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LA PARTITA A POKER DI RENZI E CONTE
Domenica 10 Gennaio 2021 16:55

ROMA - Ha deciso di andare dritto, il presidente del Consiglio. Di non assecondare oltre i capricci del leader di Italia viva, che - ormai l'ha capito - intende solo logorarlo. Determinato, mai come prima, a chiudere la partita sul Recovery al più tardi martedì in Consiglio dei ministri. Dove, come nella più classica delle partite a poker, Giuseppe Conte inviterà le due renziane di governo, Teresa Bellanova ed Elena Bonetti, a mostrare le carte: prendere o laciare.( La Repubblica )

Gentilissime/i,

provate ad immaginare un governo guidato da Salvini, Meloni, Berlusconi e Renzi, si Renzi, piace moltissimo alle destre italiane illiberali, il suo stile, la retorica, la conoscenza delle lingua italiana, tanto le altre non contano niente, il pavoneggiarsi, l’incontinenza nel parlare, il bomba lo chiamavano simpaticamente gli amici, per le cose che raccontava, da verosimili diventavano vere come in un gioco di prestigio. La politica è il suo obby preferito, ci gioca da sempre, è come il biliardo, ha il pallino e gli altri sono le palle…; è bravissimo a colpire, conosce benissimo come si dà l’effetto, con calma e gesso. Trasmette ottimismo e serenità, tutti lo vorrebbero per amico, è sincero e affidabile.

 

La partita a poker ha inizio, la posta in gioco è importante, il piatto piange, Berlusconi ha dimenticato di mettere la fiches. Renzi da le carte, tempo per leggere, a giro la Meloni dichiara cip, lo stesso Salvini, Berlusconi rilancia con 50 euro, , Salvini e Meloni passano all’opposizione…Conte vede, Renzi si dichiara servito. Parla il servito, rilancia tutto il Recovery fund, Conte chiede una carta, inizia la suspense, la carta và vista lentissimamente, fino a scorgere una punta, continua a leggere per poi rilanciare, parla il servito, full d’assi, Conte, scala reale e prende l’intero piatto, il Paese è salvo.... colpo di scena, Renzi accusa conte dogroglio e rovescia il tavolo. Gli investimenti possono partire, le vaccinazioni pure, le scuole riaprono i battenti, il Covid inizia la discesa, i commercianti i bar i ristoranti rialzano le saracinesche, i cinema e i teatri sono pieni, anche gli stadi con il dio pallone. L’incubo delle mascherine sta per finire. E tutti vissero felici e contenti.

Scritto da Mario Arpaia   
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