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CHE LA TERRA TI SIA LIEVE
Mercoledì 24 Novembre 2021 18:21

 LA MEMORIA CONDIVISA

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Gentilissime/i, PINUCCIO BRUNO CI HA LASCIATI,

Il Presidente della nostra associazione di Cicloamatori, dedito allo sport fin da ragazzo, è stato dilettante a Torino, per vari motivi non passò al ciclismo professionistico. Persona di alto valore morale ed etico.Il ciclismo su strada è uno degli sport più duri, forma il carattere, la deteminazione, il desiderio di vincere lealmente sia nello sport che nella vita di tutti i giorni. E' una memoria che dobbiamo conservare, il riferimento di valori imprescindibili.

La mia grande passione è sempre stata la bici da corsa, oggi, con le sue gomme sottili il telaio leggerissimo in fibra di carbonio, i corni del manubio per assumere una posizione aerodinamica, si può dire che la bicicletta è sempre esistita; ho scalato le più importanti montagne del Giro d’Italia, i passi dolomitici e appenninici : Pordoi, passo Sella, Falzarego, Giau, Manghen, Terminillo, Blockhaus. La 4° Granfondo Internazionale Campagnolo del 21 giugno 1998, la Feltre-Feltre ha 6.000 metri di dislivello, il tappone del Giro d’Italia di quest’anno. Impiegai 11 ore e 14 minuti, avevo 53 anni.

Ecologista e grandissimo appassionato di ciclismo,Giuseppe, amico di Italo Zilioli e Gianni Motta, il maestro di tantissi ragazzi, tolti dalla strada e isegnato loro  come andare in bici, noi suoi amici lo aiutavamo a preparare le gare, a chiedere i permessi. Tutti lavoravamo,  uscivamo di pomeriggio, a Foggia il sole tramonta tardissimo. Ci allenavamo per partecipare alle Gran fondo, percorsi che spesso superavano i 200 Km. Bellissima fu l'esperienza della Reggio Emilia, Reggio Emilia, si potrebbe anche dire dire ci vediamo a Canossa! È rimasto famoso nella storia il detto "andare a Canossa" che allude ad una sconfitta e ad una umiliazione in ricordo dell'attesa di Enrico IV fuori dalle mura

del castello. Secondo la cronaca favorevole a Matilde, essa rappresenta una donna guerriera, l'eccezione alla regola secondo cui toccherebbe soltanto all'uomo il dovere o il privilegio di combattere. Dopo appena 17 Km il passo Cerreto, di 1000 di altitudine. Si attraversa la Garfagnana, un paesaggio dell'appenino emiliano che sfora la provincia di Lucca. La due Passi Matildica, . 216 km, 10 ore e venti minuti. Una giornata inebriante in una Regione dove l'ospitalità è di casa. Ricordo il prenzo della sera. Tortellini a volontà e apertivo con le frittelle calde con il lardo di colonnato, e tante bevute di Sangiovese Doc. Ci mancheà il tuo entusiasmo anche oggi che siamo molto avanti con l'età. Possiamo tutti dire che non abbiamo sprecato inutilmente il tempo. Ci siamo divertiti all'aria aperta, sulle montagne con pendenze del 10%, con le lacrime agli occhi per la fatica, senza poter mettere il piede a terra. Lo sport rende le persone più buone, aiuta tantissimo a socializzare, aiuta a restare onesti, portantoti per mano al traguardo. 

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Solo le persone determinate, motivate, possono sopportare le fatiche del ciclismo che aiutano tutti i giorni a superare nuovi traguardi. Caro Pinuccio te ne sei andato distrutto dalle malattie, per ultima la dialisi, l'ultima tappa straziante di un percorso impossibile per gli umani. Che la terra ti sia lieve, carissimo amico mio! 

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Scritto da Mario Arpaia   
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