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UN TOPONIMO PER SACCO E VANZETTI- IL GEMELLAGGIO BOLOGNA BARI
Martedì 09 Novembre 2021 09:53

 

UN TOPONIMO PER SACCO & VANZETTI E IL GEMELLAGGIO BOLOGNA BARI

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FERNANDA SACCO la nipote di Nicola

Profilo biografico e storico a cura del prof. Lorenzo Tibaldo-PDF

Ilcomune di Torino e di Napoli, hanno da tempo intestata una strada ai martiri del maccartismo americano verso gli anarchici Sacco e Vanzetti; avremmo gradito che anche Milano avesse una strada vicino a quella di Giuseppe Pinelli, martire della furia fascista, annidata anche nella Procura più famosa d'Italia, quella di Milano. Rinunciamo alla richiesta se pur approvata approvata di un toponimo all' antifascita Giovanni Bassanesi e Sacco e Vanzetti, non è diventata da circa 10 anni esecutiva.Il sindaco, invia all' associazione l'invito per partecipare alla cerimonia pubblica, quando viene intestato un toponimo. La nostra associazione fu fondata venti anni fa da un gruppo di docenti, molto attivi nella società civile, tra Bari e Foggia. Bari ebbe ben 7 morti nella strage di Bologna, Foggia perse un giovane concittadino di soli 25 anni,Luigi Pinto, il fratello di mia moglie, nella strage di Piazza della Loggia. La città di Bari è gemellata a metà con Bologna, siamo in attesa da anni, dai tempi di Merola, con la cerimonia da tenersi nell' Aula cosiliare di Bologna. 
Pensiamo che si tratti anche di latitudine, Foggia è al Sud, in questo momento commissariata per infiltrazioni mafiose come accade nell hinterlad milanese. Il Nord per fare affari ed economia, ha ospitato dalla fine degli anni 70, noti mafiosi sicialiani. La Duomo connection è stato il primo maxiprocesso tenutosi nella procura di Milano. Il libro della Boccassini, cronache di una vita, una lezione che passerà alla storia, interi quartieri di Milano sono stati costruiti con i soldi arrivati dalla Sicilia. Una napoletana,femminista, con gli zoccoli e il vestito a fiori, si installò nella stanza n° 30, l'ha lasciata da pochissimo tempo. Ha combattuto come una leonessa nella "Milano da bere" prof. Delcorno, la Milano del mariuolo, Mario Chiesa. Lei del Sud con la sua azione ci ha riscattati tutti! Non abbiamo più bisogno del regalo dei toponimi. La nostra era una richiesta antifascista,con negli occhi le immagini dei Partigiani e delle Partigiane che entrano in Milano, fatta da persone che hanno avuto i propri cari uccisi barbaramente. Lo stragismo nero nasce tra Milano, Brescia e il Veneto. Con la Rosa dei Venti di Amos Spiazzi. Federico Umberto Damato, il capo degli Affari riservati è il cuoco della vicenda Pinelli,Rolandi e Valpreda. Sapevano fin dall' inizio che gli anarchici erano innocenti, uno dei motivi del toponimo a Sacco e Vanzetti. Chi non ricorda sindaco, Adamo Degliocchi, avvolto nella bandiera tricolore della Milano borghese. Ufficio Stampa della Feltrinelli, in modo che arrivi a Ilda la rossa, il nostro sincero e caldo ringraziamento. E' compito delle associazioni tentarle tutte, l' allegato di Terzani è illuminante.
  
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Giuliano Montaldo autore dell' omonimo film e la moglie 
 
 
 
 
 
Non desidero più ricevere posta da voi né che il mio nome o quello dell'Associazione che rappresento  venga da voi  citato in alcun modo.
Cordiali saluti
Il Presidente
Paolo Bolognesi
 
 
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LA CERIMONIA DEL GEMELLAGGIO A BARI
 
Caro Paolo, abbiamo provveduto alla tua richiesta, caro sindaco Matteo,
 
la nostra storia, per come siamo nati, per ciò che siamo riusciti a fare. La libertà di pensiero è tutto nella vita. La politica è stata complice dello stragismo e del terrorismo. Siamo uomini e donne libere, difendiamo tutti i giorni la democrazia e la nostra dignità. Non abbiamo mai chiesto nulla per noi familiari.I nostri figli Alessandro, si è laureto in Economia e Commercio con il vecchio ordinamento, Raffaella in Lettere a Bari con 110, vivono a Conegliano da venti anni. Daria Bonfietti, presidente dell'associazione di Ustica, stette a casa nostra a Foggia, in occasione dell ventennale della strage,  di piazza della Loggia, ci ha conosciuto da vicino. Siamo stati e resteremo fino alla fine dei nostri giorni, leali e presenti. Ci batteremo sull' apertura degli ARCHIVI, sono stati espressi dei dubbi da parte di Bolognesi, sul Commissario dell' Archivio di Stato, abbiamo raccolto il suo messaggio,  quello di una persona che ha frequentato il Parlamento negli ultimi quattro anni come onorevole del PD  . Noi crediamo alla sostanza della denuncia che è stata fatta, aspettiamo di conoscere l'evoluzione della situazione, abbiamo proposto di affiancare al Commissario l'ex Magistrato Gherardo Colombo. Ti capisco, non è difficile farsi dei nemici, una associazione ha motivo di esistere, se informa se parla al Paese, se dice ciò che pensa e vede. Ci cooscemmo a Pisa,in un mega convegno, eri seduto a fiaco a Torquato Secci, il fondatore dell'associazione,una persona di eccezionali qualità e umanità.Vedi nonostante tutto, Bologna resta il punto di riferimento di tutte le associazioni.La morte di Umberto Eco e di Lucio Dalla, del giuslavorista Marco Biagi, pesano sul fascino della città, resta Guccini con le sue poesie. Siamo legatissimi al Centro studi pasoliniani di Casarsa della Delizia, ricorda, Pasolini ha fatto le scuole superiori a Bologna, al Liceo Galvani, dove si è maturato  il sindaco Lepore,  pensi , alla casa di Pasolini a Casarsa c'è una stanza dipinta con i colori del squadra del Bologna e suo foto da calciatore.
 
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"Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti i fatti ( attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli. Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi".( pier Paolo Pasolini, 14 novembre 1974)
 
Fai quel che devi, accada ciò che può.
Cordiali saluti.
Mario Arpaia
 
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IL SINDACO DI BOLOGNA MATTEO LEPORE
 
GEMELLATA CON MEMORIA CONDIVISA
 
Caro sindaco, abbiamo letto attentamente il suo curriculum, è notevole,
simo una associazione come lei ben sa, l'arte del possibile è materia della politica,  facciamo memoria da oltre 20 anni, i nostri maestri: Manlio Milani, presidente dell' associazione Casa della Memoria di Brescia, Paolo Bolognesi,cinzia Venturoli; dobbiamo a loro il successo del primo convegno che tenemmo a Bari presso l'auditorium della Camera di Commercio il 6 ottobre 2006 e il Concerto nientemeno che nella Basilica di San Nicola, un regalo della Provincia di Bari. L' alto Patrocinio della Presidente della Repubblica. Parteciparono per la politica Nichi Vendola, Michele Emiliano coofondatore della nostra associane e Vincenzo Divella, presidente della Provincia di Bari, da Brescia venne il sindaco prof. Paolo Corsini. Cinzia Venturoli del CEDOST, il Rettore dell' Università, Corrado Petrocelli, Giovanni Pellegrino, presidente della Commissione Stragi. Parteciparono con lavori di ricerca ed esibizioni, dodici scuole tra Bari e Foggia accompagnati dai rispettivi docenti e tutte le Presidi. Giovanni Fasanella, giornalista e scrittore. L'amico Paolo Bolognesi ci diffida dal nominare il nome dell' Associane "Strage della stazione di Bologna,2 agosto 1980, non si tratta di copyright, lei cosa ne pensa? Caro sindaco di Bologna dott. Matteo Lepore, il gemellaggio, la cerimonia nell'aula consiliare del Comune di Bari, fu un momento altissimo di commozione, erano presenti i familiari delle vittime, Cofferati era indisposto e venne al suo posto un galantuomo, l'assessore Sita, a firmare il gemellaggio. Sull'Albo pretorio, un atto notarile, è pubblicata la delibera per la cerimonia da tenersi a Bologna, è scritto che l'iniziativa prevede incontri tra i rappresentanti dei due comuni, iniziative che coinvolgono le due università. La dignità, l'onore, la lealtà verso i cittadini votanti, comporta il rispetto delle regole, ne parla nelle scuole tutti i giorni Gherardo Colombo. Avevo 29 anni quandoiniziai ad occupami di memoria, di elaborazione del lutto, di solidariatà verso i familiari di tutte le vittime, sono stato più volte a Casalecchio di reno, al Salvemini. Deve sapere, che quando Sabina Rossa, la figlia di Guido, ucciso per essere stato abbandonato, lasciato solo dai sindacati, è stata candidata nel Pd, siamo riusciti in due anni a far approvare la legge sui Disastri ambientali e industriali causati dall' incuria dell' uomo, insieme al Comitato sopravvissuti del Vajont.E' la nostra storia, nessuno può negarlo, nemmeno l'amico Paolo Bolognesi. Non portiamo rancore, abbiamo inparato dall' associazione Tomorrows Peaceful di New Jork a trasformare il dolore in azioni di pace. Conosco Bologna dal luglio 1968, feci un intervento alla spalla al Rizzoli di Bologna. I bolognesi di allora erano quelli descritti nei film di Don Camillo e l'Onorevole Peppone, persone che amavano il prossimo, ricordo le case del popolo. L'emilia Romagna ha insegnato a tutto il mondo cosa è l'accoglienza e la civiltà urbana. Ci si può perdere per strada, ma, come canta Lucio Dalla a Bologna, non si perde nemmeno un bambino...
 
Caro sindaco ci faccia sapere cosa ne pensa lei, la giunta, il gruppo consiliare del Pd. Abbiamo o no il diritto di reclamare come associazione la cerimonia del gemellaggio? Abbiamo inviato con posta Raccomandata un DVD professionale, strutturato per capitoli con il documentario della commemorazione del 2 agosto 2009 e la mostra fotografica della strage di Brescia. Documenti da cineteca.Non capire l'importanza del gemellaggio, significa farsi del male da soli, oltre a tutta la verità sulla strage della stazione, c'è Ustica.
 
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Grazie per la pazienza e cordiali saluti.
  
SENZA MEMORIA NON C'E' VERITA' E SENZA VERITA' NON C'E' FUTURO 
WITHOUT MEMORY THERE'S NO TRUTH AND WITHOUT THE TRUTH THERE'S NO FUTURE

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" Se voi avete diritto di dividere il mondo in # italiani e #stranieri, allora vi dirò che... io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati, oppressi, privilegiati e oppressori. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri" ( don Lorenzo Milani )
 

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Associazione "MEMORIA CONDIVISA" 
www.memoriacondivisa.it

Nasce per iniziativa di un gruppo di docenti attivi nella Società civile di Bari e Foggia
Sede Legale: Viale 1° Maggio, 32 - 71100 Foggia
C/o Mario Arpaia tel 0881-637775 -Fax 0881-789700 - cell.3351703739
Codice Fiscale ASSOCIAZIONE n° 94073110713


L' impegno dell'Associazione che mi onoro di rappresentare è mirato a custodire e diffondere i fatti salienti che nel corso della storia sono stati determinanti a delineare gli assetti e i mutamenti della società, preservarne la memoria e nel frattempo sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi legati alla legalità, criminalità organizzata nonché indirizzare l’attenzione al difficile momento che Scuola e Università stanno attraversando.
 


 
 
 
 
Scritto da Mario Arpaia   
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