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PPP raccontato da Piera Degli Esposti
Domenica 15 Agosto 2021 17:54

PPP raccontato da Piera Degli Esposti

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Sabato 31 ottobre alle ore 18.00 al Teatro Verdi di Pordenone, l'invenzione poetica del Pasolini friulano raccontata in scena da Piera Degli Esposti su musiche di Alexander Gadjiev e letture di Marta Riservato. Ecco l'omaggio di pordenonelegge al poeta casarsese.

Nei quarant’anni dalla tragica scomparsa di Pier Paolo Pasolini, e nell’approssimarsi alla data del 2 novembre che rievoca i dolorosi scenari dell’Idroscalo di Ostia dove quella domenica del novembre ‘75 veniva ritrovato il suo corpo senza vita, approda in scena PPP Nuovi versi per musica antica, l’evocazione dei formidabili anni giovanili e friulani dell’artista, quando – nei primi approcci al teatro, all’arte e soprattutto alla musica - prendeva forma l’humus determinante per la sua ispirazione poetica.

«Perché - spiega il poeta e scrittore Gian Mario Villalta, direttore artistico di pordenoneleggePier Paolo Pasolini nasce poeta a Casarsa e nasce poeta in friulano. Mentre infierisce il tempo più crudo della Seconda Guerra Mondiale, il poeta, sfollato a Versuta a causa del pericolo che incombe sul nodo ferroviario di Casarsa, inventa un’altra realtà di libere e appassionate creazioni, con il coinvolgimento di giovani e giovanissimi amici, con i quali tenta il teatro e la pittura, si interessa di musica e avvia uno straordinario sodalizio in versi friulani, rinnovando dalle radici una tradizione esausta. Con l’amica concertista Pina Kalc proverà a suonare il violino, ma soprattutto ascolterà da lei quelle musiche, poi a lungo care, che gli muoveranno considerazioni profonde sulla musica della poesia».

Nella serata del 31 ottobre (con ingresso gratuito), al Teatro Verdi di Pordenone (ore 18) la magia e la musicalità di quegli anni di invenzione poetica capaci di attingere dalle radici per rinnovarle diventeranno evento scenico, per iniziativa della Fondazione Pordenonelegge.it e del Teatro Verdi di Pordenone, grazie all’attrice Piera Degli Esposti che proprio con Pier Pasolini esordì nella sua carriera in “Medea”: la sua voce ripercorrerà appunti, ricordi, episodi, momenti giovanili del Pasolini di Casarsa, la scoperta di musiche antiche e il sodalizio creativo nato con amici e giovani artisti. Il pianista Alexander Gadjiev eseguirà le amate musiche di quel tempo, intessute in un ordito di parole, in prosa e in versi, a firma dello stesso Pier Paolo Pasolini, nelle quali vibra e si dispiega il rapporto tra la parola poetica e la musica. Letture dei versi friulani a cura di Marta Riservato. «Per me ormai lo scrivere in friulano è il mezzo che ho trovato per fissare ciò che i simbolisti e i musicisti dell’ottocento hanno tanto cercato (e anche il Pascoli per quanto malamente), cioè una “melodia infinita”… ». «Con quest’affermazione di Pier Paolo Pasolini – spiega ancora Gian Mario Villalta - inizia un itinerario di parole e musica che porterà nel cuore della sua invenzione poetica, accompagnati dalle risonanze di una musica amata e sentita come fondo creativo dell’espressione. Ecco il momento in cui Pasolini sente e accoglie il dialetto come un’epifania». Nel corso della serata, realizzata con il contributo ideativo di Maurizio Baglini, Roberto Calabretto Gian Mario Villalta, ascolteremo Chopin, dai Preludi, e Bach-Busoni, la Ciaccona, per indovinare come una musica antica, sentita quale melodia sorgiva dell’anima, sia stata per Pasolini unica radice con la rigenerazione poetica di una lingua innocente e ferita, quel friulano che vive e trema in poesia con la sua musica senza pari. E poi, ancora, riflessioni sulla musica e parole di poesia, come queste:

Il nini muàrt

Sera imbarlumida, tal fossàl

a cres l'aga, na fèmina plena

a ciamina pal ciamp.

Jo ti recuardi, Narcís, ti vèvis il colòur

da la sera, quand li ciampanis

a súnin di muàrt

L'iniziativa rientra nel progetto "Pasolini nostro contemporaneo", promosso dalla Provincia di Pordenone e sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Sono partner oltre alla Fondazione Pordenonelegge.it, il Centro Studi PPP di Casarsa, il Comune di Casarsa della Delizia, l'Associazione Teatro Pordenone e l'Associazione culturale Cinemazero.

Info e prenotazioni già operative presso Teatro Verdi Pordenone tel. 0434 247624

Morte di Piera degli Esposti, l'incontro in Cineteca a Bologna: "Ho fatto teatro per fermare il tempo e non ci sono riuscita"

"Ho fatto teatro per fermare il tempo e non ci sono riuscita". Parlò del suo rapporto con il tempo Piera Degli Esposti a Bologna, invitata dalla Cineteca a inaugurare "Visioni italiane" nel 2014. Al cinema Lumière l'attrice accompagnata da Gianluca Farinelli presentò con il regista Peter Macias il documentario "Tutte le storie di Piera". "Volevo fare teatro perchè il cinema non ti consente di muovere le braccia..." racconta Piera Degli Esposti. Nel video (riprese e montaggio di Carla Soriano Rodriguez) una spettatrice si rivolge all'attrice: "Secondo me non dovresi avere paura del tempo, è qualcosa che noi non possiamo fermare, ma l'importante è arrivare sempre in tempo nel tempo". Applausi e risate, l'indimenticabile sorriso di Piera

Scritto da "Pasolini nostro contemporaneo",   
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