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Per il bene del Paese e dell'Europa
Mercoledì 30 Dicembre 2020 09:25

 

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 Sig. Presidente della Repubblica Sergio Mattarella,

Lei e il Presidente del Consiglio, i punti di riferimento dell' intero Paese che, vuole bene alla democrazia e alla stabilità. La sua formazione morotea, una scuola di pensiero di altissimo livello. Sentire parlare di crisi di governo è inverosimile, una provocazione bella e buona che porta discredito a tutto il difficile lavoro svolto per tenere la pandemia sotto controllo. Una tragedia planetaria con numeri stratosferici di morti.

Ci sarà una resa dei conti, chi la provocherà non avrà pace per tutta la vita. Non siamo al Casinò di Montecarlo, l'azzardo da parte di una componente della maggioranza è pura follia. Il Rubicone vale pure per loro.

GENTILISSIME/,

è stato un anno atroce, è banalissimo ripeterlo, sono venuti al pettine tutti i nostri difetti, nella prima fase abbiamo espresso il meglio che c’è in ognuno di noi, nella seconda ci siamo lasciati andare, complice l’estate.

 

La nostra fortuna è che abbiamo una sanità pubblica che non potremmo permetterci, medici e paramedici eccezionali, la protezione civile tra le migliori al Mondo; le forze dell’Ordine hanno fatto il possibile per far rispettare le regole.

Il primo ministro Giuseppe Conte è stato bravissimo a gestire con i suoi fidati collaboratori la pandemia. Ora arriva il bello… la gestione dei miliardi che arriveranno dall’Europa, non ce li meritiamo visto il buco stratosferico del debito pubblico.

Nella Comunità europea, il presidente del Consiglio è stimatissimo, in quanto onestissimo e preparato, ha bisogno di una burocrazia che funzioni che, non deve dipendere dai partiti, ma dall’etica professionale. Abbiamo conosciuto benissimo l’IRI, con la gestione della Cassa per il Mezzogiorno, uno assalto alla diligenza alla Jesse James, spolpata  dai partiti, allora imperavano la Dc dorotea e il Psi.

Conte e l’Europa lo sanno benissimo, per questa nostra pessima reputazione è necessario inviare progetti credibili, non raffazzonati e improbabili, ne va di mezzo tutto quanto realizzato fino a oggi dal presidente del consiglio con i suoi più stretti e affidabili ministri.

Il governo tutto deve far passare  l’elefante per la cruna dell’ ago, è la prova che ci chiede l'Europa prima di elargire il regalone.

Conte non si è formato nella sacrestia di nessun partito, è un professionista prestato alla politica, non farà come Cesare: alia jacta est. Si è fermato prima del Rubicone a riflettere e sognare come diceva Dalema, un Paese normale.

M.A.

Scritto da www.memoriacondivisa.it   
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