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IL 25 APRILE DELLA RINASCITA
Giovedì 23 Aprile 2020 11:04

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Gentilissime/i,

L’ANPI pubblica il manifesto per il 75° Anniversario della Liberazione dal Nazifascismo, con la parole “RINASCERE” e realizzare il Manifesto di Ventotene. Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, nel 1941 durante il periodo di confino presso l’Isola di Ventotene, per poi essere pubblicato da Eugenio Colorni, che ne scrisse personalmente la prefazione. Visionari e sognatori di una Europa Unita e solidale.

 

Rinascere dalle ceneri del Coronavirus, che si è portato via la generazione a cavallo della Seconda Guerra Mondiale, la generazione che sperimentò il duro lavoro delle miniere in Belgio e pagò duramente a Marcinelle, con la vita di centinaia di emigranti. Rinascere come fummo capaci di rinasce dal baratro dei lunghi anni dello stragismo e del terrorismo. Non possiamo ancora una volta non ricordare Antonio Iosa, fondatore del Circolo Perini. Antonio politico democristiano, vecchio stampo, fu gambizzato dalle Br, all’interno del Circolo. Una vita spesa per la memoria e il ricordo. Un Volume stampato nel 2008 lo colloca tra gli intellettuali più importanti della città di Milano. Antonio, nel 2004 pubblica per il Circolo Culturale Carlo Perini – Onlus, Questione settentrionale e questione Meridionale, si colloca nel filone meridionalista dei D’Orso e dei Fotunato. Il Volume è intitolato: dalla terra dei silenzi, il Sub Appennino Dauno,(Tavoliere delle Puglie) compreso, alla pianura padana ( Autobiografia tematica )

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Antonio ha origini pugliesi, nasce l’ 11 febbraio 1933 a Casalnuovo Monterotaro in provincia di Foggia.

L’ Italia rischia un terribile impoverimento, 10 milioni di persone sono in povertà, il sociologo De Rita, parla di situazione identica al 1945, immediatamente dopo la Liberazione. Le industrie del Nord chiuse, al Sud il raccolto delle fragole nel metapontino, rischia di restare sulle piante, come i pomodori in Puglia e i pomodorini in Sicilia. Perdite per milioni di euro.

Alla luce di quanto sta accadendo, si deve impegnare la politica a rivedere il ruolo delle Regioni, la ricentralizzazione della sanità e dei finanziamenti va rivista. Le Regioni del Nord ricche da sempre. La sola Lombardia produce il 25% del Pil nazionale.

La storia del Pio Albergo Trivulzio, ripropone in modo drammatico la questione morale, così come la gestione della Regione Lombardia da parte del celeste Formigoni. Il costo del regionalismo non potrà più essere sostenuto, la cassa deve essere unica, gestita dal Governo in carica, ridurre le spese sarà indispensabile. La comunità europea ci presterà gli euro necessari per affrontare la cassa integrazione e dare tempo all’Italia per rifondarsi. Sono prestiti non regali li dovremo restituire attraverso il lavoro. Quanti non potranno pagare il bollo dell'auto e i rifiuti solidi urbani. Il carrozzone delle Regioni andrà rivisto, pena il fallimento dell’intero Paese.

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Scritto da Mario Arpaia   
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