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Cerignola, il candidato si rivolge ai mafiosi
Lunedì 04 Ottobre 2021 11:09

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Cerignola, il candidato si rivolge ai mafiosi: "Noi non vogliamo entrare nei vostri affari, voi non entrate nei nostri"

"Cari mafiosi, ladri, criminali, estorsori, voi continuate a fare liberamente il vostro mestiere. Noi politici facciamo il nostro. Da pari a pari. Con affetto e riconoscenza". Se fosse uno sketch comico, sarebbe degno del miglior discorso di Cetto La Qualunque. Ma non ha nemmeno il tono dello scherzo di cattivo gusto, l'appello assurdo che Michele Romano - candidato consigliere comunale alle elezioni di Cerignola per Con, partito nella coalizione del candidato sindaco di centrosinistra Francesco Bonito - fa ai "titolari di attività illegali" in un video che posta sul suo profilo Facebook: "Voi avete il commercio degli stupefacenti, dell'usura, dei giochi, del commercio delle armi, furti, riciclaggio, rapine, estorsioni, prostituzione, locali notturni e anche diurni. Una preghiera vi faccio: lasciate a noi politici almeno un settore: quello della politica e dell'amministrazione in Comune. Anche noi dobbiamo campare, anche noi abbiamo famiglia. Noi non vogliamo entrare nei vostri affari, ma anche voi non dovete entrare nei nostri" dice Romano prima della conclusione, che suona se possibile ancora più paradossale: "Da pari a pari, a ognuno il suo campo. Già la politica è difficile e complicata senza di voi - fa notare Romano - se invece vi ci mettete anche voi, la politica diventa un casino. Vi prego, riflettete e allontanate da voi qualche cattivo avvocato che vi sta consigliando male. Quello capace di portarvi sulla cattiva strada. Non ho altro da dirvi, con affetto e riconoscenza" chiude il novello Cetto di Cerignola, città alle prese con non pochi problemi, visto che l'ultimo consiglio comunale era stato sciolto proprio per infiltrazioni mafiose -

"il male della città, li asfalteremo"

La violenza inquina la campagna elettorale a Nardò, nel Salento, dove un candidato 5 Stelle è stato aggredito da un esponente di estrema destra e una candidata Pd e un cittadino sono stati vittime di insulti omofobici da parte di una persona vicina a Casapound. Un clima secondo molti alimentato dallo stesso sindaco Pippi Mellone che a fine comizio dal palco urla: “Vi invito ad abbandonare immediatamente la piazza per evitare brutti incontri con coloro che rappresentano il male della città. Li asfalteremo". Il pentastellato Cristian Casili, vicepresidente del consiglio regionale attacca Mellone: “Non si può durante un comizio incitare all'abbandono della piazza per evitare incontri con chi ha rappresentato il male nella città. I toni non devono mai incitare alla violenza e all'odio”.(Antonello Castellano)
 
 
 
Scritto da Antonello Cassano-Mario Arpaia   
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