Iscriviti alla Newsletter:
Home Notizie BOCCASSINI, LEI HA IL TORTO DI AVER RAGIONE...
BOCCASSINI, LEI HA IL TORTO DI AVER RAGIONE...
Venerdì 05 Novembre 2021 11:42

1509075_10202180263483213_4380350388245930539_n.jpg

ILDA BOCCASSINI E GHERARDO COLOMBO

https://www.youtube.com/watch?v=zx-eB_6_zos

AL PROCURATORE CAPO DI MILANO, FRANCESCO GRECO

Abbiamo appena finito di leggere, "ILDA BOCCASSINI LA STANZA NUMERO 30" cronache di una vita, è un'opera d'arte, tutti gli studenti di giurisprudenza d'Italia dovrebbero leggerlo e studiare, dovrebbe diventare un prova d'esame. un escursus delle 443 pagine dà l'ampiezza della corruzzione a tutti i livelli. La fotografia, il film, la storia dell' Italia dal 1979 ai giorni nostri. Ho pensato, abbiamo pensato, al Presidente del Consiglio Mario Draghi, se fosse uscito prima di accettare l'incarico, avrebbe meditato a lungo. Quarant'anni vissuti oltre i limite  umano. Ciò che ha visto e ascoltato in ogni minuto della sua vita lascia stupiti,  in completa solitudine...tranne le sigarette. Una donna integerrima, austera, esigente prima con stesa e poi con i collaboratori, l'etica come amor proprio. Giurò di servire lo Stato e lo ha fatto a rischio della vita. Politica e magistratura, una convivenza fatta  di tantissimi compromessi, per fare carriera. IMI-SIR-SME-LODO MONDADORI- CASO RUBY. Ilda la rossa, da il meglio di se alla procura di Caltanisetta, l'arte di indagare nell' Isola,l'ha imparata da Giovanni Falcone, il suo mentore, dove la cultura mafiosa è nata. Caricarsi sulle spalle la corruzione dilagante di un intero Paese che, non ne vuole sapere di legalità, di rispetto delle regole;lo sa benissimo Gherardo Colombo, che con la Boccassini è stato a stretto contatto,  fa ammalare il sangue, è ciò che realmente è accaduto, un male oscuro che le toglieva la forza di alzarsi dal letto, il lavoro a casa, nessuna interruzione per malattia...Come ha potuto reggere le pressioni, che arrivavano da ogni parte, in particolare quelle di de Gennaro, che la convocò a Roma. Ogni pagina del libro aumento lo sconforto, ferite su ferite inferte a tutti noi italiani di buone speranze. Il libro è un manuale sui mali endemici del nostro Paese, disfatto, dilaniato e sconfitto dalle corporazioni. La scuola e la sanità distrutte fin dalle fondamente. I tre pilastri che reggono la democrazia sono: la scuola, la sanitaà e la giustizia.Il coraggio di raccontare forza e debolezza, storie familiari, dolori e gioie per figli e nipoti. Un lungo racconto di come ci è stato rubato presente e futuro per figli e nipoti. Immense ricchezze sottratte allo Stato, da un uomo, il Caimano, circodato da avvocati dal doppio ruolo, la realtà ha superato la fervida fantasia di Nanni Moretti. Ai Pm di tutta Italia, leggete il libro e tenetelo sulla vostra scrivania, potrebbe essere utile in qualsiasi momento.

 

pref.jpg

All'amore non si comanda, nemmeno un magistrato può farlo. Irrompe nella vita di ognuno di noi all'improvviso e travolge tutto, l'attrazione diventa passione, gli occhi si cercano, si diveta una sola persona. E' risaputo, per ipocrisia si cercano i se e i ma. Non è possibile fermasi, è come un treno in corsa, non ha destinazione.Il cuore batte a mille. Il fascino di Giovanni Falcone e di Ilda Boccassini, era riconosciuto dai più. Un amore di straforo, per come erano guardati a vista. La nuotata all' Addaura, il mare, i panorami mozzafiato,   Giovanni  Falcone, sapeva che aveva i giorni contati, lo Stato, il doppio Stato ne aveva decretato la morte. Ilda "la rossa" ha continuato ad amarlo, è ritornata in Sicilia, a Caltanisetta, si è letteralmente catapultata a capofitto nel lavoro, rivelandoci la debolezza della magistratura inquirente, mancanza di professionalità e senso dello Stato, di una  parte della magistratura,finti amici, traditori dappertutto, non parliamo del coraggio. La magistratura,  in tela di brache, come si suol dire: Il Re è nudo dopo i fatti del CSM.

pref2.jpg

Roma, 10 gennaio 2002

Leggiamo le cronache politiche che la vedono contrapposta con determinazione e fatica all'orroganza del potere del denaro. Siamo donne più o memo della sua età e abbiamo condiviso idee ed esperienze di politica femminista. Sentiamo una grande affinità con questo suo lavoro preciso, serrato, competente e tenace. Riconosciamo in questa sua battaglia per la legalità molte delle modalità con cui anche noi svolgiamo i nostri lavori anche se diversi dal suo. Vogliamo dirle che le siamo vicine e che apprezziamo davvero molto quello che sta facendo!

Ricordiamo sempre che siamo metà del cielo e che potremmo cambiare in meglio i destini del mondo!

th-1.jpeg

I FEDELISSIMI DI BERLUSCONI. L'11 marzo 2013, durante il processo, era accaduto qualcosa di inedito, qualcosa che andrebbe ricordato come esempio di educazione civica. Intorno a metà mattinata, un certo numero di parlamentari aveva cominciato a confluire alla spicciolata, verso il palazzo di giustizia. Erano tutti del Popolo delle libertà. I primi ad arrivare alla grande scalinata di corso di Porta Vittoria erano stati gli ex ministri Gianfranco Rotondi, Mariastella Gelmini, Nitto Palma (quest'ultimo anche magistrato) e le parlamentari Nunzia De Girolamo e Laura Ravetto. A un certo punto squillò il cellulare. Era Edmodo Bruti Liberato, che ci comunicava l'arrivo dei parlamentari, intenzionati ad entrare in aula per manifestare proprio da li solidarietà al lader: dato che erano al corrente che Berlusconi non c'era, la sceneggiata era stata concepita per scatenare i media.Rimasi allibita nel vedere quel gruppo così numeroso e chiaramente ostile che procedeva capeggiato dall' avvocato Niccolò Ghedini nella sua doppia veste di difensore e di onorevole.

th.jpeg

Noi delle associazioni abbiamo le sue foto insieme a Falcone, Buscetta che scende dall'aereo con il plaid arcobaleno,il maxiprocesso, impresse nella memoria il battibecco, le parole in punta di diritto nella trasmissione di Costanzo, con Galasso. 

llda la rossa resterà per sempre il mito delle donne in particolare, per come ha saputo difendersi e attaccare da vera leonessa nel Circo Barnum del berlusconismo senza limiti e senza confini.

Grazie di cuore per la lenzione che hai saputo impartire agli italiani, con il tuo libro dalla stanza numero 30.

 

 

Scritto da Mario Arpaia   
PDF
Stampa
E-mail
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna