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Sabato 30 Ottobre 2021 14:51

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PIERO COLUSSI, E' STATO PRESIDENTE DEL CENTRO STUDI PASOLINIANI INSIEME AD ANGELA FELICE, DIRETTRICE E STORICA DI PPP, CUORE PULSANTE DI CASARSA DELLA DELIZIA. LA CASA DELLA ADORATA MAMMA, GLI ANNI DELLA PRIMA GIOVINIZZA, LE SCUOLE MEDIE A CONEGLIANO, LA SPERANZA E' CHE DOPO LA VISIONE DEL FILM SI APRA UN DIBATTITO NELLE UNIVERSITA' NELLE SCUOLE  UN DIBATITTO PER REGOLARE I CONTI UNA VOLTA PER TUTTE , ESTIRPARE DALLA RADICE IL SEME DELLA DITTATURA E DELLE LEGGI RAZIALI. FINO A QUANDO NON CI SARA' UNA NETTA PRESA DI POSIZIONE DA PARTE DEI RETTORI  DELLE UNIVERSITA' E DEI PRESIDI DELLE SCUOLE SUPERIORI, LA DEMOCRAZIA SARA' IN CONTINUO PERICOLO.

GRAZIE DI CUORE E SALUTI CARISSIMI. M.A.

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Il documentario di Nico Naldini, cugino di Pier Paolo Pasolini, considerato perduto ritorna a Cinemazero martedì 02 novembre per l’ultimo appuntamento con Aspettando Pordenone Docs Fest – le voci dell’inchiesta

Ospite della serata lo storico Marcello Flores

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Pordenone, 30 ottobre 2021

Ultimo appuntamento a ingresso gratuito, martedì 02 novembre a Cinemazero alle 20.45, con Aspettando Pordenone Docs Fest – Le voci dell’inchiesta, il ciclo di incontri che anticipa il festival di Cinemazero dedicato al documentario che si terrà a Pordenone dal 10 al 14 novembre.

Un evento speciale, in occasione della ricorrenza della scomparsa di Pier Paolo Pasolini e in ricordo di Nico Naldini.

Infatti, durante la serata sarà proiettato Fascista, realizzato da Nico Naldini, cugino di Pasolini, nel 1974 e considerato perduto che ora ritorna in una nuova versione digitale in 2K realizzata da CSC - Cineteca Nazionale e riemerso dai sotterranei delle rarità grazie a Grimaldi Film (produttore del film) e CG Entertainment.

Il documentario, utilizzando spezzoni di cinegiornali d’epoca, ricostruisce la scalata al potere di Mussolini, smascherando la sua propaganda.

 

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Ospite della serata lo storico e docente Marcello Flores, autore di numerosi saggi sul rapporto tra memoria e verità storica, docente di Storia Contemporanea e Storia Comparata, che introdurrà il documentario basato interamente sul montaggio di ampi e rari brani dei cinegiornali LUCE, realizzati durante il ventennio.

Fascista fu realizzato da Naldini quando lavorava come capo ufficio stampa per la PEA di Alberto Grimaldi, produttrice degli ultimi quattro film di Pasolini. Un contrappunto critico alla propaganda mistificatoria degli speaker del regime.

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Il regista avrebbe potuto ridurre l’avventura fascista a un fatto di vertice, invece ha preferito puntare sulle responsabilità di tutti, sull’isteria collettiva che coinvolse l’Italia, invitandoci a riflettere sull’oggi, affinché l’irrazionale non abbia ancora una volta a prevalere

Il film generò feroci dibattiti dopo la Mostra del Cinema di Venezia del 1974, dove venne presentato: per questo dopo alcune tormentate proiezioni, sparì dalla circolazione.

“La propaganda demagogica del fascismo è stata tutto”, aveva detto Nico Naldini, scomparso lo scorso settembre. “Il regime fascista, che in essa espresse la sua originalità, e il successo personale di Mussolini negli anni Venti e tutta la sua successiva carriera di dittatore si appoggiano unicamente alla più straordinaria macchina di public relation all’interno e all’esterno della nostra storia. Dietro questa non c’era nel pensiero politico né cultura, nemmeno come forme aberranti e degenerate (come il nazismo), ma una involuzione storica ottenuta con i più violenti metodi pragmatici e voluta dalla crisi del capitalismo. Questo film intende essere una presa di coscienza drammatica, forse traumatizzante per le nuove generazioni, del fenomeno mussoliniano e del suo ventennale successo in forma capillare e in massicci condizionamenti di massa. Lo scopo è stato di presentarlo nella sua compattezza impressionante per il pubblico di oggi”.

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Marcello Flores (Padova, 1945) ha insegnato Storia contemporanea e Storia comparata nell’Università di Siena, dove ha diretto anche il Master in Human Rights and Genocide studies, e nell’Università di Trieste. Tra i suoi libri: Il secolo del tradimento. Da Mata Hari a Snowden 1914-2014, (il Mulino, 2017), Il genocidio degli armeni (il Mulino, nuova ed. 2015), Traditori. Una storia politica e culturale(il Mulino, 2015), Storia dei diritti umani (il Mulino, nuova ed. 2012), La fine del comunismo (Bruno Mondadori, 2011) e 1917. La Rivoluzione (Einaudi, 2007). Con Feltrinelli ha pubblicato Tutta la violenza di un secolo (2005) e La forza del mito. La rivoluzione russa e il miraggio del socialismo (2017)

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Un evento in collaborazione con CG Entertainement e CSC – Cineteca Nazionale.

Ingresso gratuito prenotazione consigliata scrivendo a 

Angela Ruzzoni

Ufficio Stampa Cinemazero

Palazzo Badini - Via Mazzini 2

33170 Pordenone

0434 520404

3382348110

www.cinemazero.it

-- 
Piero Colussi
Via Vittorio Carli, 35
33084 Cordenons
+39 335 5620585
Scritto da Piero Colussi-Angela Ruzzoni   
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