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L'ERA DI MARIO DRAGHI e la metafora del ciclismo
Martedì 09 Febbraio 2021 08:54

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"Vicino alla mia bicicletta passano il verdegiallo dei prati e delle rocce. E sopra, il cielo azzurro: correre e come attraversare un dipinto. I compagni vanno in cerca delle fontane di pietra per catturare l'acqua nelle borracce, poi la corsa precipita e non c'è più tempo nemmeno per bere. Guizzano trote d'argento nei torrenti, ma tanto chi le vede. Sulla punta delle montagne la gente è un pizzo, un merletto>>.

L’era Draghi,

potrebbe somigliare al libro dei sogni, la speranza invece è il libro della realtà! C’è un frase famosa, l’Italia per ripartire ha bisogno di essere rivoltata come un calzino.

E’ necessaria una rivoluzioni culturale di ampissime proporzioni. I difetti, le insufficienze, i ritardi, sono di portata storica. Da Draghi ci aspettiamo il miracolo, come da un uomo solo al comando, quel Fausto Coppi con la maglia bianco celeste, che staccava tutti sul Mortirolo ed andava a vincere a braccia levate. Lui si che faceva i miracoli…

Coppi per carattere era un uomo solo, solo con se stesso, solo con la montagna da scalare, non era permesso mettere il piede a terra, una volta partiti, bisognava arrivare al traguardo.

Quale il traguardo di Mario Draghi? Vincere il Giro d’Italia e possibilmente il Tour de France, oppure qualche tappa? Il Paese come è messo ha bisogno di tempo, le riforme necessarie hanno bisogno di una solida maggioranza coesa, desiderosa di raggiungere tutti insieme, le vette delle tantissime montagne da scalare.

 

Ci sono pendenze tali che spesso fanno imprecare il Padreterno, perché così dure? La risposta è che la prova è necessaria per verificare che è un vero atleta, un vero professionista, ben allenato, deve poter superare, spesso in solitudine altitudini impossibili. Non si tratta del rapporto giusto, sono necessari un grande cuore, dei grandi polmoni e gambe speciali.

All’ 80% degli italiani piace Draghi, e gli altri, i gregari cosa ne pensano? Saranno disponibili a prendere le borracce dall’ ammiraglia, ad aiutare lealmente il Capitano?

Sono domande difficilissime che aspettano una risposta immediata, senza tentennamenti e tatticismi. Le tattiche le fanno da anni i programmi di approfondimento, letteratura, poesie, desideri personali, senza una visione generale e concreta della situazione. Al popolo piace sognare ad occhi aperti, e loro, gli approfonditori chiamano i personaggi giusti, i più qualificati per rassicurarli che il miracolo ci sarà e farà felici tutti insieme appassionatamente.

Scritto da Mario Arpaia   
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