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PIANET Giornata Mondiale della Terra 2020: come è nata e perché deve cambiarci tutti
Venerdì 05 Giugno 2020 06:46

 
22 aprile

Giornata Mondiale della Terra 2020: come è nata e perché deve cambiarci tutti


Un appello per cambiare il nostro modo di vivere e sentire il Pianeta. Lo firmano, in occasione della 50esima Giornata Mondiale della Terra personalità del mondo della cultura, della scienza e dell’ecologia. Con un messaggio chiaro: «Mai più come prima». E’ un documento per alzare l’impegno civile a difesa dell’ambiente e della salute a partire dall’emergenza coronavirus che ci tiene relegati nelle nostre case e che quest’anno comporterà una celebrazione diversa della Giornata internazionale dedicata alla nostra casa comune: sarà una maratona multimediale, come ha raccontato Sara Gandolfi sul Corriere della Sera, con 75 mila partner in 193 Paesi collegati e uniti dall’hashtag #OnePeopleOnePlanet. E sarà celebrata anche con una speciale udienza in streaming di papa Francesco, a 5 anni dalla sua enciclica ambientalista «Laudato si’»

Lo sapevate che uno pei primi a pensarci fu JF Kennedy? Che i Figli dei fiori chiedevano mezzo secolo fa quel che chiedono oggi Greta e i suoi ragazzi? Ecco perché l’Earth Day è forse l’evento planetario più importante. Dedicato anche agli uomini di domani: i bambini

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C’è un parallelo che unisce i primi attivisti ambientali di mezzo secolo fa e i ragazzi di Fridays For Future, i seguaci di Greta Thunberg che oggi celebrano l’Earth Day preparandosi al loro #GlobalStrike di venerdì 24, con lo sciopero «per chiedere giustizia climatica e risposte dai potenti». Perché la nascita dell’Earth Day fu figlia dei giovani di allora, dei Figli dei Fiori, di quel movimento pacifista che già allora rivendicava anche un miglior uso delle risorse: tutto cominciò all’inizio degli Anni Sessanta quando il presidente statunitense John Fitzgerald Kennedy e poi il senatore Gaylord Nelson, iniziarono a battersi per la celebrazione di un Mother Earth Day. Più tardi, Robert Kennedy attraversò ben 11 Stati degli Usa per tenere una serie di conferenze dedicate ai temi ambientali. Il 24 dicembre 1968 l’astronauta dell’Apollo 8 William Anders scattò l’immagine iconica di «Earthrise», che ispirò la prima vera Giornata Mondiale della Terra. Erano gli anni della guerra in Vietnam e delle grandi contestazioni appunto, che includevano le prime rimostranze ecologiste. Dal 22 aprile 1970, due giorni e un mese dopo l’equinozio di primavera, le Nazioni unite celebrano l’Earth Day in tutto il mondo.

 

Scritto da Luca Zanini   
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