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“giovane militante di sinistra (Pci, Pds, Ds, Pd)”
Lunedì 02 Novembre 2020 12:02

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Un fermo immagine della puntata di FuoriRoma dedicata a Cascina: l'incontro con i militanti del Pd

Roberto Ciampi, 70 anni, Cascina, si definisce “giovane militante di sinistra (Pci, Pds, Ds, Pd)”

Quattro anni fa ero andata a Cascina per una puntata di FuoriRoma, la trasmissione che avevo ideato e conducevo su RaiTre. Aveva appena vinto Susanna Ceccardi, 29 anni, diventata, per 101 voti, primo sindaco leghista della Toscana. Parlai anche con i dirigenti e i simpatizzanti del Pd che fecero un’analisi precisa delle ragioni della sconfitta e fecero capire che avrebbero fatto tesoro di quell’esperienza. Giorni fa uno di loro, Roberto Ciampi, mi ha scritto, quello che racconta mi pare interessante, al di là della “reconquista” del Comune.

 

"La sconfitta del 2016 ha avuto un pregio, ha determinato un cambiamento nel Pd di Cascina, ha permesso di superare una visione leaderistica e autoreferenziale, fattasi nel tempo cronica, avulsa dal rapporto empatico con i cittadini, derubricando le loro esigenze elementari rispetto al luccichio di una eloquenza talvolta solo fine a se stessa. Quei 101 voti latori dell’amara sconfitta, portarono Cascina agli onori delle ribalte nazionali, quale prima roccaforte toscana espugnata dalla Lega dimostratasi, poi nel tempo mai al servizio dei cittadini e sempre più come trampolino di lancio per carriere personali".

"Ecco che allora si è fatta avanti nei ‘nativi democratici’ (portatori di tanto entusiasmo quanto privi di passati ideologici e di forme di partecipazioni correntizie, insidiatrici della stessa unità del Pd) la volontà di spalancarsi a tutto il cosmo progressista senza alcuna pregiudiziale lanciando anzi segnali a scenari futuri più ampi. Da lì è partita la riscossa, dagli innumerevoli gazebo, ponti verso la gente, verso i cittadini che pian piano si sono sentiti di nuovo coinvolti sui problemi del territorio. Poi ci sono stati molti incontri per la stesura del programma e intensa discussione nei circoli per la scelta dei candidati consiglieri, per metà indipendenti e con curricula di alto profilo".

"Senza nulla togliere all’entusiasmo trasmesso dalle massime espressioni del Pd nazionale e non sminuendo l’apporto di freschezza e di genialità dell’iniziativa delle Sardine, importante è stata la scelta del candidato sindaco, Michelangelo Betti, un ottimo professore di inglese del locale liceo. 50 anni, con varie esperienze amministrative già maturate, ha saputo interpretare la voglia di cambiamento dei cittadini e unire l'intero Centro-Sinistra".

Chi sono

A Repubblica dal 1990 al 2008, poi direttore de L’Unità dal 2008 al 2011, è rientrata a Repubblica come editorialista. Laureata in Scienze Politiche all’Università di Pisa, Concita De Gregorio è autrice di numerosi libri tra cui "Non lavate questo sangue" (Laterza, 2001), "Una madre lo sa" (Mondadori, 2006), "Così è la vita"(Einaudi, 2011), "Io vi maledico" (Einaudi, 2013). Nel 2015 ha pubblicato “Mi sa che fuori è primavera” (Feltrinelli), mentre nel 2016 sono usciti “Cosa pensano le ragazze” (Einaudi), legato al progetto omonimo apparso su Repubblica.it, e "Non chiedermi quando. Romanzo per Dacia" (Rizzoli). Per tre anni ha condotto su Rai Tre la trasmissione televisiva "Pane quotidiano" dedicata ai libri. Poi, sempre su Rai Tre, ha fatto "Fuori Roma" e “Da Venezia è tutto” programmi da lei ideati. Per due anni ha condotto “Cactus, basta poca acqua” su Radio Capital. Dopo il romanzo “Nella notte” (Feltrinelli) è uscito "In tempo di guerra" (Einaudi). Con Sandra Toffolatti ha realizzato il progetto ConDominio - L'Arte riparte
Scritto da Concita De Gregorio   
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