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Valery Legasov, l'eroe di Cernobil e la verità
Martedì 03 Agosto 2021 08:31

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Valery Legasosov, è l'eroe di Cernobil, grazie a lui ci siamo salvati da un disastro planetario, la fusione del reattore nucleare di Cernobil, suicida l'anno successivo al disastro.

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http://www.memoriacondivisa.it/index.php?option=com_content&view=article&id=7671:antigone-30-anni-per-i-diritti-dei-carcerati&catid=35:notizie&Itemid=57

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A PARTIRE DA SANTA MARIA CAPUA VETERE,
NUMERI, STORIE, PROPOSTE PER UN NUOVO
SISTEMA PENITENZIARIO
Rapporto di metà anno 2021

https://www.flickr.com/photos/22523260@N04/albums/72157690326503986

Proletari di tutto il mondo unitevi perchè uniti si vince (Carlo Marx), cosa sono i carcerati se non proletari. Abbiamo capito e verificato che il nostro impegno non piace, ci rivolgiamo spesso alle istitutuzioni, la nostra bibbia è la Costituzione. Cerchiamo di essere sempre corretti e leali con tutti, la furbizia è la virtù dei servi. Non c'è verità senza giustizia, è dal 1974 che la inseguiamo. Avevo 29 anni, oggi ne ho 76, cosa ho da perdere, nulla, è solo un problema di coscienza e di civiltà per l'Italia. Siamo certi che ci avete cancellati dai vostri data base, non fa niente.Per ogni menzogna che diciamo, contraiamo un debito con la verità. Primo o tardi quel debito va pagato.

Da ANTIGONE la situazione nelle carceri italiane, la conoscenza dei dati e le prospettive delle migliaia di detenuti che affollano i penitenziari del nostro paese. E' un mondo a se la detenzione, una necessità per la sicurezza dei cittadini, con il dovere delle istituzioni della vivibilità, spazi regolamentari, trattamento civile, uguale ai paesi che aderiscono alla Comunità europea. La tortura nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, ha costretto il Presidente del Consiglio e la Ministra della Giustizia a recarsi per la prima volta nella storia, a visitare un carcere. Egregio dott. Gonnella, quanto accaduto e visto nei filmati. Invece nel pomeriggio, quello stesso pomeriggio, dalle 15.30-16 in poi, fino alle 19 accade quello che loro hanno chiamato ‘perquisizione straordinaria nei confronti dei 292 detenuti el padiglione Nilo, ma che il gip ha definito un’orribile mattanza, è Ciambriello, il Garante dei detenuti della Campania che parla.
Quel pomeriggio nel reparto dei detenuti comuni entrano quasi 300 agenti della penitenziaria (283 dice l’ordinanza del Gip). Arriva il cosiddetto Gruppo di supporto agli interventi, un gruppo speciale alle dipendenze del provveditore regionale, 200 agenti circa, che si unisce a un centinaio di agenti già nel carcere.


Tra gli agenti c’erano anche donne, commissari e dirigenti. E parte la mattanza cella per cella, stanza per stanza, per tutto il pomeriggio picchiano senza guardare in faccia e nessuno. Ci sono i video. Picchiano anche un detenuto che esce la sera stessa e appena esce pubblica le foto su Facebook. Il 7 aprile iniziano ad arrivare a me le chiamate dei detenuti, le prime denunce dei detenuti e dei familiari, e io l’8 aprile faccio partire il primo esposto. Come annota la procura: ‘Le indagini sulla dinamica del 6 aprile, sulle violenze occorse erano originate da un esposto del garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Campania, datato 8 aprile 2020’. Dott. Gonnella, non si possono aspettare i tempi della giustizia ordinaria, è necessario intervenire al più presto. Antigone ha l'autorevolezza per farlo, nessuna associazione ha il vostro prestigio e credibilità. Il Presidente del Consiglio ha desecretato i dati delle stragi consumate  oltre cinquanta anni fa. Sappiamo tutto, sono un familiare della strage di Brescia. Dipende da tutti noi fermare le mattanze nelle carceri. Se non lo facciamo, siamo corresponsabili. Lei da giurista lo sa perfettamente, noi da vittime lo sappiamo perfettamente. Non hanno pietà di nessuno, quando arrivammo a Brescia, presso l'ospedale civile, fummo fatti accomodare in una saletta di attesa, ci restammo dal 28 maggio al 1 giugno del 74, nessun supporto psicologico, dormivamo sulle sedie. Erano morti dei comunisti, il Prefetto, non ritenne di farci visita, eravamo in cinque, tra fratelli e cognati. Ha dichiarato Malagò che le medaglie d'oro fanno la storia. Le stragi di Stato e il terrorismo hanno fatto la storia prima delle medaglie. Con la sua esperienza tragga le conclusioni. Mario Arpaia

 

Scritto da Mario Arpaia   
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