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SOLIDARIETA’ PER NICOLETTA DOSI
Venerdì 13 Marzo 2020 09:04

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Cara Nicoletta Dosio Medicina Democratica non ti lascerà sola ed è con te”! Solidarietà per Nicoletta Dosio e l’impegno pluriennale di Medicina Democratica con convegni, pubblicazioni e studi scientifici contro un’opera ritenuta inutile, dannosa per la salute e per l’ambiente

“Cara Nicoletta, Medicina Democratica non ti lascerà sola ed è con te e, come è con tutti coloro (a Prato come in Val di Susa e ovunque) che sono “sanzionati in base al “decreto Salvini sulla sicurezza” perché manifestano in difesa dei diritti sui luoghi di lavoro, per l’ambiente e per la dignità e la salute dei popoli e dei territori”,

sono queste le parole di piena solidarietà per Nicoletta Dosio, espresse da Enzo Ferrara, ricercatore, responsabile di Torino e del Piemonte di Medicina Democratica e da Marco Caldiroli, tecnico della prevenzione, presidente nazionale della associazione. Nicoletta Dosio, storica e indomita esponente del movimento NO TAV come è noto, è stata arrestata per un episodio contro la Torino-Lione risalente al 2012. “ Non è con la repressione e il carcere- hanno aggiunto-che si fermano i movimenti o si cancella il diritto a manifestare!”.

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Sono innumerevoli gli studi e le prese di posizione del movimento trentennale che è partito dalla Val Susa contro la costruzione – con gallerie in montagna – della linea TAV Torino Lione. Un movimento popolare e un movimento scientifico che ha saputo contestare anche tecnicamente questa “grande opera”. “Come Medicina Democratica- hanno sottolineato Enzo Ferrara e Marco Caldiroli- abbiamo organizzato due convegni al Politecnico di Torino e partecipato a diverse iniziative oltre ad avere pubblicato numerosi articoli sulla nostra rivista sul tema per mostrare come l’opera che si vuole costruire sia inutile, dannosa e fondata su norme illegittime (la “legge obiettivo”) perché in contrasto (“in deroga”) con le leggi ambientali.

La nostra preoccupazione riguarda infatti anche i danni alla salute derivanti dalla sua realizzazione.

Per anni la Valle sarà un grande cantiere provocando un elevato inquinamento oltre che uno sconvolgimento idrogeologico irreversibile del territorio. Il lavoro in galleria presenta notevoli rischi per le maestranze ed è arcinoto che in quelle montagne è presente l’amianto, i lavori esporranno i lavoratori e la popolazione alle sue temibili fibre con le ben note conseguenze in termini di malattie e di mortalità.

I mezzi per dissuadere il movimento dal manifestare la propria contrarietà con una mobilitazione dal basso sono stati repressivi anche contro chi resiste in modo non violento. Per questo la prof.ssa Nicoletta Dosio è stata condotta in carcere in coerenza alla sua posizione di non accettare l’“autoreclusione” dei domiciliari. Non sarà la repressione a fermare le lotte e le iniziative che continueranno fino a che “il popolo degli interessati” non cambierà idea ed interromperà l’azione che nega il diritto alla salute, alla libertà e alla democrazia.

Scritto da AIEA- Mario Murgia   
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