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CI SENTIREMO TUTTI BANCHIERI
Giovedì 23 Dicembre 2021 08:10
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    Celebriamo il Natale che non esiste più, non nascono più bambini, quelli

    checercanodi arrivare, li lasciamomo affogare nel Mediterraneo, era la

    loro festa,era la nostra festa,

    potevamo mangiarele cose che durante l'anno eravamo costretti a rinunciare,

    gli annipostbellici.

    Abbiamo le case piene di cianfrusaglie, regali inutili e costosi, la società

    è spezzatain duei protetti e gli abbandonati. Ma abbiamo il nonno che veglia

    su giovani e vecchi.

    Il banchiere Mario Draghi, ci rassicurerà dal Quirinale. Apriranno nuove fabbriche,

    la sanità tornera pubblica, potremo accedere alle visite specialistiche

    pagando il solo tiket, l'aria sarà più pulita, i morti sul

    lavoro scompariranno, tutti saremo più felici e contenti, ci sentiremo

    tutti banchieri.

    U nuovo mondo si aprirà davanti ai nostri occhi.

     

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    ILARIA CUCCHI

    Un pensiero importante va ai detenuti. agli ultimi degli ultimi,

    ai senza diritto, hanno perso

    tutto, anche la dignità di vivere

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    Se avessi potuto dimostrare che la fabbrica era un bene comune e

    non un interesse privato, sarebbero stati giustificati trasferimenti di

    proprietà, piani regolatori, esperimenti sociali audaci. Il modo di

    equilibrare queste cose esisteva: creare un autorità giusta e

    umana che sapesse conciliare le iniziative nell' interesse di tutti.

    Per essere efficiente doveva avere grandi poteri economici,doveva,

    in altre parole, fare l'interesse di tutti

    quello che io facevo nell' interesse della fabbrica. Non c'era che una

    soluzione:rendere la fabbrica e l'ambiente circostante

    economicamente solidali.

    Nasceva allora l' idea di una Comunità".

    Ognuno può suonare senza timore e senza esitazione la nostra

    campana. Essa ha voce soltanto per un mondo libero,

    materialmente più fascinoso e spiritualmente più elevato.

    Suona soltanto per la parte migliore di noi stessi, vibra

    ogni qualvolta è in gioco il diritto contro la violenza, il debole 

    contro il potente, l'intelligenza contro la forza, il coraggio

    contro la rassegnazione, la povertà contro l'egoismo, la

    saggezza e la sapienza contro la fretta e l'improvvisazione,

    la verità contro l’errore, l'amore contro l'indifferenza.

    (ADRIANO OLIVETTI )

     

     

     

Scritto da Mario Arpaia   
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