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OCCUPAZIONE LICEO MANZONI
Mercoledì 28 Settembre 2022 15:21

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COLLETTIVO POLITICO LICEO MANZONI MILANO

https://youtu.be/AuZY-NW-JxI

L’occupazione del liceo classico Manzoni di Milano, a poche ore dalla vittoria del centrodestra alle elezioni politiche, fa rumore. Anche perché, tra le ragioni elencate dagli studenti, c'è proprio il risultato elettorale. La piattaforma rivendicativa abbraccia, in realtà, soprattutto i temi ormai classici delle manifestazioni studentesche degli ultimi anni: dall'emergenza climiatica (con i connessi disastri) al lavoro precario (talvolta mortale). Ma anche, si legge in un comunicato diffuso in mattinata, l'ingresso "in una fase politica pericolosa e repressiva".

L'intenzione degli studenti, che quasi certamente sarà confermata durante un'assemblea nel tardo pomeriggio, è quella di dormire a scuola nella notte tra lunedì e martedì. L'occupazione dovrebbe dunque terminare martedì sera. La preside del liceo, Milena Mammani, ha indetto un consiglio d'istituto straordinario e urgente e ha avvertito che gli studenti che dormiranno a scuola prenderanno il 5 in condotta nel primo quadrimestre. Motivo? Durante le precedenti occupazioni si sarebbero verificati danni alla struttura. Fonti interne riportano una spesa di 10mila euro sostenuta da poco per riverniciare alcune aule. Non quindi una 'punizione' per chi protesta ma un richiamo di responsabilità.

Salvini: "Invitatemi"

E sull'occupazione del Manzoni è intervenuto anche Matteo Salvini, segretario della Lega ed ex studente della scuola, durante la conferenza stampa post-voto, lunedì mattina a Milano. "Ho fatto occupazioni per i motivi più vari ed eventuali. Ho fatto autogestini, scioperi. Si bigiava, figurati se al Manzoni non fanno un'occupazione per la vittoria del centrodestra. Mi preoccuperei se non la facessero", ha detto il leader del Carroccio chiedendo agli studenti di invitarlo "come ex manzoniano a parlare di scuola e futuro e di giovani". E ha aggiunto che il centrodestra "ha stravinto perché milioni di giovani hanno votato per il centrodestra".

Gli studenti: "Non ti vogliamo"

GENTILISSIME/I,

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la Milano da bere..., la gran Milano, la Milano del 25 di aprile del 1945, ha eletto a stragrande maggioranza, Isabella Rauti ,ha vinto la sfida per il Senato al collegio uninominale di Sesto San Giovanni - ormai ex Stalingrado d'Italia - dove ha ottenuto il 45,4% dei voti contro il 30.80 di Emanuele Fiano. Un successo pieno per l'esponente di Fdi, figlia di Pino ex segretario del Msi, fra i fondatori della Fiamma tricolore e di Ordi Nuovo, formazione di estrema destra, rispetto all'ormai ex deputato Pd, figlio di Nedo Fiano, sopravvissuto ad Auschwitz.

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L'italia repubblicana nata dalla Resistenza Partigiana, sarà governata dalle destre populiste, assisteremo al tentativo di respingere in mare donne e bambini, emigranti disperati in cerca di approdo e di un pasto caldo. Assisteremo alla mancanza quasi totale di medici abortisti, cercheranno di modificare la legge. Il reddito di cittadinanza in uso in tutti i paesi europei verrà cancellato brutalmente. E' inutile illudersi, l'opposizione si trasferirà anche nelle piazze. I giovani non trovano lavoro, hanno contratti ridicoli, la scuola non forma più, anche l'Università è in grande crisi. Il paese non riesce a vedere il futuro, la classe dirigente che governerà è la stessa di quando c'era Berlusconi. A fine anno scadono milioni di titoli di Stato, le tensioni allontaneranno gli investitori dal nostro Paese. L'intervento della leeder di Fratelli d'Italia in Spagna ha fatto tremare la democrazia del nostro Paese.

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I partiti, il partito storico della sinistra ha rifiutato di allearsi con i Cinque stelle, ha negato il campo largo. Ci siamo strenuamente battuti per la nascita del Partito laburista italiano, siamo stati sconfitti senza batterci, arrendendoci alle destre pavidamente, senza dignità. Abbiamo per più di cinquant' anni contrastato la destra reazionaria,la borghesia agraria, i padroni,  in Puglia con Giuseppe Di Vittorio, i braccianti  rivendicavano il diritto alla terra; a Genova fu respinto il tentativo del MSI e della DC di Tambroni di allearsi, morti in molte città d'Italia, a Reggio Emilia, a Palermo, la polizia, la Celere di Scelba, caricava i braccianti in piedi sulle camionette, ammazzandoli.

Manzoni Milano 

Non sappiamo chi andrà al Ministero degli interni, dell' Istruzione, della Sanità. Ministeri chiave per la vivibilità e la sicurezza dei nostri figli e nipoti. Chiediamo a tutte le associazione che rappresentano i Familiari delle Vittime dello Stragismo e degli anni di piombo di far sentire la loro voce. L'associazione strage di Piazza Fontana, di Piazza della Loggia, della Stazione di Bologna, gridano forte e chiaro, il disagio per una cultura che ci allonta dal contesto civile europeo. 

 

 

 

 

 

 

 

Scritto da Mario Arpaia   
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