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Il progetto più ambizioso e “verde
Sabato 08 Gennaio 2022 16:23

Tetti liberati dall’amianto con i pannelli fotovoltaici

Il progetto più ambizioso e “verde” del Comune riguarda una eredità scomoda Sette milioni per ridurre di un quinto le superfici inquinanti della città

 
ORISTANO. Bonifica dell'amianto, creazione di una comunità energetica intelligente su tutto il territorio cittadino e rifacimento integrale della rete viaria, con un occhio di riguardo per pedoni e ciclisti. Il piano di Rigenerazione Urbana non è l'unica prospettiva legata al Pnrr per il futuro di Oristano. Tutto comincia a maggio del 2021 quando, su proposta dell'assessore al Bilancio e programmazione Angelo Angioi, la Giunta e gli uffici elaborano ed approvano cinque schede progettuali legate al Piano nazionale di ripresa e resilienza: «In realtà avevamo cominciato a ragionarci sin dall'autunno – spiega Angioi – quando era entrato nel vivo il dibattito sul recovery fund. Il nostro obiettivo era quello di entrare nella mentalità necessaria per farsi trovare pronti quando il Pnrr sarebbe diventato realtà all'uscita dei bandi adatti. Si tratta di un passo importante, perché i bandi legati al Pnrr hanno tempi stretti e non si può improvvisare». Alcune delle cinque schede sono già entrate nella fase operativa con Rigenerazione Urbana: è il caso di quelle dedicate al centro di archiviazione digitale dell'ex Ente risi e all'I-Lab Food di Sardegna Ricerche, polo di ricerca e innovazione agroalimentare che sorgerà nell'ex casa dello studente di Sa Rodia. Altre attendono il bando adatto per essere presentate. Come quella intitolata “Dall'amianto alla smart grid”. Il lavoro di programmazione del settore Sviluppo del territorio guidato dall'ingegner Giuseppe Pinna prende avvio dal censimento dell'Associazione ex esposti amianto di Giampaolo Lilliu, che coinvolse il 92 per cento dei nuclei famigliari oristanesi e tracciò un quadro terrificante: 500 mila metri quadri di lastre e tetti in cemento amianto, 1700 metri di pluviali, 3500 di canne fumarie e ben 4 mila serbatoi idrici in eternit.

L'urgenza delle bonifiche è evidente, ma l'idea è quella di non fare un intervento fine a se stesso. Dopo aver individuato i quartieri più adatti, 100 mila metri quadri di coperture in amianto dovrebbero lasciare il posto a pannelli fotovoltaici in grado di produrre 400 mila chilowatt ora ogni anno, connessi in una rete intelligente in grado di garantire l'autonomia energetica di numerosi edifici cittadini, pubblici e privati. Tutto in un quadro di collaborazione che mette insieme Comune, famiglie e partner privati. L'investimento previsto vale 7 milioni di euro e dovrebbe completarsi, se finanziato, in poco più di tre anni. Esiste già un progetto pilota, finanziato all'interno del piano frAzioni da 15 milioni, che riguarderà Silì. L'altro progetto che, se approvato, rivoluzionerebbe la città è quello da 7 milioni per il rifacimento della rete viaria. L'obiettivo è quello di adeguare le strade al traffico lento – ciclisti, pedoni e mezzi pubblici – rivedendo l'organizzazione degli spazi stradali con lo scopo di garantire una maggior sicurezza agli utenti deboli. Più sensi unici, nuove pavimentazioni, più parcheggi in struttura e allargamento dei marciapiedi per un utilizzo condiviso fra pedoni e ciclisti sono solo alcune delle possibilità, insieme all'implementazione del bike sharing e delle stazioni di ricarica per le biciclette a pedalata assistita. L’investimento vale 10 milioni di euro e i tempi di esecuzioni sono fissati in tre anni dall'eventuale finanziamento.
 

Davide Pinna 
Scritto da GIANPAOLO LILLIU-LA NUOVA SARDEGNA   
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