Iscriviti alla Newsletter:
Il Futuro è la Pace
Home Notizie A scuola scatena la protesta leghista
A scuola scatena la protesta leghista
Domenica 25 Aprile 2021 06:13

USMATE.jpg

Usmate Velate, il "kit del nuovo
partigiano" a scuola scatena la
protesta leghista. E al Comune arriva
l'attacco hacker
di Lucia Landoni
E' accaduto a Usmate Velate (in Brianza), l'iniziativa in collaborazione con la compagnia teatrale Piccoli Idilli. E ora la
prima cittadina Lisa Mandelli annuncia: "Faremo denuncia alla Polizia Postale"
24 Aprile 2021 1 minuti di lettura
Un attacco di mailbombing all'amministrazione comunale, che è rea secondo gli autori dei messaggi di "non conoscere
la storia italiana" e dovrebbe "vergognarsi di festeggiare il 25 Aprile": è successo a Usmate Velate (in Brianza), dove la
giunta guidata dalla sindaca Lisa Mandelli e la compagnia teatrale Piccoli Idilli hanno promosso la distribuzione ai
bambini dai 7 ai 12 anni del "kit del nuovo partigiano", contenente giochi e gadget dedicati ai temi della libertà e della
Resistenza partigiana.
"Un'iniziativa culturale e non politica, che ha l'unico obiettivo di far riflettere i più piccoli sull'importanza dei valori
della democrazia - sottolinea la prima cittadina - Purtroppo però nei giorni scorsi alcuni rappresentanti dell'opposizione,
in particolare della Lega, hanno alimentato sui social network una campagna d'odio e di disinformazione innescata ad
arte per delegittimare la Festa della Liberazione".
Da questo clima teso sono poi scaturite le email inviate la scorsa notte alle caselle istituzionali di posta elettronica della
sindaca, degli assessori, dei consiglieri comunali e di altri uffici, firmate da un sedicente John Smith.
"Mi sono già confrontata con il consulente informatico dell'amministrazione e stiamo valutando se rivolgerci alla
Polizia postale per sporgere denuncia - continua Mandelli - Quei messaggi sono intrisi della retorica tipica del
ventennio fascista e ci accusano di svilire la storia italiana celebrando il 25 Aprile. Si tratta di testi piuttosto confusi,
uno dei quali inizia addirittura con la frase 'Caro antifascista che inneggi a Tito'. Questo dimostra che non hanno capito
nulla delle nostre intenzioni".
Ciò che dispiace maggiormente alla sindaca è il fatto che "il 25 Aprile venga ancora considerato divisivo, mentre è la
festa di tutti gli italiani. Senza la Resistenza non saremmo mai arrivati alla Repubblica e alla democrazia, come ricordò
anche Piero Calamandrei nel suo celebre discorso sulla Costituzione. Senza il 25 Aprile, non avremmo avuto il 2
Giugno".
Chi ha criticato il kit del nuovo partigiano - contenente la bandiera italiana, alcuni semi per piantare "i fiori della
libertà", un tesserino per dare ai ragazzi un nome di battaglia e il racconto dell'eccidio di Valaperta Casatenovo, a pochi
chilometri da Usmate Velate, dove nel 1945 furono fucilati quattro partigiani - ha parlato di "indottrinamento, ma noi
non abbiamo mai detto che la Resistenza sia stata solo comunista. E poi non è stato distribuito a scuola - conclude Lisa
Mandelli - Gli interessati l'hanno ritirato gratuitamente in biblioteca. È semplicemente un modo per coinvolgere anche i
bambini nella celebrazione del 25 aprile, che quest'anno purtroppo dovrà essere ancora a distanza viste le norme
antiCovid

Scritto da QUOTIDIANO LA REPUBBLICA   
PDF
Stampa
E-mail
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna