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Arresto Zaki, l’appello di Saviano al governo
Lunedì 08 Febbraio 2021 08:08

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Arresto Zaki, l’appello di Saviano al governo: “Diamogli la cittadinanza italiana”
Lo scrittore Roberto Saviano rivolge un appello al governo, chiedendo di concedere la cittadinanza italiana a Zaki, lo studente egiziano (iscritto all’università di Bologna) che è stato arrestato e torturato nel suo Paese. “È per molti aspetti già italiano come noi, ora lo Stato italiano lo tuteli in tutto e per tutto concedendogli la cittadinanza”.
Politica italiana

AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, SERGIO MATTARELLA

Noi credemio in tutta umiltà che Lei, tra i mille problemi che l' affliggono, trovi il tempo per concedere  a Zaki la cittadinanza italiana,è un giovane con un presente e un futuro incerto, Roberto Saviano ha ampiamente spiegato le ragioni e i diritti negati a Zaki, lei deve solo mettere una semplice firma, ha il sostegno convinto di tutti gli italiani. Aspettare significa minare le condizioni psitiche del giovane egiziano. Sig. Presidente, gli italiani sono o no brava gente?  Conceda la cittadinanza italiana, lo prevede la Costituzione. L' Europa le sarà grata, ci annovererà tra i Paesi più avanzati sui temi dei Diritti. I nostri sono nati sulla guerra Partigiana, sulla Resistenza, contro l'orrore delle stragi nazi-fasciste, sull'Olocausto. Sig. Presidente in nome di quelle vittime innocenti, che tanto lottarano per riconquistare al nostro Paese la democrazia.Esempio per tutti: i fratelli Cervi. In nome del loro sacricizio conceda a Zaki, la cittadinanza italiana, da buon cristiano praticante , deve fare il miracolo...

Arpaia Mario

Attraverso due diversi post su Facebook lo scrittore Roberto Saviano chiede al governo di concedere la cittadinanza italiana a Zaki, lo studente egiziano (iscritto all’università di Bologna) che è stato arrestato e torturato nel suo Paese. Saviano posta su Facebook un video in cui, durante una trasmissione televisiva, si parla di Zaki come di un giovane che è andato all’estero “per insultare il suo Paese”. Ma lo scrittore non ci sta e replica: “No, Patrick Zaki non è andato all’estero per insultare il suo Paese d’origine, l’Egitto. È andato all’estero per studiare. È venuto in Italia per capire di più e meglio il mondo che lo circonda, come tanti ragazzi e ragazze della sua età (e come dovremmo fare un po’ di più tutti noi, ogni giorno). Questo video, tratto da una trasmissione televisiva egiziana, è agghiacciante e allo stesso tempo ci fa capire come siamo fortunati a vivere in uno stato di diritto, dove i diritti fondamentali sono tutelati, dove nonostante tutto c’è ancora il diritto di pensare, di dire ciò che si pensa, di avere una propria opinione”.

 

Saviano rivolge un appello alle istituzioni del nostro Paese: “Zaki è per molti aspetti già italiano ed europeo come noi, ora domandiamo che lo Stato italiano lo tuteli in tutto e per tutto, concedendogli la cittadinanza italiana. Perché il problema di Zaki è il nostro problema, e quello che uno Stato criminale gli sta facendo riguarda tutti noi”. In un post precedente lo scrittore aveva già rivolto questo appello all’esecutivo, così come fatto anche dalle Sardine: “Proponiamo che il governo gli conferisca la cittadinanza italiana”.

Saviano racconta la storia di Zaki, che non è mai tornato a Bologna, dove studiava, “perché è stato prelevato in aeroporto, incarcerato e torturato per ore dalla polizia del Cairo. Zaki studia questioni di genere, si occupa di diritti delle donne e di tematiche LGBT. Per questo, e solo per questo, il governo egiziano lo reputa una minaccia”. Poi Saviano scrive ancora: “Per i tanti che stanno scendendo in piazza in questi giorni Zaki è già cittadino italiano. Ma affinché l’Italia possa tutelarlo anche formalmente proponiamo che il Governo gli conferisca la cittadinanza italiana. Perché Zaki DEVE tornare il prima possibile in Italia e a Bologna, a casa sua, tra i suoi amici e colleghi di studi, nel Paese che già l’ha accolto e che non vede l’ora di riabbracciarlo”.

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Patrick Zaki è tornato in Egitto, suo Paese di origine, per una vacanza che gli aveva regalato la sua famiglia. Doveva tornare qualche giorno fa in Italia, a Bologna, la città dove sta studiando. Ma a Bologna Zaki non è mai tornato, perché è stato prelevato in aeroporto, incarcerato e torturato per ore dalla polizia del Cairo.

Zaki fa parte di quella generazione Erasmus di cui fanno parte moltissimi ragazzi curiosi di capire il mondo, di andare in profondità, di scoprire la complessità delle cose.

Zaki studia questioni di genere, si occupa di diritti delle donne e di tematiche LGBT. Per questo, e solo per questo, il governo egiziano lo reputa una minaccia.

Per i tanti che stanno scendendo in piazza in questi giorni Zaki è già cittadino italiano. Ma affinché l’Italia possa tutelarlo anche formalmente proponiamo che il Governo gli conferisca la cittadinanza italiana.

Perché Zaki DEVE tornare il prima possibile in Italia e a Bologna, a casa sua, tra i suoi amici e colleghi di studi, nel Paese che già l’ha accolto e che non vede l’ora di riabbracciarlo.


continua su: https://www.fanpage.it/politica/arresto-zaki-lappello-di-saviano-al-governo-diamogli-la-cittadinanza-italiana/
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Scritto da Roberto Saviano-Arpaia Mario   
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