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IL BORGHESE CHE SOGNAVA DI DIVENTARE PLEBEO
Domenica 19 Giugno 2022 14:58

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ENRICO BERLIGUER E LA QUESTIONE MORALE

https://www.youtube.com/watch?v=ykRSGo23JaU

CARA DEBORA SERRACCHIANI

 

Ricordi Matteo Renzi e il cerchio magico, ti ricordi quando ne raccontavi le lodi, il genio dell’ uomo solo al comando, del Coppi di Rignano. L’uomo che ha cancellato il sogno berligueriano, la sinistra che governa il Paese. Abbiamo creduto e sofferto fino a quando un altro uomo, raccontò dei Filistei nel Tempio, che pensavano solo alle poltrone, prese la borsa come fece Romano Prodi, un gesto con la mano e via.

I giovani da tempo hanno smesso di andare a votare, sono stati abbandonati al loro destino di disoccupati, con contrati di fame. Il borsone dietro le spale a consegnare la spesa ai ricchi, ai benestanti. Non uno straccio di patrimoniale, non il Catasto informatizzato, la Giustizia senza giustizia.

Chi doveva ammodernare il Paese? Il Pd e i Cinque stelle, il governo Conte, stava lavorando in mezzo alla pandemia, si incominciavano a vedere i frutti, fu mandato a casa per l’uomo della provvidenza. Le Larghe intese, un papocchio senza ne capo ne coda, tutti insieme appassionatamente.

Il Paese è stremato, la guerra, ha dichiarato il Capo della NATO, durerà a lungo, noi non abbiamo gli occhi per piangere, non abbiamo una lira da investire in armamenti, lo sanno tutti, siamo pieni di debiti, la povertà al Sud fa paura, intere famiglie sono assistite dalle organizzazioni umanitarie, la Caritas per fortuna riesce a raccogliere fondi per sfamare chi non ha un salario. Si fugge dalle guerre, arrivano in Italia in tantissimi in particolare in Sicilia.

I Cinque stelle con Conte, si stanno riorganizzando, per formare come ha più volte spiegato Tomaso Montanari, un campo largo di sinistra-centro. La sinistra che aveva in mente Berlinguer, la sinistra tra la gente povera, la sinistra delle grandi manifestazioni, con milioni di partecipanti da tutta Italia. E’ necessario rompere questo lungo sonno, sembra di dire, PD alzati e cammina, torna alle origini, risvegli la cultura della solidarietà. Fatti non parole, fatti, per rappresentare i ceti più deboli, i poveri che sono diventata plebe.

Nel tuo Friuli c’era una volta Pier Paolo Pasolini, oggi rappresentato dalla Lega, il Friuli, una nazione con una sua lingua, Trieste, la citta di Basaglia, di Marco Cavallo, di tutti liberi dai manicomi è amministrata da un sindaco di destra, destra. La porta dell’ Oriente si è chiusa, nella cultura conservatrice e oltranzista. La città di Italo Svevo e della  Coscienza di Zeno, l’incontro con Joyce, di Boris Paor, recentemente scomparso.

Sinistra si traduce in cultura, in apertura al diverso, agli ultimi, ai carcerati che, in massa scelgono di suicidarsi, travolti dai propri errori e da una società che tende ad escludere anziché includere, cara Debora Serracchiani, abbiamo bisogno di persone come Pier Luigi Bersani, che sanno cosa è un programma di governo serio e fattibile. Il presente non esiste, il futuro forse.

Scritto da Mario Arpaia   
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