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LA MORTE ROSSA
Lunedì 07 Giugno 2021 07:49

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La storia di Taranto con le sue migliaia di vittime e di contagiati è tutta da scrivere, siamo solo all'inizio di un percorso  in salita, trovare la strada migliore per salvare i posti di lavoro e non inquinare. Siamo certi che quando fu deciso l'insediamento dell' ILVA in molti sapevano delle conseguenze. E'  la storia delle stragi per incuria, incoscienza, cinismo, tangenti. Sapevano a Longarone, Stava, al Cermis, alla stazione di Viareggio,alla Casa dello studente dell' Aquila, alla funivia del Mottarone.

Sono crimini che vanno oltre i tribunali, penso a Brusca...esseri disumani senza coscienza e senza anima, il Dio denaro è il loro io, la loro esistenza. Non conoscono le emozioni per un bel film, per un libro, per la musica, per lo sport, , per i bambini africani che muoiono di fame. Alieni che sicuramente non amano nemmeno i loro figli.

Siamo un paese malato, corrotto, la politica è autoreferenziale, nessuna passione per i beni comuni, la legge Zan, un esemoio di civiltà e diritti negati. Della pochezza della politica siamo vittime da cinquanta anni. Se fanno cadere Draghi, è la dittatura di Fratelli d'Italia e Lega.

A.M.

L'INTERVISTA - "Ci sono due strade: la prima è elettrificare il prima possibile. La direzione in tal senso nel Recovery l’ho già data. Questo se si va nella direzione di salvaguardare dei posti di lavoro. Se però ci fosse per esempio il Ministero della Salute che bussa e mi dice “guarda che li la situazione è insostenibile” allora si chiude. Io poi devo rendicontare all'Ue se ho speso un miliardo per un forno di un’azienda su cui peseranno sentenze o altre decisioni. La sentenza mi spinge ad andare a chiedere: scusate ora che succede?"

 

di Valentina Petrini | 31 MAGGIO 2021> Sette cose importanti da sapere sul processo Ilva in sette parole: dalla diossina al benzo(a)pirene

Ilva, non c’è tribunale che possa fare giustizia: Taranto è il simbolo del fallimento della politica

La Corte d’Assise di Taranto ha da poco finito di leggere il lungo dispositivo con l’elenco delle condanne per gli imputati del processo Ambiente Svenduto. E’ un verdetto di disastro ambientale che piomba come un macigno sulla transizione ecologica che deve portare a casa Roberto Cingolani. Il ministro risponde dopo pochi squilli. Un commento a questa sentenza che mette un punto fermo sulla vicenda Ilva?

Ho scritto ai miei per capire meglio, non riesco a valutare l’impatto, mi sembra però grosso. Mi pare che sia una sentenza importante viste anche la dimensione delle pene. Quando uno legge di condanne oltre i vent’anni, ecco lì secondo me è stata fatta un po’ una pietra miliare, vuol dire che è una cosa di una gravità inaudita. E’ un segnale molto forte.

Lei conosce il quartiere Tamburi? Quello più vicino alla fabbrica e secondo la perizia epidemiologica anche quello più esposto?

Si, lo conosco. Ci sono passato diverse volte. Un po’ in tutte le città del sud ci sono queste periferie. Però tenga conto che io ho vissuto in posti come Bari, come Lecce, quelle zone popolari sono tutte simili, grandi palazzoni, grande degrado…

Si ma ci sono enormi differenze tra le periferie di queste città. Lei a Tamburi c’è mai entrato?

No, no. Ho visto solo i guardrail color ruggine ma non altro.

Scritto da ASSOCIAZIONI FAMILIARI DELLE VITTIME   
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