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BALLANDO CON LE STELLE (in attesa di un “illuminato”)
Giovedì 15 Luglio 2021 16:19

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GENTILISSIME/I,

Tortura e ipocrisia

Le responsabilità dei fatti di S.Maria Capua Vetere sono di tutta la catena gerarchica, che va dal direttore del carcere fino al ministero della Giustizia. Nessuno sapeva o c'è stata un'operazione di depistaggio? E i grandi giornali dov'erano? E per le altre 16 inchieste per pestaggi nelle carceri cosa sta facendo il governo? A venti anni da Bolzaneto, la storia si ripete. E continuerà a ripetersi.Tu sei di Genova, come Enzo Tortora, De Andre' Giuliano Montaldo e tutta la scuola dei catautori, siamo stremati ma ancora vivi. Ci vengono le lacrime quando ascoltiamo e non solo "La Guerra di Piero) quando vediamo "Sacco e Vanzetti" Enzo Tortora, dove eravamo rimasti...Gino Paoli, Il cielo in una stanza, Luigi Tenco, << ciao amore ciao>>. Ci emozioniamo come ragazzi, un film inizia a scorrere davati i nostri occhi e ai nostri cuori. 

Otto anni fa scrissi questo pezzo, era il 2013, oggi per fortuna c'è Giuseppe Conte, è successo, un po' come nelle fiabe o nelle liriche dell'Ariosto, grazie Presidente.

A questo punto credo sia l’affaticamento dei cittadini il vero male di questo Paese. Ripetitività, finzione, ipocrisia e menzogna passano in secondo piano. È possibile, mi domando, che non ci sia una, dico una sola persona di potere, che abbia accesso ai mezzi d’informazione, possa comunicare agevolmente con l’Autorità, un potente che, all’improvviso, per estenuazione, anche per dare più senso alla sua vita, uno scatto d’orgoglio, decida di ribellarsi?

Un miracolato fornito al limite di un pizzico di senso dell’umorismo, qualche grammo di patriottismo, sia un poco romantico, sazio di ciò che già gli è stato concesso? Insomma un idealista deciso a fare il “bel gesto”, strappare il sipario e scoprire la pagliacciata che si sta consumando sul palcoscenico, e pure dietro le quinte, della politica italiana? Un eroe! Ecco chi ci vorrebbe, un valoroso. Come solo se ne vedono al cinema o i nostri nonni ammiravano nei romanzi d’appendice. Qualcuno disposto a rinunciare alla propria rendita di posizione e scelga di entrare nella storia per trasformarsi in un benefattore dell’umanità. Cominciando quindi a smascherare con chiarezza e determinazione l’imbonitore che da un quarto di secolo ci sfracella le meningi, quello che agli inizi portava la sciarpa bianca e il Borsalino, ora la camicia bruna e il parrucchino. Imporre tagli ai fuori programma delle trasmissioni tipo “Ballando con le stelle” nel corso dei quali si cerca di convincere tutti che la star delle star, infortunata, potrebbe avere diritto a proseguire la competizione pure da seduta, sarà il pubblico a decidere, s’ipotizza, cioè la sua parte di “elettorato”, quelli che “partecipano da casa” appiccicati alle demenziali serie tv. Vi ricorda qualcosa, o qualcuno? Eh sì... ci vorrebbe un soggetto con gli attributi, come si suol dire, che denunci il nulla di fatto di questo governo e il pressapochismo dei suoi ministri, pure l’inadeguatezza del precedente dicastero, e di quelli ancora prima. Un “cavaliere”, ma del tipo declamato dall’Ariosto, uso ad audaci imprese, che ridimensioni l’enfatizzazione degli “inamovibili” della politica, dica basta al tirare a campare sulle riforme che si faranno sempre “l’anno prossimo”, argini l’esondazione di parole dei rappresentanti PDL, PD, Forzaitalioti, Leghisti, Largheintesisti (?), oggi Italovivioti, Coraggioitalioti, e promuova la rimozione della valanga di “opinionisti ad hoc” che occupano i palinsesti delle reti. Un sapiente! Che programmi la riforma della giustizia inserendo però la “responsabilità civile” dei parlamentari che non dovessero raggiungere i risultati promessi. Un assennato! Certo, una persona accorta che dia impulso alla tutela dell’ambiente a salvaguardia di questa nostra incantevole ma, ahimè, stuprata penisola. Un illuminato! In grado di contrastare le grida di Beppe Grillo colpevole di non aver capito che quando si decide di combattere contro un verminaio, questo si può “bonificare” soltanto dall’interno del contenitore. E l’occasione l’ha persa, decidendo di uscire dal barattolo. Perdincibacco! Bastava vedesse quel bellissimo film di Alan Parker, “Mississippi burning” e facesse tesoro dell’acceso diverbio tra il giovane ispettore e il vecchio agente del FBI. Mi si potrebbe obiettare che così si profilerebbe una sorta di dittatura. Vero, verissimo, non ci avevo pensato, interrompo subito l’elenco delle “cose da fare”, tantissime, chiedo scusa, forse sono solo stanco... Fra l’altro i discorsi del Grillo politico mi cagionano qualche cruccio.

Vado a riposare, con una consolazione: l’uomo migliore di questo periodo, alla fin fine, sarà un tizio che ha deciso di raccontare come si vive nelle fogne, un De Gregorio qualunque.

Mauro Giovanelli - Genova

Pubblicato su “Il Secolo XIX” del 26 novembre 2013 pag. 33 con il titolo “Solo un eroe illuminato può ormai salvare il Paese” e su “Il Segno” dicembre 2013 pag. 2 con il titolo “La stanca attesa dell’Italia per l’arrivo di un eroe nuovo”.

Scritto da Mauro Giovanelli   
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