Iscriviti alla Newsletter:
Il Futuro è la Pace
Home Notizie Per la storia del PCI in Emilia-Romagna
Per la storia del PCI in Emilia-Romagna
Martedì 30 Novembre 2021 09:54
 3110e6d4-0393-27be-5669-f7c506ecc9cc.jpg
Un partito che ha fatto della difesa dei più deboli e della partecipazione
attiva dei cittadini alla vita pubblica una bandiera, una identità, un modo
di essere e interpretare la politica e che riuscì a tenere insieme

innovazione e crescita economica

con i valori di solidarietà e di unità cooperante della comunità. Un partito

che si è battuto per affermare diritti e dignità dei lavoratori e

delle lavoratrici;che ha contribuito a creare una classe dirigente diffusa

avvalendosi di migliaiae migliaia di iscritti e simpatizzanti, protesi ad

occuparsi attivamente del bene

comune come impegno quotidiano.

 
Per la storia del PCI in
Emilia-Romagna: guida agli archivi

a cura di Eloisa Betti e Carlo De Maria
(Bononia University Press, 2021)

In questa guida vengono descritti oltre 200 fondi archivistici 
relativi alla storia
del PCI in Emilia-Romagna: organismi di partito,
ma anche e soprattutto archivi
di persona. Si tratta di uno strumento di lavoro 
che consentirà a studenti,
ricercatori e cittadini interessati di avere un quadro
pressoché completo della
documentazione disseminata sul territorio regionale.
Il libro è pubblicato in modalità Open Access
 (scaricabile in versione gratuita PDF) 
o a pagamento in versione cartacea.
 


 
Presentazione del volume

4 dicembre, ore 10.30
Sala Tassinari - Palazzo D'Accursio, Bologna

 
15521090-1102-3a23-f3ad-90e0d7806a64.jpg
 
Saranno presenti Eloisa Betti e Carlo De Maria (curatori del volume),
Agostino Attanasio (già Soprintendente Archivio Centrale dello Stato), 
Linda Giuva (Università "La Sapienza" di Roma) e Raffaele Laudani
 (Assessore Comune di Bologna Progetto Città della Conoscenza
e memoria democratica e Rapporti con l'Università).
Saranno presenti anche gli archivisti della Cooperativa Ebla 
(autori del censimento archivistico), interviene Allegra Paci.
 
 
 

 
Donne oltre le frontiere.
Il contributo
femminile alla costruzione
dell’Europa

15 dicembre, ore 17
Sala Conferenze, Fondazione Ivano
Barberini, Via Mentana 2, Bologna
Inizia il 15 dicembre il I° Seminario Vinka Kitarovic
“Donne, lavoro e diritti in Europa”.
Saluti di Francesca Sofia, Jadranka Bentini e Katia Graziosi.
Intervengono 
Federica di Sarcina (ISI Florence) e Alessandra Pescarolo(Irpet).
Seminario promosso da:
Dipartimento di Storia Culture Civiltà, Università di Bologna
UDI - Unione Donne in Italia, Sede di Bologna
Fondazione Ivano Barberini
Fondazione Claudio Sabattini
Associazione Clionet
Con il patrocinio di:
Organizzazione Internazionale del Lavoro
Con il sostegno di:
Regione Emilia-Romagna
Organizzazione scientifica: Eloisa Betti, Carlo De Maria.

Info: UDI Bologna, www.udibologna.it

 
3110e6d4-0393-27be-5669-f7c506ecc9cc.jpg

Gent.ma dott.ssa Betti, prof. De Maria,

è encomiabile, necessario il vostro lavoro di documentazione, di cosa

è stato il PCI in Emilia Romagna. Studiato e indagato da mezzo mondo.

Che grande delusione i bolognesi di oggi, infingardi, ma la cosa più triste è

l'indifferenza, la mancanza di reattività. Noi meridionali abbiamo

mille difetti, ma  dentro di noi vive la cultura greca, abbiamo

avuto Federico II.   Ho settantasette anni, frequento Bologna

dal 1968, ero all'ospedale ortopedico,  per un intervento alla spalla

destra, a seguito di una caduta sul lavoro. Il Rizzoli era un convento,

c'erano le suore e le camerate di dieci letti. C'era al mio fianco un

signore gentilissimo di Bologna, Italo Borsari, il padre dell' attuale

Assessore ai Lavori pubblici, una grande amicizia, consolidatasi

nel tempo, ci siamo sentiti per gli auguri al figlio. Che gramde Bologna,

in quei tempi di grandissima solidarietà ed ospitalità. Dalle parti del

Tribunale, trattorie con le tovaglie a scacchi bianche e rosse, il boccale

del Sangiovese, la proprietaria che faceva i tortellini a mano. A San Luca,

sulle colline gustavamo le frittelle calde con la coppa di testa.

Si ballava nelle balere il Rhythm And Blues. C'erano le Case

del popolo, i trasporti pubblici erano gratuiti. Come associazione,

come cittadini siamo interessatissimi, Si. E' uno strumento di lavoro

con i giovani studenti, dovrebbe questo lavoro diventare un esame di

storia e filosofia, si la filosofia di aver reso la vita migliore a tutto

il Paese, un esempio? Nessuno restava indietro, tutti venivano aiutati.

La "Sinistra" è nata in Emilia- Romagna ed è morta in Emilia-Romagna.

Se non ci fosse stato il movimento delle Sardine, oggi alla Regione ci

sarebbe la Lega, come accadde con Guazzaloca, di sedere sula sedia di

Dozza e di Zangheri. Assessore Laudani,  Bologna e l'Emilia-Romagna

si sono salvate grazie al retroterra culturale, grazie a quelle foto dei

Partigiani sulla facciata del Comune. Le assicuriamo per esperienza

diretta che, l'indifferenza regna sovrana.

 

Scritto da CLIONET-Mario Arpaia   
PDF
Stampa
E-mail
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna