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Egitto e omicidio Regeni
Giovedì 11 Marzo 2021 17:07

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Egitto e omicidio Regeni. Minniti-Gabrielli-Alfano: le relazioni pericolose con la polizia di Al-Sisi

di Antonio Mazzeo

8 agosto 2017. Il ministro dell’Interno in carica, Marco Minniti (Pd) inviava alle due Camere la relazione sulle spese sostenute dal suo dicastero nell’anno 2016. Alcuni importanti passaggi erano riservati all’Egitto del dittatore Abdel Fattah al-Sisi, paese con cui l’Italia aveva rafforzato la partnership nel settore della sicurezza e della lotta all’immigrazione illegale, nonostante le gravissime violazioni dei diritti umani perpetrate dalle forze di polizia. “Per assicurare rapporti di diretta collaborazione, anche operativa, con gli Stati terzi di particolare interesse migratorio, sono state aperte, negli anni, posizioni di Esperti per l’Immigrazione presso le sedi di Ambasciate italiane in Libia, Turchia, Tunisia ed Egitto”, scriveva Minniti. “In particolare, nel 2016, allo scopo di conferire maggiore efficacia all’azione investigativa finalizzata al contrasto delle reti criminali dedite al traffico di migranti via mare, sono state sviluppate forme di collaborazione

operativa con le competenti autorità di polizia dell’Egitto e della Turchia. Il rafforzamento della collaborazione ha riguardato anche il settore della prevenzione e lotta al terrorismo, con un’attenzione particolare al preoccupante fenomeno dei c.d. foreignterrorist fighters (FTF).

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Soffermandosi sulla cooperazione tra Italia e l’Egitto, l’allora ministro dell’Interno riferiva che nel 2016 erano stati organizzati “dieci corsi in diversi Istituti di Istruzione della Polizia di Stato”. “Per quanto riguarda le forniture – aggiungeva Minniti - nel luglio 2016 sono stati avviati, presso lo stabilimento di Frosinone dell’Agusta Westland (Leonardo), i lavori di ripristino sul primo di quattro elicotteri in disuso, la cui donazione era stata promessa all’Egitto, nel 2012, dal Capo della Polizia pro tempore”. Nel novembre del 2016, la Polizia italiana aveva consegnato al Ministero dell’Interno egiziano pure 250 desktop, 250 monitor, 250 notebook e 250 stampanti. Nessun accenno invece, da parte di Minniti, a quanto accaduto al Cairo il 25 gennaio 2016, quando un gruppo armato aveva sequestrato e assassinato il ricercatore italiano Giulio Regeni. Continua in: http://antoniomazzeoblog.blogspot.com/2021/03/egitto-e-omicidio-regeni-minniti.html

 
 
 
Scritto da Antonio Mazzeo   
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