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Treno Rapido 904
Sabato 24 Luglio 2010 10:42

23 DICEMBRE 1984
TRENO-904 Linea Ferroviaria Napoli-Milano
15 morti e 267 feriti
S.Benedetto Val di Sambro

E’ quasi notte quando una bomba esplode sul treno che sta per raggiungere Bologna. Sta nevicando. E’ la cosiddetta strage di Natale. L’attentato avviene a pochi chilometri di distanza da dove è avvenuto quello dell’ltalicus.

Viene disposta dalla Procura di Bologna una perizia chimico balìstica per stabilire la natura degli esplosivi impiegati nell’attentato, la collocazione della carica esplosiva e il sistema usato per provocare l’esplosione. I periti riferiscono che l’ordigno è stato fatto esplodere con un segnale radio, appena prima che il treno entrasse in galleria, da un punto in cui è possibile vedere un buon tratto di ferrovia prima dell’imbocco dei tunnel. Alla luce di queste risultanze le indagini passano alla Procura di Firenze, competente per territorio.
Nel marzo 1985, nel corso di un’operazione di Polizia riguardante il traffico di stupefacenti, vengono arrestati a Roma Guido Cercola e Giuseppe Calò. Quest’ultimo è un pregiudicato già indagato per associazione mafiosa. Durante la perquisizione di un casolare usato dagli arrestati vengono scoperti esplosivo, apparati rice-trasmittenti, diversi congegni radio e armi. I periti nominati dalle Procure di Roma e di Firenze dichiarano che quei congegni hanno la stessa possibilità di funzionamento di quelli usati per l’attentato al Treno 904 e l’esplosivo rinvenuto ha la stessa composizione chimica. Nei corso delle indagini si accerterà che Calò è in possesso di sofisticate attrezzature elettroniche, sicuramente destinate ad attentati dinamitardi, realizzate su commissione da un tecnico tedesco. L’inchiesta documenta con certezza il collegamento esistente tra l’uomo della mafia Calò, il Terrorismo eversivo di destra e la Banda della Magliana, organizzazione della malavita romana che è utilizzata dai Servizi come agenzia criminale ed ha stretti rapporti con il gruppo di eversori neri facenti capo a Valerio Fioravanti.
Quella del treno 904 è una delle poche stragi i cui responsabili sono stati identificati e condannati. Nel 1991 la sezione penale della Corte di Cassazione, presieduta dal giudice Carnevale, annulla la sentenza e decreta il rinvio a giudizio. I successivi giudizi di rinvio confermano le condanne per gli esecutori materiali dell’attentato e assolvono invece il parlamentare missino Abbatangelo dall’accusa di strage (febbraio 1994).

Situazione politica nel 1984
Presidente della Repubblica: Sandro Pertini
Presidente del Consiglio: Bettino Craxi
Governo composto da DC-PSI-PFU-PSDI-PLI
Le forze politiche in Parlamento: DC 32.9%; PCI 29.9%; PSI 11.4%; MSI-DN 6.8%; PRI 5.5%; P50! 4.1%; PLI 2.9%; PR 2.2%; DP 1.5%; Altri 9%.

In quegli anni:

  • Ciaccio Montaldo viene ucciso dalla mafia a Palermo (25 gennaio 1983)
  • A Savana scoppia il caso Teardo (14 gennaio 1983)
  • Rocco Chinnici viene ucciso dalla mafia a Palermo (24 luglio 1983)
  • Le Camere approvano l’istallazione dei missili a Comiso (16 novembre 1983)
  • Giuseppe Fava direttore de 'I Siciliani' viene ucciso dalla mafia a Catania (5 gennaio 1984)
  • 2 milioni di persone partecipano a Roma alla manifestazione degli autoconvocati contro il decreto Craxi sulla scala mobile (26 marzo 1984)
  • la commissione d’inchiesta, presieduta da Tina Anselmi, trasmette alle Camere la relazione sulla P2 (10 luglio 1984)
  • Buscetta, istradato dal Brasile, inizia a rivelare i segreti di Cosa Nostra (14 luglio 1984)
  • Vengono rinviati a giudizio Amos Spiazzi e altri 19. Si apprende che gli inquisiti hanno frequentato corsi di addestramento paramilitare nella base USA di Camp Darby presso Livorno (12 settembre 1984)
  • A Roma ignoti Killer uccidono Toni Chicchiarelli. Nella perquisizione del suo appartamento si trovano indizi sul caso Pecarelli e Capo della Duchessa (12 settembre 1984)

In memoria delle 16 vittime del rapido 904 avvenuta il 23 Dicembre del 1984.

Scritto da Software Inside   
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