDIO", scrive un'altra persona, chiedendo una presa di posizione netta di Mattia Santori, uno degli ideatori del movimento.

La precisazione dei fondatori del movimento

I quattro fondatori delle Sardine rispondono con un post sulla pagina Facebook "6000 sardine" e precisano: "Le piazze delle sardine si sono fin da subito dichiarate antifasciste e intendono rimanerlo. Nessuna apertura a CasaPound, né a Forza Nuova. Né ora né mai. Dal 14 novembre scorso centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza proprio contro quei partiti che con le idee e il linguaggio dei gruppi neofascisti e neonazisti flirtano in maniera neanche troppo nascosta. Stephen Ogongo ha commesso un'ingenuità. Ci dispiace che il concetto di apertura delle piazze sia stato travisato e strumentalizzato, ma non stupisce. In questo momento le piazze fanno gola a molti, lo avevamo già detto e lo ripetiamo. Rammarica che questo fraintendimento sia cavalcato da più parti. Ma è giusto dare una risposta netta. Le sardine sono antifasciste. Le sardine continueranno a riempire le piazze. Si decida da che parte stare. Noi lo abbiamo già fatto. Andrea, Giulia, Mattia, Roberto e tutte le sardine".

 

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Sardine sotto la Mole, quaranta mila in piazza Castello per il flash mob

Messaggio di Liliana Segre: "Giovani sentinelle della memoria". E dal segretario del Pd Zingaretti arriva un tweet: l'Italia respira democrazia

di MARIACHIARA GIACOSA e SARA STRIPPOLI

A un anno di distanza dalla prima piazza Sì Tav, a Torino si è ripetuto l'effetto società civile in campo: 40 mila persone in piazza contro il populismo e la politica dell'odio. Senza bandiere o simboli di partito. Al massimo imbracciando il cartone di una sardina. "Siamo in 40 mila" dicono alla fine i promotori guardando una piazza Castello che si è riempita all'inverosimile - proprio come un anno fa, sotto la spinta delle madamine - per il flash mob organizzato in coincidenza con la giornata dei diritti umani. In tanti hanno accolto l'invito degli organizzatori: portate con voi un libro perché i fascismi si combattono con la cultura. In apertura c'è stato l'intervento di Paolo Ranzani, primo amministratore del movimento a Torino: "Noi siamo il risultato della mancanza, il nostro è un modo per contaminare la politica”. Poi la piazza ha intonato "Bella ciao" a bocca chiusa nel ricordo delle donne vittime di femminicidio. E alla fine, dopo una serie di interventi, è stato intonato anche l'Inno di Mameli. E a serata conclusa è arrivato il tweet di Nicola Zingaretti, leader del Pd. "#Torino. Un'altra piazza piena. E l'Italia respira profumo di democrazia. #TorinononSiLega #Sardine" è il messaggio affidato alla rete. Ma il messaggio più bello è arrivato a manifestazione in corso. Firmato Liliana Segre.  La senatrice a vita ha scritto: "Un grande augurio alle Sardine, soprattutto ai giovani, la piazza è loro perchè saranno le sentinelle della memoria".

Torino, 35 mila sardine sotto la Mole per il falsh-mob in piazza Castello

 Alle sette della sera piazza Castello è già piena. Sotto il mini  palco che in realtà è un camioncino attrezzato c’è in prima fila l'Anpi, l'associazione partigiani, con le sardine rosse per ribadire i valori della Resistenza ma anche il vecchio appello per l'abolizione della legge Fornero sulle pensioni. In piazza è arrivato anche l'ex sindaco Diego Novelli che si è mischiato con i giovanissimi .“No al fascismo, no al razzismo, porti aperti” si legge sui cartelli.

A un anno di distanza dalla prima piazza Sì Tav, a Torino si è ripetuto l'effetto società civile in campo: 40 mila persone in piazza contro il populismo e la politica dell'odio. Senza bandiere o simboli di partito. Al massimo imbracciando il cartone di una sardina. "Siamo in 40 mila" dicono alla fine i promotori guardando una piazza Castello che si è riempita all'inverosimile - proprio come un anno fa, sotto la spinta delle madamine - per il flash mob organizzato in coincidenza con la giornata dei diritti umani. In tanti hanno accolto l'invito degli organizzatori: portate con voi un libro perché i fascismi si combattono con la cultura. In apertura c'è stato l'intervento di Paolo Ranzani, primo amministratore del movimento a Torino: "Noi siamo il risultato della mancanza, il nostro è un modo per contaminare la politica”. Poi la piazza ha intonato "Bella ciao" a bocca chiusa nel ricordo delle donne vittime di femminicidio. E alla fine, dopo una serie di interventi, è stato intonato anche l'Inno di Mameli. E a serata conclusa è arrivato il tweet di Nicola Zingaretti, leader del Pd. "#Torino. Un'altra piazza piena. E l'Italia respira profumo di democrazia. #TorinononSiLega #Sardine" è il messaggio affidato alla rete. Ma il messaggio più bello è arrivato a manifestazione in corso. Firmato Liliana Segre.  La senatrice a vita ha scritto: "Un grande augurio alle Sardine, soprattutto ai giovani, la piazza è loro perchè saranno le sentinelle della memoria".

Scritto da Quotidiano La Repubblica   
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