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«In bocca al lupo al sindaco che ha fatto cadere i miei pregiudizi ideologici»
Lunedì 09 Agosto 2021 14:35

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Il presidente della regione Puglia, Michele Emiliano con Lia Serravalli che scoprono la lapide sulla facciata del Comune di Bari

L'ORCHESTRA DELLA PROVINCIA DI BARI - IL PADRE DI LIA ERA DIPENDENTE

https://www.youtube.com/watch?v=vMekefHcDvA&t=5s

https://www.youtube.com/watch?v=fmhUVxk6E3A

https://www.youtube.com/watch?v=lBTIvll6XrQ&t=12s

https://www.youtube.com/watch?v=uocIU6D5uOY

https://studio.youtube.com/video/griXUjLdfww/edit

https://www.youtube.com/watch?v=6zy2ztZVMRs

 

Sembro
provare odio, e invece scrivo
dei versi pieni di puntuale amore.
Studio la perfidia come un fenomeno
fatale, quasi non ne fossi oggetto.
Ho pietà per i giovani fascisti,
e ai vecchi, che considero forme
del più orribile male, oppongo
solo la violenza della ragione.
Passivo come un uccello che vede
tutto, volando, e si porta in cuore
nel volo in cielo la coscienza
che non perdona.
Pier Paolo Pasolini
(Da Poesie in forma di rosa, 1964)
HA SDOGANATO I FASCISTI
 
 
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Il presidente della regione Puglia, Michele Emiliano alla commemorazione del 2 di agosto

«In bocca al lupo al sindaco che ha fatto cadere i miei pregiudizi ideologici». Michele Emiliano, il presidente della regione Puglia, ha deciso di appoggiare la candidatura per un altro mandato di Pippi Mellone a Nardò, la seconda città della provincia di Lecce. Ricambiando così il favore, visto che Mellone lo aveva appoggiato nelle regionali dell’anno scorso. Chi sia però Mellone e di quali «pregiudizi ideologici» parli Emiliano è facile per tutti verificarlo, rintracciando in rete il filmato in cui il sindaco fa il saluto romano officiando la cerimonia in memoria di Sergio Ramelli. «Da giovane ho militato in Alleanza Nazionale e Casa Pound.

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COMMEMORAZIONE 2 AGOSTO 2009 A BOLOGNA IL GONFALONE DI BARI

GENTILISSIME/I,

E' Lia che racconta: mi fermai ad un'edicola per comprare un biglietto della lotteria, chiesi i soldi a mia madre perchè non avevo il borsellino con me: Lei si fermò per darmeli e fu la sua salvezza. Sembrava che qualcuno giocasse a scacchi con le nostre vite, un pedone avanza l'altro muore. All'improvviso udimmo un boato terrificante. Restai immobile,pietrificata, vicino all'edicola. In pochi attimi, un fumo nero avvolse tutto, il mondo intorno divenne scuro di polvere. Iniziai a gridare: <<  Le bambine! Madonna, madonna che è successo?>>. Franco il ragazzo di mia figlia, mi bloccò e fummo investite da uno spostamento d'aria. Il pavimento tremava. Alcune persone scendevano nel sottopassaggio e risalivano subito, impaurite. Poi vidi mio padre e mio marito tornare di corsa in dietro verso di noi. Sentimmo qualcuno dire che era splosa la bombola del gas del bar, ma mio padre aveva fattio la guerra e riconobbe subito il boato della bomba. Nella strage morirono Sonia,Patrizia e mia sorella Silvanna che aspettava un figlio, Francesco Cesare Diomede Fresa, Vito Diomede Fresa, Enrica Frigerio e Giuseppe Patruno. Mio padre non resse al dolore, una mattina alle 8, aprì la finestra e si buttò giù dal sesto piano.

 

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Caro Michele, ci conosciamo dal 2006, ci siamo frequentati assiduamente quando facevi il sindaco, insie a don Luigi Ciotti abbia organizzato al Liceo Fermi, una serie di convegni sullo stragismo e il terrorismo. Nichi Vendola non faceva mancare il suo sostegno, c'erano Vito Antonio Leuzzi, il prof. Pasquale Martino, la CGIL, il Presidente della Provincia Divella. Ricordiamo il Concerto nella Basilica di San Nicola, dedicato alle vittime baresi, a tutte le vittime della strage del 2 agosto alla stazione di Bologna. Ma di quali pregiudizi parli, sei un ex magistrato, conosci gli esiti dei vari processi, Mambro e Fioravati, condannati all'ergastolo, la P 2 di Licio Gelli come mandate della strage. Prima di morire dichiarò che era contro la democrazia. Nazista-stalinista, l'alter ego di tutti i fascisti d'italia, insieme a Pino Rauti, fondatore di Ordine Nuovo. Pre-giudizi sulla storia di una nazione sottomessa alla dittatura per venti anni. Lo sappiamo che la destra sovranista e fascista è maggioranza nel paese. Noi abbiamo i figli e i nipoti, mi ricordo nel 2006 che, dopo la commemorazione, eri con la tua famiglia, tua madre, tua moglie e un bambino picolo tra le braccia. Michele Emiliano, esiste qualcosa di più importante della "democrazia" riconquistata al prezzo della guerra di Liberazione partigiana.

 

Scritto da Mario Arpaia   
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