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AMNISTIA GIUSTIZIA LIBERTA'
Martedì 17 Novembre 2020 12:18

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Al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede
Al Ministro della Sanità Roberto Speranza
Al capo del DAP Bernardo Petralia
Al Garante Nazionale Mauro Palma
Ai Parlamentari della Repubblica
Ai Senatori della Repubblica
Al Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli
Il diritto alla salute è di tutti, nessuno escluso.


Fin dall'inizio della pandemia avevamo già rivolto alle SS. VV. un appello affinché venissero
adottati provvedimenti straordinari per la popolazione detenuta che la mettesse al riparo dal rischio
contagio e diffusione del virus, consapevoli sia dei limiti della sanità penitenziaria già in condizioni
di normalità sia del sovraffollamento cronico che impedisce, di fatto, il distanziamento sociale che
la trasmissibilità del Covid 19 impone quale misura primaria di prevenzione.


Nell'appello facevamo riferimento soprattutto a quella parte di popolazione detenuta maggiormente
vulnerabile se esposta a contatti con soggetti contagiati: anziani e ammalati; d'altra parte, le linee
guida elaborate dall'OMS e dal Centro di prevenzione e controllo delle malattie europeo, e le
raccomandazioni del CPT sulla gestione dell'emergenza Covid per le persone detenute e internate
sono chiarissime e sottolineano la preminenza del diritto alla salute di ognuno senza distinzioni di
sorta.
Preminenza sancita dalla nostra Costituzione all'art. 32 che, ricordiamo, è l'unico diritto qualificato
quale fondamentale, e finanche dal Codice Penale del 1930 agli articoli 146 e 147 che determinano
la recessione della potestà punitiva dello Stato a fronte del diritto alla salute, ed è azione
obbligatoria nei casi individuati ai sensi dell'art. 146.
Sottolineiamo che lo Stato italiano è obbligato ad attenersi alle raccomandazioni elaborate dagli
organismi internazionali ai sensi dell'art. 117 della Costituzione.
Alle indicazioni fornite dagli esperti della realtà penitenziaria sin dalla fine di febbraio (sindacati di
polizia penitenziaria, garanti, operatori del diritto e della giustizia, associazioni), ovvero ridurre
sensibilmente il sovraffollamento e sostituire la misura detentiva con la detenzione domiciliare o
ospedaliera per tutti i soggetti portatori di determinate patologie - sì da poter gestire l'eventuale, e
purtroppo verificatasi, emergenza-, questo governo e questo parlamento hanno preferito seguire le
sirene del populismo penale agitato da alcuni media a scapito dello Stato di diritto e della salute
della comunità penitenziaria che oggi, purtroppo, conta oltre 1300 persone contagiate tra detenuti e
operatori, con un trend in crescita costante che sta colpendo indistintamente la popolazione detenuta
finanche nelle sezioni di 41bis che qualcuno, pretestuosamente, aveva dichiarato immuni da
possibili contagi.
I numeri e la velocità con cui si sta diffondendo il virus nelle carceri non possono essere né
sottovalutati né subordinati al titolo del reato, trattandosi del diritto alla salute che la nostra
Costituzione e le leggi primarie tutelano sopra ogni altro diritto, indistintamente per ciascun
cittadino; diversamente si andrebbe a configurare la violazione dell'art. 3 della Convenzione
europea dei diritti dell'uomo, cosa per la quale più volte l'Italia è già stata condannata.
Gli istituti di legge per evitare che la situazione degeneri ulteriormente sono già in essere, basta
applicarli (senza temere di dover rispondere alle pretestuose campagne portate avanti dai media)
rispondendo all'emergenza sanitaria con gli strumenti necessari.
Vista la drammatica emergenza sanitaria che sta colpendo la popolazione tutta riteniamo che le
misure di prevenzione adottate rispetto alla popolazione detenuta siano assolutamente inadeguate a
fronteggiare una situazione che sta mettendo a rischio l'intera comunità penitenziaria. Va tenuto
conto che della popolazione detenuta il 50% circa ha una età compresa tra i 40 e gli 80 anni, oltre il
70% presenta almeno una malattia cronica e il sistema immunitario compromesso. È del tutto
evidente che la diffusione del virus all’interno delle carceri rischia di assumere dimensioni
catastrofiche. Abbiamo visto che limitare o proibire i colloqui familiari, l’accesso dei volontari e i
permessi di uscita non ha messo al riparo dalla diffusione dei contagi. Quello che si è creato, e che
va crescendo di ora in ora, è un clima di paura e insicurezza nella popolazione detenuta, fra i
familiari e il personale penitenziario che comunque è obbligato a garantire il servizio.
Gli istituti penitenziari sono a tutti gli effetti luoghi pubblici, sovraffollati e promiscui, con un via
vai continuo di personale e fornitori che sta scatenando una vera epidemia. Pertanto non bisogna
dimenticare che la popolazione detenuta, al pari del resto della popolazione, è tutelata dalla
Costituzione e dalle carte internazionali dei diritti umani.
Chiediamo che si intervenga con un provvedimento immediato di sospensione della pena per tutte le
persone detenute ammalate ed anziane ai sensi degli articoli di legge; chiediamo che il Parlamento
vari urgentemente un’amnistia per la rimanente popolazione detenuta, per poi iniziare a pensare un
sistema di pene che non calpesti la dignità umana ma dia senso e sostanza a quell'art. 27 della
Costituzione troppo spesso dimenticato e calpestato.
16 novembre 2020
Associazione Yairaiha Onlus, Osservatorio Repressione, Associazione Liberarsi, Associazione
Bianca Guidetti Serra, Rifondazione Comunista, Associazione Memoria Condivisa, Associazione Il
Viandante, Associazione Lasciateci Entrare, Ass. Culturale Papillon-Rebibbia, sezione Bologna,
Associazione Fuori dall’Ombra, Comune-info, Giuristi Democratici, Federazione dei Verdi Foggia,
Associazione Voci di dentro (CH), Comitato Provinciale Acqua Pubblica Torino, Contraccolpo
U ltras, Federazione Provinciale Flaica-CUB di Torino, Sindacato Generale di Base del Comune di
Pisa;
Pasquale Abatangelo, Antonia Abramo, Yasmine Accardo, Giorgio Vianello Accoretti, Alessia
Acquistapace, Laura Acquistapace, Damiano Aliprandi, Angela Antonia Aiello, Ilario Ammendolia,
G iorvanni Arcuri, Mario Arpaia, Elisabetta Aritzu, Claudia Atzeni, Gennaro Avallone, Sonia
A venoso, Umberto Baccolo, Luisa Barba, Tiziana Barillà, Michela Balzamo, Lucio Barone, Angela
B ernardini, Beppe Battaglia, Michela Becchis, Sonia Ben Rehaiem, Sandra Berardi, Valeria
Bernabucci, Caterina Berretta, Domenico Bilotti, Donato Bisceglia, Monica Bizaj, Marco Boato,
A nna Bolognesi, Francesco Bogliani, Simona Bombieri, Domenico Bruno, Pasquale Bronzo,
A driano Bulla, Fortunato Cacciatore, Donatella Calcanti, Caterina Calia, Paola Calonico, Caterina
A urelia Cama, Francesca Cama, Lanfranco Caminiti, Stefano Capello, Carlo
C appellari, Annamonica Capezzera, Giovanni Carbone, Donato Cardigliano, Gabriella Carnino,
S ergio Castiglione, Pietro Junior Catanzaro, Vincenzo Cento, Francesca de Carolis, Claudia
Chierchia, Angela Chiodo, Marco Clementi, Maria Rotonda Chianese, Samuele Ciambriello,
Franco Cilenti, Frank Cimini, Maurizio Ciotola, Rosalba Ciranni, Francesco Cirillo, Valentina
C olletta, Sissi Contessa, Edoardo Corasaniti, Emilia Corea, Marianeve Costa, Ilenia Cotardo,
N icoletta Crocella, Giulia Croci, Gioacchino Criaco, Francesca Crisafulli, Simonetta Crisci, Aurora
D ’Agostino, Nicola D’Amore, Giuseppina D’Elia, Nunzio D’Erme, Angela De Angelis, Maria
Carmela De Angelis, Pasquale De Angelis, Elisabetta Della Corte, Lucrezia Della Vecchia, Maria
V aleria Della Mea, Martina Del Villano, Stefania Del Villano, Antonella Dalmazio, Dario Desto,
D omenica De Angelis, Mario Eustachio De Bellis, Immacolata De Masi, Donatella Diamanti,
R enato Di Caccamo, Delio Di Blasi, Ila Di Fiore, Antonio Di Ruggiero, Italo Di Sabato, Giuliana
Falaguerra, Sergio Falcone, Emanuela Fanzutto, Jenny Federigi, Alessandro Fo, Eleonora Forenza,
Gianfranco Fornoni, Gabriella Fragiotta, Francesca Frasca, Giuseppe Frasca, Stefania Frasca,
D iego Fratea, Marco Frigerio, Gian Paolo Galasi, Biagio Garofalo, Emanuela Garofalo, Fabio
G arofalo, Toni Germani, Andreina Olga Ghionna, Yvonne Graf, Antonio Greco, Daria Gigliotti,
S erena Gigliotti, Valerio Guizzardi, Angelina Gullì, Domenico Hanaman, Marta Imbriani, Pietro
I oia, Maria Jerino, Giuseppe Lanzino, Melissa Lapetina, Emilia Latempa, Chiara Lazzerini,
G iuseppe Lentini, Luca Leone, Agostino Letardi, Simoneta Lilliu, Laura Longo, Francesco Lo
P iccolo, Domenico Losquadro, Raffaella Mangano, Donatella Marchese, Melissa Mariani, Pietro
M arini, Cristina Marino, Peppe Marra, Marco Martorana, Cristina Martella, Irene Martinengo,
E manuela Milzani, Federica Minetto, Rosa Monicelli, Deborah Morano, Sarah Mounir, Carmelo
M usumeci, Anna Nappi, Francesca Nesci, Michela Noberasco, Bruna Nocera, Giampiera Nocera,
Marco Noris, Sante Notarnicola, Gloria Nucera, Maurizio Nucci, Nadia Pagani, Grazia Paletta,
S alvatore Palidda, Diana Paoli, Pamela Pappaletto, Chiara Pardo, Andrea Perissi, Valentina
P ascarella, Alessandra Pepe, Antonio Perillo, Beatrice Perotti, Caterina Pino, Giuliana Pino, Carla
Pino, Mario Pino, Maria Teresa Pintus, Antonino Pititto, Francesca Polito, Mario Pontillo, Anna
P ortente, Claudio Ranieri, Paolo Rausa, Roberto Renzoni, Vittorio da Rios, Alberto Robustellini,
Luigi Romano, Stella Romano, Vincenzo Romano, Pupa Rossi, Giovanni Russo Spena, Roberta
S alardi, Nino Santisi, Andrea Santoianni, Orlando Sapia, Daniera Sartori, Giuliana Sano’, Mario
Taddeucci Sassolini, Vincenzo Scalia, Antonietta Scotti, Maria Elena Scandaliato, Antonella
S angiorgio, Annamaria Santoro, Tiziana Scaciga, Nicla Scatizzi, Annalisa Senese, Mammino
S haron, Claudio Secchiati, Samira Sharfeddin, Mariagiovanna Silvano, Vera Silveri, Fabio
Sinopoli, Francesca Sinopoli, Ilaria Solla, Lisa Sorrentino, Mario Spada, Anna Speranza, Giovanna
S posato, Veronica Sposato, Fabio Sulpizio, Francesco Suriano, Olivia Tersigni, Manola Testai,
A lice Toccacieli, Giusy Torre, Elisa Torresin, Maria Valle, Yildiz Velia, Carmen
V eneruso, Stefano Veneziano, Carla Ventre, Giulia Villabruna, Annamaria Vitale, Antonio Vitale,
Chiara Vitale, Natalina Vitale, Teresa Vitale, Francesca Volpintesta, Claudia Zacchi, Ilaria
Zampatori, Stefania Zani, Sonia Zanotti...

Scritto da SANDRA BERARDI   
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