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Jake Angeli, lo sciamano
Giovedì 07 Gennaio 2021 08:30

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L'assessora di Forza Italia come Jake lo Sciamano, scoppia la polemica sui social

L'immagine con colbacco e maglione a stelle e strisce della responsabile a Sport e Commercio di Perugia, come il capopopolo dell'assalto a Capitol Hill

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GENTILISSIME/I,

non possiamo esimerci dal commentare quanto accaduto in America, la vittoria elettorale di Trump, fu favorita dal clima di sfiducia dell' economia americana, lo elessero pensando a Ronald Reagan. Un cambiamento di passo, una rivoluzione industrialale, il confronto scontro con la Cina, la globalizzazione che avrebbe dannegiato le esportazioni USA. Si sapeva del personaggio, la Clinton non esprimeva simpatia e allora scelsero convinti, l'uomo della provvidenza. Sono stati quattro anni terribili, un esempio per il suprematismo europeo. Anti Comunità europea, è riuscito a contagiare gli inglesi con la Brexit. In Italia i partiti di destra hanno fatto a gara per essere cicevuti a Waschington. Le scene che abbiamo visto deve far riflettere le democrazie di tutto il mondo, gli azzardi non sono permessi, far cadere un governo legittimo e un vero e proprio golpe. Ne Parlammo con il prof. Paul Arpaia, docente all' università dell'Indiana, esprimemmo tutto il nostro stupore per la scelta compiuta, è stato lui a parlarci della stanchezza degli americani di Barak Obama che, tra mille difficoltà riscì a far approvare l'accesso alle cure alle fasce più povere del Paese.

https://www.saluteinternazionale.info/2018/07/accesso-alle-cure-negli-usa-gli-effetti-dellobamacare/

Arpaia Mario

Jake Angeli, lo sciamano: ecco chi è "l'italiano" che ha guidato la rivolta di Washington

 
Ha 32 anni, si è vestito da vichingo ed è penetrato con altri uomini davanti al Campidoglio. Complottista e negazionista, ha un largo seguito sui social.

Si fa chiamare lo “Sciamano di QAnon”. Ha 32 anni, le sue origini italiane sono evidenti già a partire dal nome. Jake Angeli è uno dei volti dell’assalto di Washington. Assieme all’uomo con i piedi sul tavolo della speaker Nancy Pelosi - quello che in una cartellina ha lasciato scritto "Noi non ci arrenderemo" - lo sciamano vestito da vichingo lascerà sicuramente un'impronta nella giornata più nera della storia d’America degli ultimi decenni.

Angeli, che vive a Phoenix, è un personaggio molto noto negli ambienti dell’ultradestra complottista americana. In prima linea in Arizona nelle manifestazioni contro “l’elezione rubata”, è convinto che il mondo sia guidato da una rete di pedofili che odiano il suo idolo: il presidente Donald Trump. E non manca mai di gridarlo o di scriverlo sui social dove pare abbia un enorme consenso. Tra l’altro non è la prima volta che si presenta vestito in quel modo, meritandosi il soprannome «QAnon Shaman». Qualche mese fa si era già reso protagonista di un’altra protesta durante la quale aveva parlato alla folla esponendo – come sempre - le numerose credenze della setta complottista QAnon.

Gli scontri di Washington, Conte: "Violenza incompatibile con diritto e democrazia"
06 Gennaio 2021

Jake Angeli è stato il primo ieri a penetrare alla guida di un drappello di suoi “fedelissimi” all’interno dell’aula del Congresso prendendo il posto destinato al vice presidente americano Mike Pence. E non è la prima volta che si presentava vestito in quel modo, meritandosi il soprannome di battaglia. Nel 2020, per esempio, si era reso protagonista di una protesta in Arizona dove ha esposto in maniera convinta le numerose credenze della setta complottista QAnon.

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Assalto al Congresso Usa, tra i rivoltosi spicca Jake Angeli: il ''vichingo'' trumpiano di origini italiane

La sua storia recente, come ormai è tradizione, emerge anche dalle sue pagine social. A inizio novembre, per esempio, aveva partecipato alle manifestazioni di Maricopa insieme al noto complottista americano Alex Jones. Poi, il 30 novembre, aveva pubblicato le sue foto durante una “finta udienza” tenuta da Rudolph Giuliani: “Con onore sono tra tanti fantastici patrioti” aveva scritto "gratificato" da centinaia e centinaia di like.

Ma Angeli è solo uno dei tanti personaggi di questa rivolta. La donna morta in Campidoglio, probabilmente uccisa da un proiettile esploso dalla polizia, è la veterana dell’Aeronautica Ashli Babbitt: su Twitter si faceva chiamare CommoashSense e anche lei, secondo qualto ha riferito il marito, era una sostenitrice di QAnon.

Usa, dopo l'assalto al congresso, ipotesi di rimozione per Trump. Quattro i morti

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07 Gennaio 2021
 
Nelle strade di Washington sono stati fotografati i Proud Boys e i Boogaloo, altri gruppi dell’ultradestra ben noti negli Usa, ma anche esponenti dei vecchi Tea Party come Kylie Jane Kremer e leader di gruppi anti-mascherine e negazionisti del Covid. Un mix esplosivo che, davanti a Capitol Hill, è deflagrato nella drammatica protesta che ha incollato tutto il mondo davanti a siti e televisioni.
 

Paul Arpaia

Paul Arpaia

Associate Professor

COLLEGE OF HUMANITIES SOCIAL SCIENCES

  • On Leave
  • Please contact Scott Moore regarding Paul Arpaia’s classes.
  • Office: 304I Humanities and Social Sciences Building
  • Phone: 724-357-2284

Education

  • PhD and MA, Georgetown University
  • BA, Washington & Lee University

Academic Interests

  • Modern Italian and German history
  • Film history 
  • Antisemitism and the Holocaust

Profile

Paul-Marie T. Arpaia studied in Italy as a “perfezionando” (graduate fellow) at the Scuola Normale Superiore di Pisa. Arpaia teaches courses in modern Italian and German history at IUP. He specializes in 19th- and 20th-century Italian culture and politics. He is currently completing a biography of Luigi Federzoni, a cofounder of the Italian Nationalist Party and a leading fascist political and cultural figure.

Arpaia was the winner of the Rome Prize in Modern Italian Studies at the American Academy in Rome for 2007–08. He is a Fellow at the Academy and a member of its Council of Fellows for the 2010–12 term. Since 1999, he has been the editor of H-Italy, one of the many networks that make up H-Net: Humanities and Social Sciences OnLine. H-Italy’s 1,000 members represent over 450 colleges, universities, and cultural institutions in 30 countries around the world. Arpaia also serves on its advisory board.

 
  • History Department
  • Humanities and Social Sciences Building
    Room 304
    981 Grant Street
    Indiana, PA 15705-1087
  • Phone: 724-357-2284
  • Fax: 724-357-6478
  • Remote Office Hours
  • Monday–Friday:
  • 8:00 a.m.–Noon
  • 1:00–4:30 p.m.
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Data Fri, 30 Oct 2015 10:35:36 +0100
Oggetto Un Arpaia dall'America e uno dall' Italia

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Lo stemma di ARPAIA  e la cartina della provincia di Foggia

Carissimo Paul,
con immenso piacere rispondo alla tua bellissima lettera in italiano quasi perfetto, pochissime imperfezioni per un americano di quarta generazione. Gli Arpaia arrivano in Italia a seguito dei Borboni, a Napoli c'è una intera pagina dell' elenco telefonico di Arpaia, inizialmente il cognome prevedeva la J lunga ARPAJA, col tempo è andato modificandosi. C'è un paese in Campania antichissimo dal nome Arpaia.  Il paese è situato tra i monti Tairano e Paraturo. Il suo territorio comunale è compreso fra 202 ed 897 m s.l.m., pari ad un'escursione altimetrica di 695 m s.l.m. Dista dal suo capoluogo di provincia circa 26 km. Confina, per un brevissimo tratto, con la Provincia di Napoli (area nolana).

Storia:la prima volta che la si trova menzionata, è con il nome di Appadium (XII secolo), e ciò fece pensare ad una derivazione della via Appia su cui realmente veniva a trovarsi (Meomartini, 10).Il fatto sta che Arpaia, avendo comune la radice con Arpaise, Arpino, Arpe ecc. potrebbe essere anch'esso derivato dall'etrusco Arpen "luogo montuoso" .

Arpaia è ricca di antichi reperti romani.

Fu luogo di frequente battaglie fra Aragonesi ed Angioini, onde più volte fu messo a sacco e fuoco.

Fu distrutta nel 1456, da un forte terremoto.

Da un Roberto di Molino passò successivamente ai Ribursa agli Stendardo, ai Bagot ai Boffa ai Leonessa ai Carafa, ai Caracciolo, ai Guevara con il titolo marchesale.
 
Carissimo Paul io sono di Foggia, città prevalentemente agricola al centro del Tavoliere delle Puglie, è ai piedi del Promontorio del Gargano, siamo a 35 Km dal mare e a 100 km da Vieste città stupenda situata sulla punta del Promontorio, il mare è di una bellezza struggente, dai noi c'è la cucina Mediterranea, i prodotti della terra e del Mare sono di primissima qualità; produciamo un ottimo vino di colore rosso rubino il Nero di Troia, e l'Aglianico del Vulture, abbiamo anche un ottimo bianco La Falanghina. Si carissimo Paul non appena in Italia ci incontriamo e conosciamo di persona. Ho letto che hai frequentato la prestigiosa Università di Pisa, sei uno storico importante, potresti spiegarci tantissime cose che non riusciamo a capire dell' America, noi settimanalmente realizziamo una Newsletter che inviamo ai nostri amici e sostenitori, potremmo creare una finestra con il tuo nome e inviarci tutto ciò che ritieni interessante per la nostra associazione. Va benissimo, a Dicembre mi mandi il profilo e la storia di tua cugina in modo da proporla ai nostri lettori-sostenitori. 
Come puoi notare siamo in contatto con associazioni umanitarie americane, riceviamo puntualmente le loro newsletter.  
Sono un foto-cine-amatore, realizzo servizi fotografici e filmati dei convegni che l'associazione organizza in tutta Italia, ti allego i link in modo che tu possa visitarli:https://www.youtube.com/watch?v=dFQNU-BW2og
il link del Sito dove ci sono tutti i miei servizi  https://www.flickr.com/photos/22523260@N04/albums/72157659517896568  sono foto realizzate a Monte Sant'Angelo luogo di passaggio dei Crociati per La Terra Santa.

Carissimo ho tanto da raccontare, aspetto tue notizie, ti abbraccio.
Mario


Da "Paul Arpaia" Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
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Data Thu, 29 Oct 2015 21:54:27 -0400
Oggetto Un Arpaia dall'America

> Caro Mario Arpaia,
>
> Che grande piacere ricevere il suo messaggio e di fare la conoscenza di un Arpaia d’Italia.
>
> I miei genitori sono nati qui in America. Mio papà è di terza generazione statunitense. Da mio nonno paterno, ho saputo che i nostri avi sono di San Giuseppe Vesuviano. Da parte della mamma, sono siculo. Mia mamma è di prima generazione. I suoi genitori sono nati a Sant’Angelo di Brolo (provincia di Messina). Ho saputo di un’altra famiglia Arpaia negli USA. Vengono da Bari, se non mi sbaglio. Un membro di quest’altra famiglia è una cuoca e una personalità televisiva.
>
> Per quanto riguarda la mia connessione con la tragedia dell’11 settembre, si tratta di una mia cugina dalla parte materna della famiglia. Eravamo molto vicini. Passavamo insieme, il weekend prima della tragedia. Anzi, non doveva tornare dalle vacanze prima del 12 settembre, ma ha decisa di tornare a lavoro un giorno in anticipo. Era capitano nella polizia del «Port Authority».
>
> Volentieri, farò un profilo della mia cugina per la vostra associazione. Come vede, conosco l’italiano abbastanza bene. Potrò scrivere il profilo in italiano, ma, avrò bisogno di qualcuno che possa correggere mio italiano.
>
> Come avrà saputo, sono professore universitario. Sono molto impegnato fino a dicembre. Dopo gli esami potrò dedicarmi al profilo, se le va bene. Nel frattempo, potrebbe farmi sapere che tipo di profilo vuole? Chi sarà il pubblico? Che suggerimenti mi può fare quanto riguarda la stesura.
>
> Vado spesso in Italia per fare ricerca. (Sono storico - di storia italiana.) Conto di stare a Roma quest’estate. Forse ci possiamo incontrare? Flavio Lotti mi ha parlato del suo gruppo e mi farebbe piacere fare la sua conoscenza.
>
> Facevo parte della società Sept 11 Families for Peaceful Tomorrows, ma ho lasciato il gruppo in 2012 per dedicarmi ad altre cause pacifista che non hanno una connessione stretta con l'11 settembre. Attualmente, non faccio parte di nessun gruppo anche se sono impegnato più che mai nelle cause pacifiste e nelle cause della giustizia sociale.
>
 
 
 
Scritto da QUOTIDIANO LA REPUBBLICA- MARIO ARPAIA E PAUL ARPAIA   
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