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intervistando l'ucraina Irina Vereshchuk
Sabato 14 Maggio 2022 05:13

Intervistando l'ucraina Irina Vereshchuk Gruber ha fatto la figura della provinciale...

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L'egotismo sistematicamente esibito da Lilli Gruber ha avuto modo di naufragare clamorosamente di fronte a Irina Vereshchuk, la vice di Zelensky: invece di chiederle informazioni sul suo impegno politico durante questa criminale aggressione russa, la signora de La7 si è inoltrata sulle condizioni di pace che l'Ucraina potrebbe o non potrebbe accettare. A parte il fatto scontato ed evidente che la signora Vereshchuk sarebbe stata una sciocca a rispondere su questioni di cui è di certo informata ma di cui si occupano – senza ancora risolvere nulla - le cancellerie dei maggiori paesi del mondo, la Gruber ha adottato il suo tipico tono inquisitorio privo del garbo che la vicepresidente di un paese in guerra avrebbe meritato, per se stessa, per i milioni di ucraini sotto le bombe e per i tanti caduti civili e militari. Insomma, nessun interesse all'informazione giornalistica solo la supponente convinzione di poter strappare alla “poveretta” (che poveretta non s'è dimostrata) qualche indiscrezione sulle trattative Russia-Ucraina. Il signor Yaroslav Melnyk, ambasciatore ucraino in Italia, dovrebbe stare più attento nella scelta del dove e con chi far parlare i componenti del governo del suo paese.

L'Europa sta rivalutando le prorie scelte rispetto all' America, tutti un passo in dietro e cessate il fuoco, è la linea Maginou dei francesi che appoggiamo

 

 

ALLA COMUNITA' SANT'EGIDIO

ALLA CARITAS DIOCESANA

AI PACIFISTI 

ALLA TAVOLA DELLA PACE DI ASSISI

Gentilissime/i,

non necessariariamente conoscere la storo di tutte le Russie, per capire che si vuole sfruttare da tutte le parti la si tiri,"la guerra". Per accaparrarsi scorte di armi, di viveri, di accoglienza all'estero, sussidi di vario tipo. L'atteggiamento indisponente per lo più delle donne ucraine, le fa apparire lontane anni luce dalla realtà, dalpragmatismo, dall' opportunismo politco contingente. Mi piego ma non mi spezzo. Acalata jungo che passa la chiena, un vecchio detto calabrese: abbassati jungo che sta passando la piena del fiume.

Abbiamo fino ad oggi guardato tanta televisione, è stato parlato della Crimea,del regalo di Gorbaciov alla Russia. Si intusce che in alcuni casi si vuole rifare la storia a proprio piacimento. Tra provocazioni della NATO e ripicche ucraine, l'Europa è scivolata verso la guerra che nessuno vuole. Simao pacifisti militanti, Langeriani e Lapiriani, è nel nostro DNA la pace. Abbiamo pertrppi anni sofferto li stragismo e il terrorismo.Un guerra civile che ha visto distrutti interi nucle familiari. I morti non si contavano più, La Regione Emilia Romagna fu colpita al cuore, come al cuore fu colpito lo Stato di Diritto, con l'uccisione del Presidente della Democrazia Cristian, Aldo Moro.Un'azione di guerra che lasciò il Paese smarrito.

 

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Ci batteremo tutti i giorni con e al fianco di Papa Francesco. Noi non abbiamo la cultura dei Balcani, la cultura dei Paesi dell' Est, la nostra è la cultura delle arti e delle scienze, dei commerci. L'Italialia è un a nzione povera dal punto di vista delle materie prime, siamo bravissimi a trasformare  un pezzo di legno in un armadio fantastico, uno straccio in un vestito di granclasse. Il nostro cinema, le nostre letture,sono sempre state rivolte alla qualità della vita. A metà anni 60, decisi di lasciare la scuola per imparare un lavoro.Corsi di elettrotecnico e lavoro alle industrie Zanussi di Pordenone. Riparazione di elettrodomestici: lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, condizionatori dell'aria. Il libero mercato ci ha formati, ci ha dato la democrazia, la libertà di inventare nuove soluzioni per la condizione delle donne. Affrancarle dalla fatica di lavare i panni a mano, ricevemmo in cambio tantissima considerazione.Più tempo libero a disposizione della donna, meno frustrazioni, più felicità per competre con gli uomini.

La flessibilità, la capacità di adattamento alle situazioni più difficili aiuta a risolvere i problemi, i problemi di tutti. Vederla  Irina Vereshchuk chiusa a qualsiasi dialogo logico, ci fa apparire tutti prigionieri del MEDIO EVO.

La logica delle armi è solo morte, non possiamo accettarla, non l'accetteremo mai, il nostro movimento libertario deve crescere grazie alle donne come Lilly Gruber, europeista convinta, a uomini come Mattro Montanari, Rettore dell' università di siena, Marco Travaglio,  del fatto quotidiano,il filosofo Cacciari i guerrafondai non passeranno mai! Gli imperialisti Inglesi, americani. Sig. Presidente Mario Dragni noi siamo della generazione di Bob Dylan e Jaan Beez, ci siamo battutti contro il Vietnam.

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Scritto da Mario Arpaia   
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