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"Gli atenei si liberino delle zavorre"
Sabato 08 Gennaio 2022 16:31

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Università, ministra Messa:

"Gli atenei si liberino delle zavorre"

                               La ministra dell’Università e Ricerca all’inaugurazione

                                         a Milano Bicocca - Intellettuali-giornalisti-scrittori,storici,sostenete la ministra, date il vostro contributo.

″È  indispensabile per ciascun ateneo cambiare prospettiva e liberarsi di tutte le zavorre che schiacciano e impediscono di esprimersi compiutamente, zavorre non solo normative, ma anche comportamentali, un insieme di rigidità che ingessano: dai settori disciplinari ai modelli organizzativi, dall’autonomia autoreferenziale alle modalità di reclutamento, dai servizi alla parcellizzazione dell’offerta didattica”. Lo ha detto la ministra dell’Università e Ricerca, Maria Cristina Messa, intervenendo all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Milano-Bicocca.

“Oggi le università, più di ogni altra istituzione, sono invitate a ripensare sé stesse in una prospettiva futura capace di interpretare la complessità e i cambiamenti che investono il mercato del lavoro, l’ambiente, la qualità della vita oltre alla stessa ricerca e alla didattica” ha aggiunto il ministro.

“Su alcune di queste, l’azione ministeriale può e deve essere particolarmente incisiva, ed è quanto ci apprestiamo a fare utilizzando le risorse del Pnrr e i collegati interventi di razionalizzazione normativa” ha continuato Messa.

“Studenti, docenti, personale sono dei capisaldi, fattori qualificanti la buona ricerca e un’università capace di attrarre talenti e capitali a livello globale”, ha spiegato. “Per sostenere tali capisaldi attiveremo tre leve: la prima è finalizzata a potenziare attraverso nuove assunzioni il capitale umano negli atenei e negli Enti di ricerca. Prevediamo entro il prossimo quinquennio di attivare, in maniera progressiva, nuove assunzioni per riportare il rapporto studenti docenti in linea con la media europea, mentre a breve circa 400 Grant, un migliaio di ricercatori collegati ai progetti del Pnrr e un congruo numero di manager di ricerca per la gestione delle infrastrutture”.

La seconda leva “interverrà sulle infrastrutture materiali, affinché possano essere adeguatamente qualificate in termini di ecosostenibilità e fruibilità. Al nuovo indirizzo della transizione ecosostenibile a basso impatto si indirizzeranno i bandi sull’edilizia per le infrastrutture di ricerca e la residenzialità universitaria”. La terza, infine, “agirà sul contesto normativo per renderlo integrato e coerente con gli strumenti da attivare: dalle norme sul pre-ruolo alle lauree abilitanti fino alla riforma degli ordinamenti didattici e dell’edilizia universitaria”

 

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REPORTAGE DI ALCUNI INCONTRI

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Pasolini e la televisione

UN TESTO CHE DOVREBBE ESSERE LETTO A TUTTI GLI STUDENTI UNIVERSITARI  UN CAPOLAVORO DI INTUIZIONI

 

Gentilissime/i,

MINISTRA MESSA, NON PERDIAMOCI DI VISTA, 

ORA O MAI PIU'!

La nostra missione è conservare la memoria, vi sono due forme diverse della memoria: quella interiore e quella esterna. La memoria esterna, che si manifesta nelle cerimonie ufficiali, nei discorsi commemorativi, nelle lapidi, nei monumenti, nei libri di storia, nelle testimonianze dei protagonisti, nella riproduzione di immagini dell’ evento, ha senso soltanto se serve a mantener viva la memoria interiore.

La può sollecitare, ma non la sostituisce.

 L'esperianza ci dice che la Ministra all' Università è molto sensibile e consapevole,il muro di gomma fra le Università e le Associazioni e la società civile, Il nepotismo è il cancro che le sta uccidendo, padri, figli,nuore, cognati, nipoti, deve finere, è una vergogna internazionale. Farà la riforma,  inserire in tutte le Università italiane,quanto è stato fatto con il Centro Studi Umanistici "Umberto Eco"a Bologna. La figura di Pasolini è immensa,una miniera di sapere per i giovani laureandi nelle discipline umanistiche. Le Università hanno tutto per collegare l'universo pasoliniano ai giovani universitari, un valore aggiunto che non costa nulla. Un corso di studi che valga un esame, sarebbe molto più reddidizio di un Erasmus in Lituania. Vi preghiamo con tutto il cuore di non far morire la proposta. Frequentiamo il Centro da tantissimi anni. Il 15 di gennaio saremo a Conegliano, dove vivono e lavorano i nostri figli. I giovani universitari tutti, dovrebbero usufruire del grande archivio esistente a Casarsa della delizia ( Pordenone)  Gradiremmo conoscere la presidente del Centro e possibilmente l'assessora alla Cultura. Un patrimonio situato nel Friuli, una terra con una sua lingua ,amatissima da PPP, andremo a trovarlo al cimitero, tra le sue vigne e le campane.

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Scritto da Mario Arpaia   
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