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"Dietro la morte di Willy una società in cui manca tutto"
Giovedì 10 Settembre 2020 06:26

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La riflessione dello scrittore sull'omicidio di Colleferro. "Non trasformiamolo in terreno di scontro politico, è qualcosa di infinitamente più grave"

"Cosa ci dice la ferocia di Colleferro?". Inizia così la riflessione di Roberto Saviano, affidata a Instagram, sul brutale omicidio di Willy Monteiro Duarte, sulla ferocia di quel pestaggio che l'ha ucciso. "Ci dice  qualcosa di estremamente profondo sui cui siamo tutti chiamati a una riflessione. Willy era straniero, no Willy era italiano. I suoi assassini sono di destra - scrive Roberto Saviano, sono palestrati e violenti, sono tatuati.  Il clima in Italia è feroce, reso feroce da una Politica che divide". Commenti legittimi, commenta Saviano, eppure, "sono riflessioni superficiali che non possiamo permetterci", dice Saviano  mentre prova a indagare le ragioni più  profonde che hanno fatto da humus alla violenza che ha portato all'uccisione di Willy.  "Quando parliamo dell'orientamento politico degli aggressori e dei loro muscoli, sappiamo che manca qualcosa".

 

COSA CI DICE LA FEROCIA DI COLLEFERRO

Ci dice qualcosa di estremamente profondo su cui siamo tutti chiamati a una riflessione.
Willy era straniero, no Willy era italiano.
I suoi assassini sono di destra, sono palestrati e violenti, sono tatuati.
Il clima in Italia è feroce, reso feroce da una politica che divide.

Capisco tutti questi commenti, ma sono riflessioni superficiali che non possiamo permetterci. Quando parliamo di odio razziale sappiamo che non è questa la spiegazione per la morte di Willy. Quando parliamo dell'orientamento politico degli aggressori e dei loro muscoli, sappiamo che manca qualcosa.

Sono cresciuto in una provincia violenta, dove ogni sabato sera c'era una rissa. Dove non c'era molto da fare oltre a bere e fumare, e dove se pensavi al futuro cedevi alla depressione. C'era il cinema, la libreria, il negozio di dischi... ma tutto il resto mancava. E tutto il resto ancora manca.

Ho letto molto su ciò che è accaduto a Colleferro e sono convinto che sbagliamo ad applicare le categorie dello scontro politico a un episodio di violenza che ci mostra qualcosa di infinitamente più grave.

Condivido nel link in bio le parole di Emanuele Macaluso, perché ritengo che la nostra riflessione debba partire da qui, da una analisi seria sulla vita sociale in tanti Comuni, e non solo nel Mezzogiorno, in cui mancano centri di aggregazione e dove la famiglia, da sola, non ce la fa, non basta.

Non scegliamo dunque scorciatoie da dare in pasto all'opinione pubblica e apriamo piuttosto un dibattito serio, un dibattito davvero politico. Perché politica è tutto. Politica è vita e non lo scontro basso a cui siamo assuefatti.
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Scritto da ROBERTO SAVIANO   
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